Otto milioni di euro per realizzare 210 programma di vita indipendente
Regione Puglia, al via i Progetti per l’autonomia delle persone disabili

La vita indipendente per tutti. Anche e soprattutto per le persone disabili, non autosufficienti. La Puglia prova a essere all'avanguardia. Almeno al Sud. E aggiunge 6 milioni di euro, di propri fondi, ai 2 milioni messi a disposizione dallo Stato, per un totale di 8 milioni di finanziamenti, finalizzati alla realizzazione di almeno 200 progetti in due anni. La Regione diventa così la prima del Mezzogiorno a seguire percorsi efficaci per l'autonomia delle persone portatrici di handicap. L'obiettivo è: “Affermare il principio che sta alla base del nostro approccio alla disabilità: le persone disabili da oggetto di cura dovrebbero sempre più porsi ed essere percepite come soggetti attivi – ha spiegato Elena Gentile, assessore regionale alle Politiche sociali, nella conferenza stampa di presentazione del progetto - che decidono autonomamente della propria vita, mettendo in atto le proprie scelte con strumenti adeguati anche a favorire la conciliazione dei tempi di vita-lavoro e cura, in coerenza con le indicazioni contenute nella Convenzione Onu per la tutela dei diritti delle persone disabili”.

 

Grazie al progetto Qualify-Care, persone anche con gravi problemi dovuti alla non autosufficienza, con età che va dai 16 ai 64 anni, un reddito annuo individuale, non familiare, di massimo 20 mila euro, potranno presentare veri e propri piani finanziabili con un massimo di 1.250 euro al mese, per 15 mila euro l'anno complessivi. Nei piani chi a domanda per il contributo deve provare a organizzarsi la vita da sé, a completare gli studi, svolgere un lavoro, fare attività di volontariato e sociali, attività sportive, grazie al supporto della domotica, della tecnologia e di assistenti. Il progetto premia le persone attive, che hanno voglia di mettersi in gioco, che si danno da fare per non rimanere chiuse all'interno del nucleo familiare. E lo fa a tal punto che, per iscriversi e presentare le domande, integralmente online, dal 2 settembre in poi (il 12 luglio sarà invece pubblicato il bando sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia), è indispensabile e sufficiente il loro impegno in prima persona, senza l'aiuto di familiari.

 

La Regione, attraverso i distretti dei cinque Ambiti territoriali e i cinque centri di domotica regionali, pagherà i supporti integrati, a partire dalle persone assunte per assistere i disabili, di giorno e di notte, a seconda delle esigenze. Il piano di lavoro per i 210 progetti, da presentare 'a sportello', cioè senza una scadenza fissa, ma tenendo presente l'esaurimento delle risorse, favorisce l'uscita dal contesto familiare per almeno due anni. “È un buongiorno che attendevo da 26 anni – ha detto durante la conferenza stampa Simone Marinelli, dell'associazione Superamento Handicap di Cerignola, che ha contribuiti a disegnare le linee guida del bando – da quando mi ritrovo su una sedia a rotelle a causa di un incidente stradale. Vivere la propria libertà è fondamentale e questo progetto può aiutare a uscire dalle proprie case. Può aiutare a diventare protagonisti della propria vita, anche grazie a un'assistenza 24 ore su 24. Al centro del progetto c'è la persona, la sua autogestione e autodeterminazione”.

 

A fornire informazioni tecniche sul bando è stata anche Annamaria Candela, dirigente del servizio programmazione sociale della Regione, che ha parlato dell'obiettivo del distacco dalla famiglia, del decidere cosa fare e come fare, del proprio progetto di assistenza, con la formazione dell'assistente personale, scelto da chi propone il progetto. Le informazioni si possono ottenere anche con domande all'indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o sul sito web http://bandi.pugliasociale.regione.puglia.it.

Gino Martina