L’iniziativa sul sistema di lettura tattile promossa dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
Foggia, la ’Giornata del Braille’ per riaffermare il diritto all’istruzione

Sei puntini a rilievo che permettono a ciechi ed ipovedenti di avvicinarsi alla cultura, al sapere, alla formazione, a percorsi di autonomia che possono favorire l'integrazione sociale e lavorativa. Nel 2007 il Parlamento italiano ha istituito la Giornata Nazionale del Braille che si celebra ogni anno il 21 febbraio. Un'occasione per ricordare l'importanza del sistema di lettura tattile, ma anche per riaffermare con forza i diritti delle persone con disabilità visiva. A partire dal diritto all'istruzione, via d'accesso privilegiata per liberarsi dalle catene dell'ignoranza. Spazio Sociale ha intervistato Michele Corcio, presidente Unione Italiana dei Ciechi e degli Opovedenti di Foggia.

 

Chi era Louis Braille
Vissuto dal 1809 al 1852, divenuto cieco a soli tre anni ferendosi con un punteruolo nel laboratorio da sellaio del padre, il francese Braille riuscì a rendere 'visibili' anche ai non vedenti lettere, numeri, segni di interpunzione e note musicali, facendo ricorso alle molte possibilità di combinazione del posizionamento in rilievo di massimo sei puntini, racchiusi in uno spazio rettangolare di tre millimetri. Il sistema tattile studiato da Braille ha avuto una rapida diffusione fuori dai confini nazionali ed è diventato lo strumento essenziale per l'educazione, il lavoro, la cultura e il tempo libero delle persone non vedenti.