Oltre 16mila per persone assistite. 150 gli enti convenzionati
Foggia, Banco delle Opere di Carità: raccolte 32 tonnellate di alimenti

“La raccolta alimentare è andata bene. E’ cresciuta rispetto a quella dello scorso anno, probabilmente anche grazie al numero maggiore di supermercati coinvolti in Capitanata”. Don Michele Tutalo è soddisfatto. Il Direttore del Banco delle Opere di Carità di Foggia commenta a Spazio Sociale i dati relativi alla 'Giornata della Raccolta Alimentare contro la Fame in Italia' svoltasi lo scorso 2 marzo in circa 80 supermercati della provincia di Foggia, grazie al lavoro degli 800 volontari del Banco delle Opere di Carità.

 

“Sono state raccolte circa 32 tonnellate di prodotti alimentari. Lo scorso anno – prosegue don Micheleil numero si fermò a 25 tonnellate. E’ vero che quest’anno c’era più supermercati disponibili, ma i numeri sono molti incoraggianti”. Anche se don Michele analizza con lucidità alcuni dati emersi in occasione della raccolta. “Le persone donano meno roba, riempiono meno le buste da donare al Banco, ma sono aumentati i donatori. Probabilmente, questo è dovuto alla crisi economica e alla difficoltà di poter spendere le stesse cifre che spendevano generosamente fino a poco tempo fa”. Ma le 32 tonnellate di alimenti raggiunte, fra pasta, biscotti, scatolame, omogenizzati, rappresentato un grande risultato per la comunità.

 

Basti pensare, che nel giro di tre anni il numero delle persone assistite dal Banco delle Opere di Carità di Foggia è aumentato in maniera impressionante. Si è passati dalle 5000 del 2011 alle 16.500 dell'ultimo anno sociale preso in esame. Numeri elevati, che fanno riflettere, che fanno capire come sia sempre più alta la domanda di aiuto di chi stenta a mettere un piatto a tavola, di famiglie che per mangiare devono ricorrere all'aiuto degli enti caritatevoli. Supportati, per fortuna, dal Banco delle Opere di Carità di Foggia impegnato a distribuire i prodotti alimentari ad enti privati, pubblici, associazioni, parrocchie, mense per i poveri. Quasi 150 nella sola Capitanata. Un circuito virtuoso che prova a dare risposte concrete, a soddisfare il bisogno di fame in questo momento di forte crisi economica, di mancanza di lavoro, di prospettive di futuro azzerate.

Emiliano Moccia