Con la sottoscrizione entrano nel vivo le attività e i tirocini con il relativo beneficio economico
Regione Puglia, Reddito di Dignità: sottoscritti i primi Patti di Inclusione

“È stato emozionante vedere cittadini e cittadine, in molti casi accompagnati dalle loro famiglie, sottoscrivere oggi i patti di inclusione che attivano il Reddito di Dignità. La sottoscrizione significa che entrano nel vivo le attività e i tirocini con il relativo beneficio economico. Lo avevamo detto e lo abbiamo fatto. Siamo la prima regione di Italia a sperimentare una misura universale di contrasto alla povertà che mira a sostenere chi ha più bisogno, non attraverso una forma assistenzialistica, ma coinvolgendo le persone per il loro reinserimento nel mondo del lavoro, con un sostegno concreto. Monitoreremo lo stato dei lavori nel tempo, anche perché si tratta della prima esperienza di questo tipo. Ringrazio davvero tutti coloro che sono impegnati per il successo di questa misura, i Sindaci, i Comuni, gli Ambiti territoriali, tutto il personale amministrativo, la struttura regionale, l’Inps, il partenariato socio-economico”.

 

Con queste parole il presidente Michele Emiliano ha commentato l’avvio della terza fase del ReD. Ieri infatti è una giornata simbolica sia per i tanti cittadini pugliesi che fino a fine 2016 hanno richiesto l’assegnazione del Reddito di Dignità sia per i rispettivi Comuni di residenza che hanno lavorato nelle ultime settimane per arrivare nei tempi più brevi possibili alla definizione dei progetti individuali di inclusione sociale attiva e alla sottoscrizione dei relativi patti con il contestuale avvio del tirocinio o progetto di sussidiarietà e l’assegnazione del beneficio economico che bimestralmente sarà erogato agli assegnatari sempre mediante alimentazione della carta acquisti.

 

“Dopo il rilascio delle prime 4400 carte-acquisti ai beneficiari con nuclei familiari con figli minori – ha continuato Emiliano - sapere che ha preso decisamente avvio il processo di abbinamento di ogni beneficiario a un percorso di inserimento sociolavorativo o comunque di attivazione nella propria comunità mi rende felice perché non avevamo promesso assistenza quando abbiamo pensato al ReD, bensì opportunità per rimettersi in gioco: ReD non costruisce posti di lavoro ma sicuramente supporta per ricostruire progetti di vita mettendo in gioco le capacità e le risorse che ogni persona ha e, in poche parole, restituire dignità a queste persone”. La prima fase di implementazione della misura non è stata semplice, anche perché si chiede ai Comuni di svolgere un lavoro delicato, che richiede tempi lunghi e molte più risorse umane di quelle su cui attualmente è possibile contare

 

Nel corso della giornata sono stati circa 280 i patti sottoscritti tra Poggiardo, Gallipoli e Galatina nel Salento, Bitonto e Modugno nel barese. Ai relativi incontri per la sottoscrizione dei patti hanno partecipato l’Assessore al Welfare della Regione Puglia, Salvatore Negro, e la Consigliera del Presidente per l’attuazione del Programma, Titti De Simone. Già nella scorsa settimana altri 63 patti sono stati sottoscritti negli Ambiti di Maglie, Francavilla Fontana e Gagliano del Capo.

 

L’Assessore al Welfare della Regione Puglia, Salvatore Negro, nel corso della cerimonia di sottoscrizione dei patti con i cittadini beneficiari di ReD a Gallipoli ha dichiarato: “Il governo regionale ha messo a disposizione 35 milioni di euro all'anno, che insieme allo stanziamento nazionale, rendono disponibili in Puglia circa 114 Milioni di Euro per il primo anno, con una prospettiva di incremento. Si tratta di uno stanziamento mai visto nei confronti di quelle persone che sono fuori dal circuito lavorativo e vivono in condizioni di fragilità economica o di marginalità sociale. L'augurio che facciamo a tutti loro è che possano vivere questo periodo di impegno reciproco con la comunità come una concreta opportunità per rimettersi in gioco e sentirsi di nuovo nella piena capacità di sostenere la propria famiglia e guardare al futuro con più serenità. Con ReD né la Regione né i Comuni possono promettere posti di lavoro, ma sicuramente possono promettere un sostegno concreto e una iniezione di fiducia nelle proprie capacità e nella capacità di accoglienza che le comunità locali tornano ad avere”.

 

Entro pochi giorni saranno almeno un migliaio i cittadini ammessi per i quali il ReD sarà attivato, considerando che almeno metà degli Ambiti territoriali hanno completato le istruttorie amministrative di tutte le domande che hanno avuto esito positivo rispetto ai requisiti minimi di accesso e svolto le attività di valutazione multidimensionale del bisogno sociale ed economico dei cittadini richiedenti e dei rispettivi nuclei familiari. Sulla base dei dati già comunicati dai 20 Ambiti Territoriali che sono più avanti nel lavoro di presa in carico e di attivazione dei progetti individuali, con le prestazioni sociali, il sussidio economico e i tirocinii di inclusione, sono circa il 60% delle domande ammissibili quelle per cui i Comuni capofila hanno già fissato le date degli incontri per i colloqui individuali e lo svolgimento delle attività di valutazione, cioè 3500 circa, e oltre il 20% quelle per cui i progetti individuali sono in corso di predisposizione al fine della sottoscrizione dei patti, cioè circa 1600.