Approvato anche dal Senato, lo strumento sosterrà circa 2 milioni di persone in difficoltà economica
Contrasto alla povertà, il Reddito di Inclusione adesso è Legge

Via libera dall'Aula del Senato al Disegno di legge delega sul contrasto alla povertà che è stato approvato con 138 Sì, 71 No, 21 astenuti. Il provvedimento che ha già incassato l'ok della Camera diventa legge e verrà così introdotto il cosiddetto Reddito di inclusione per quei nuclei familiari che avranno i requisiti previsti dalla legge. Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha spiegato che le risorse stanziate sono di 2 miliardi di euro per il 2017 e altrettanti per il 2018, con i quali si potranno aiutare circa 2 milioni di persone. Fino a 500 euro al mese alle famiglie in condizioni di disagio con limiti diversi a seconda delle difficoltà del nucleo, del numero dei componenti, del reddito e della situazione patrimoniale: questo il limite per il nuovo reddito di inclusione che dovrebbe entrare in vigore entro l'estate sostituendo il Sia, il sostegno all'inclusione attiva. Dopo il varo della delega il Governo avrà tempo sei mesi per mettere a punto il decreto attuativo ma l'Esecutivo punta a varare il provvedimento entro fine giugno.  

 

Ecco le novità del provvedimento:

- Non ci sarà più il limite a persona (massimo 80 euro a testa per un massimo di 400 euro per famiglie di 5 persone o più come previsto per il Sia) ma un beneficio legato a una soglia di Isee (probabilmente 3.000 euro). Per la prova dei mezzi si terrà conto quindi del patrimonio (eventuali proprietà e conti correnti), tutti i redditi, anche quelli esenti (esclusi eventuali trasferimenti legati alla disabilità) e il reddito disponibile, ovvero quello che resta dopo aver pagato l'affitto.

- La misura si rivolge a tutte le famiglie in difficoltà, anche quelle composte da una sola persona (in questo caso se la soglia Isee sarà fissata a 3.000 euro si potrà avere al massimo un Rei (Reddito di inclusione) di 250 euro al mese in caso di assenza di reddito e di patrimonio). E' previsto però un criterio di priorità di accesso per le famiglie con minori, disabili, over 55 disoccupati e donne in accertato stato di gravidanza. Nel caso di assenza totale di mezzi una famiglia con due persone potrebbe ottenere un beneficio di circa 390 euro mensili mentre per una famiglia di tre persone, sempre senza mezzi si arriverebbe a circa 500 euro. Questo limite che poi equivale circa all'assegno sociale per gli anziani privi di mezzi dovrebbe valere anche per le famiglie più numerose. La misura è rivola alle famiglie residenti di italiani e stranieri con permesso di lungo soggiorno ottenibile dopo cinque anni di permanenza in Italia.

- Il Rei dovrebbe raggiungere nel 2017 quasi due milioni di persone in 400.000 famiglie (circa 800.000 i minori interessati). Nel complesso le risorse disponibili per la povertà quest'anno dovrebbero raggiungere i due miliardi tra prestazioni e servizi con fondi nazionali e comunitari.