Tante le iniziative di richiedenti asilo e rifugiati politici per sostenere le vittime del sisma
Terremoto nel Centro Italia, migranti: dai pocket money donati all’aiuto ai soccoritori

Alla luce del terremoto che ha colpito i territori del Centro Italia - che ha provocato oltre 200 vittime, centinaia di feriti e migliaia di sfollati – si è messa in moto la solidarietà dei cittadini migranti che vivono in Italia, in particolare dei beneficiari di protezione internazionale, richiedenti asilo e rifugiati politici. Alcune decine di richiedenti asilo, da varie parti d’Italia, hanno deciso infatti di aiutare concretamente le persone che hanno perso tutto a causa del sisma di mercoledì andando a dare una mano nei centri distrutti dal violento moto tellurico. Già mercoledì venti profughi ospiti di una struttura gestita dal Gus a Monteprandone (Ascoli Piceno), quasi tutti nordafricani, sono partiti come volontari alla volta di Amandola, uno dei centri marchigiani più colpiti, per prestare soccorso in supporto alla Protezione civile comunale.


Gli ospiti delle strutture Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) di Gioiosa Ionica, in Calabria, hanno deciso di devolvere il loro pocket money – circa 2,5 euro giornalieri che ricevono per le piccole spese personali – ai terremotati dei centri colpiti in cui risiedevano anche migranti ospiti ad Amatrice di un progetto Sprar. Al riguardo, l’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) ha fatto sapere che “al momento resta un solo disperso, mentre sette persone sono state trasferite negli ospedali per ricevere cure adeguate, e nessuno sarebbe in pericolo di vita. Si spera per la sorte dell’unico disperso rimasto, mentre sono già stati attivati i trasferimenti in altre strutture per i 24 beneficiari di protezione rimasti senza strutture di accoglienza: per 16 di loro è già stato disposto il trasferimento”.


Intanto, altri dieci migranti ospiti dei Centri di Accoglienza ‘Damasco’ di Benevento raggiungeranno oggi i luoghi colpiti, mentre offerte di contributo sono arrivate anche da migranti e richiedenti asilo assistiti a Taranto, Modugno e Bitonto dalla cooperativa Costruiamo Insieme.