Attivato presso l’associazione G.I.R.A.F.F.AH, porta il nome della psichiatra uccisa durante il suo lavoro
Bari, intitolato a Paola Labriola il Centro Antiviolenza di via Napoli

Il Centro Antiviolenza attivato presso l'associazione G.I.R.A.F.F.AH! onlus, in via Napoli 308, a Bari, è intitolato a Paola Labriola, la psichiatra uccisa il 4 settembre 2013 da un paziente, mentre era al lavoro nel suo ambulatorio del Centro di Salute Mentale del quartiere Libertà a Bari. L'associazione ha deciso di dedicare a Paola Labriola il Centro Antiviolenza, che di recente ha ottenuto l'iscrizione al registro regionale, per stigmatizzare che le donne possono essere uccise anche sul proprio luogo di lavoro, dove giornalmente si recano per svolgere la propria attività con dedizione, proprio come è avvenuto per la dottoressa Labriola.


"Intestare il centro anti violenza a Paola Labriola - dichiara Maria Pia Vigilante, presidente di G.I.R.A.F.F.AH! onlus - vittima di femminicidio in quanto donna e lavoratrice, è una grande responsabilità perché è un modo per conservare la sua memoria tramite le relazioni e azioni improntate alla solidarietà, al riconoscimento reciproco, all'agire per il bene comune".
Per l'assessora comunale al Weòfare, Francesca Bottalico l'inaugurazione del CAV Paola Labriola "rappresenta il riconoscimento di una realtà importante, attiva già da tempo sul territorio cittadino a tutela dei diritti delle donne vittime di violenza e di tratta. L'associazione G.I.R.A.F.F.AH! onlus, da anni interlocutrice privilegiata dell'amministrazione comunale e tra le protagoniste della rete delle realtà impegnate quotidianamente a combattere abusi e violenze, sostiene da anni tutte le donne in difficoltà offrendo loro accoglienza e ascolto, assistenza psicologica, sociale e legale. I centri antiviolenza sono presidi irrinunciabili del welfare, ma oggi più che mai dobbiamo ricordarci che è il coraggio delle donne a fare la differenza: ogni donna che trova la forza di denunciare e di chiedere aiuto sceglie di intraprendere la strada della propria rinascita. Alle istituzioni e alle realtà impegnate sul tema il compito di sostenerle al meglio lungo questo delicato percorso di liberazione".