Domenica 24 maggio una tavola rotonda e lo spettacolo ’Uno cinque due due’
Foggia, ’Nessuna Più’: il teatro di narrazione per dire

Dire no al femminicidio, senza retorica ma affrontando l'argomento facendo 'parlare' direttamente loro, le donne, accompagnate dalla magia del teatro. È questo lo spirito di 'Nessuna più-Stop al femminicidio e no alla violenza', la tavola rotonda organizzata dall'Associazione politico-culturale Capitanata Futura e dalla Fondazione Apulia Felix per domenica 24 maggio alle ore 19 presso l'Auditorium Santa Chiara di Foggia. L'evento affronterà i temi del femminicidio e della violenza sulle donne con lo scopo di diffondere il dissenso e porre le basi per una cultura che favorisca le buone pratiche del vivere civile e del rispetto altrui. Dopo la tavola rotonda, cui prenderanno parte Tiziana Zappatore, presidente di Capitanata Futura, Luigi Marchitto, vice presidente dell'associazione, Giuliano Volpe, presidente di Apulia Felix e Lara Vinciguerra, responsabile del Centro antiviolenza di Foggia,  la compagnia teatrale ScenAperta proporrà un estratto dello spettacolo 'Uno cinque due due' (in cui verranno presentate le performance 'Violate' e 'Non chiamatelo amore')  su testi di Pina Sfortunio e la regia di Tonio Sereno.

 

Partendo dallo studio dei testi più noti sul tema e dalla continua consultazione di libri, quotidiani, riviste e siti internet, ScenAperta ben presto ha trovato nel 'teatro di narrazione' la possibilità di affrontare in chiave moderna un argomento così delicato e drammaticamente attuale.  Particolarmente intenso il lavoro svolto da Pina Sfortunio che ha realizzato i testi delle performance che compongono lo studio teatrale, il cui titolo prende spunto dal numero telefonico di pubblica utilità 1522 attivato dal Dipartimento per le Pari Opportunità per favorire l'emersione e il contrasto del fenomeno della violenza intra ed extra familiare a danno delle donne.

 

 

"Quello di domenica sarà un momento per fermarci a riflettere e dire NO al femminicidio e alla violenza - spiega Tiziana Zappatore, presidente di Capitanata Futura - . Non vogliamo affrontare l'argomento solo attraverso il ricordo e la testimonianza, ma favorire la promozione di un cambiamento culturale per orientare i comportamenti e promuovere costruzioni di identità in un clima di educazione al rispetto". Non solo diritto alle libertà individuali, quindi, ma lancio e promozione di politiche formative che vadano oltre la visione tradizionale del 'maschile' e del 'femminile' attraverso un’azione educativa e culturale capace di incidere nella consapevolezza delle nuove generazioni. Chiunque vorrà contribuire alla campagna di sensibilizzazione, può postare un proprio pensiero sull'argomento con l'hashtag #storieinterrotte. Solo così si potrà arrivare a dire che 'nessuna più' sarà vittima di violenza.