Sabato 23 maggio la presentazione del libro presso l’Istituto San Giovanni Bosco - De Carolis
San Marco in Lamis, ’Binario Zero’ per ’Il Maggio dei Libri’

"Un bicchiere di latte e una manciata di biscotti in cambio di una storia. Questo il baratto che dal 2005 permette al giornale di strada Foglio di via, edito dall'associazione Fratelli della stazione onlus, di raccontare storie. Ed una parte del ricavato della vendita di questo libricino servirà a sostenere il dormitorio per senzafissadimora allestito presso la parrocchia di Sant'Alfonso de' Liguori di Foggia grazie al coraggio e alla volontà di padre Luigi Martella e dei volontari. Ti chiediamo di non scappare davanti all'odore nauseabondo che viene fuori da queste pagine. Perché quell'odore conserva ancora delle vite, dei sogni, dei nomi. Ed uno di questi, potresti incontrarlo un giorno per strada. Sii pronto ad ascoltare il suo racconto”. E con la prefazione tratta dal libro di ‘Binario Zero. Storie da foglio di via' che l'ARCI Pablo Neruda di San Marco in Lamis d'intesa con l'Istituto San Giovanni Bosco - De Carolis ha organizzato la presentazione del volume che raccoglie le storie dei senzafissadimora scritte e pubblicate dalla redazione di FogliodiVia.

 

L'inziativa rientra nell'ambito delle attività che l'Arci ha promosso in occasione del 'Maggio dei Libri', Leggere fa crescere, la campagna nazionale nata nel 2011 con l'obiettivo di sottolineare il valore sociale della lettura come elemento chiave della crescita personale, culturale e civile. La presentazione si svolgera sabato 23 maggio 2015, alle ore 10.30, presso l'auditorium dell'Istituto scolastico. Saranno presenti, Michele De Lullo, Arci Pablo Neruda, Emiliano Moccia direttore di FogliodiVia e coautore del libro.

 

Quelle di ‘Binario Zero' sono piccole storie da raccontare. Da condividere. Nate dalla polvere, dalla strada. Senzatetto, vagabondi, sans-papiers. Italiani e migranti. Storie da foglio di via, raccontate sul piazzale della stazione di Foggia. Un immaginario binario zero, che racchiude tante storie e che dà il titolo al libro che racchiude le vicende di Eugenio, Marian, Ali, Dino, Ibrahim, Michele e di tanti altri senzafissadimora che vivono nei pressi della stazione ferroviaria di Foggia. Un libro che vuole essere uno strumento per riflettere sul tema della povertà, per ascoltare le storie di chi vive in fragilità sociale, per respirare l'odore nauseabondo che viene fuori.