Sono 10 le diocesi italiane coinvolte. Punti al Ghetto di Rignano e alla stazione
Caritas Foggia-Bovino, il progetto ’Presidio’ per l’assistenza ai lavoratori

Acerenza, Caserta, Foggia-Bovino, Melfi-Rapolla-Venosa, Nardò-Gallipoli, Oppido-Palmi (Rosarno), Ragusa, Saluzzo, Teggiano-Policastro (piana del Sele), Trani-Barletta-Bisceglie. Che cos’hanno in comune queste dieci Caritas diocesane Italiane? Il progetto Presidio, l’iniziativa finanziata dalla Conferenza Episcopale Italiana e coordinato da Caritas Italiana. Obiettivo del progetto è quello di garantire una presenza costante su quei territori che vivono stagionalmente l’arrivo di lavoratori attraverso un presidio di operatori Caritas pronti ad offrire, oltre ad un’assistenza per i bisogni più immediati, anche un’assistenza legale e sanitaria e un aiuto per i documenti di soggiorno e di lavoro.

 

Si tratta nel complesso di un centinaio di operatori che girano le campagne con dei furgoni o dei camper riconoscibili grazie al logo di progetto e possono seguire così, tramite anche una banca dati, gli spostamenti dei lavoratori garantendo assistenza in ogni luogo dove c’è un Presidio Caritas. La Caritas di Foggia, quindi, andrà a presidiare due punti strategici della Capitanata:
- il ghetto di Rignano, luogo ormai noto a tutti per la sua problematicità, mediante l’impianto di una tenda da campo e la presenza giornaliera di due operatori qualificati;
- la stazione ferroviaria di Foggia, crocevia di quanti si spostano per cercare lavoro in Capitanata: qui, tutti i giorni, in piazza Vittorio Veneto, sarà attivo l’Help Center con due operatori.



Il servizio del progetto ’Presidio’ è stato avviato a giugno e terminerà a marzo 2016. Nel primo mese di attività, ha ascoltato almeno 40 persone con varie criticità: la maggior parte di loro ha problemi con i documenti (diniegati o irregolari); a questi si aggiungono coloro che necessitano della residenza per poter rinnovare il permesso. Molti sono, poi, coloro che cercano informazioni per lavorare. Tutto il lavoro viene svolto in collaborazione con associazioni ed enti locali, in particolare con la Migrantes di Manfredonia, con l’associazione Genoveffa de Troia, i Fratelli della Stazione, ed con la parrocchia di S. Alfonso, dove in questi giorni si sta allestendo anche un dormitorio per lavoratori stagionali. Referente del progetto è don Francesco Catalano, vicedirettore Caritas, mentre la coordinatrice è Concetta Notarangelo.