L’iniziativa del Club Inner Wheel accolta dalla giunta comunale
Cerignola, inaugurata ‘Piazza Donne Vittime di Violenza’

di Michela Manduano


“Non è solo un luogo della memoria, ma un punto focale per invitare noi tutti all'attivismo su questa tematica; per agire a beneficio della collettività”. Con queste parole Maria Solomita, Presidente del Club Inner Wheel di Cerignola, ha inaugurato lo spazio pubblico, compreso tra via Pirandello e via San Ferdinando, intitolato alla memoria delle donne vittime di violenza e femminicidio. La giunta comunale cerignolana ha accolto la proposta avanzata dal Distretto International Inner Wheel, grazie all'intervento della Presidente uscente Delia Dantone, la quale aveva sottolineato l'importanza simbolica dei luoghi, al fine “di contribuire al cambiamento della società, perché le storie di queste vittime di violenza non affondino nel silenzio, ma risveglino coscienze e civiltà”.

 

“L'inaugurazione della piazza è un desiderio finalmente realizzato - ha continuato Solomita – . Grazie al sindaco Antonio Giannatempo, sempre sensibile e disponibile ad accogliere le nostre richieste, ma soprattutto grazie allo scrupoloso impegno del mio predecessore, Delia Dantone, nel perseguire il progetto nazionale Codice Rosa e, al prezioso aiuto di Elena Gentile, il nostro Club si è potuto adoperare per la realizzazione di una Stanza Rosa, all'interno dell'Ospedale Giuseppe Tatarella. Parlare pubblicamente di violenza di genere significa compiere un primo passo verso la formazione di coscienze più mature e in grado di far fronte ad un massacro che dura, ormai, da molti anni. “Parlarne – ha concluso Solomitapuò rompere questo silenzio assordante”.

 

“Questo luogo deve rappresentare un momento di riflessione sul ruolo della donna, - ha dichiarato Antonio Giannatempo, sindaco di Cerignola - un gradino di crescita culturale per la nostra città, un monito per quei maschi che non vogliono diventare adulti”. La piazza, di elevato livello urbanistico, è stata realizzata al posto di un parcheggio, a beneficio non solo dei residenti della zona, ma dell'intera città. “Non costa un centesimo alle casse del Comune, - ha evidenziato Giannatempo - grazie all'intervento di un'impresa seria di Cerignola, l'impresa Di Donato, che ha offerto alla nostra città uno spazio di decoro, lì dove c'era degrado e sporcizia”. Come più volte sottolineato dallo stesso primo cittadino, la violenza sulle donne è spesso esercitata soprattutto nell'ambito familiare, tra le mura domestiche, nel più assoluto silenzio, viene perpetrata attraverso minacce e maltrattamenti fisici e psicologici.

 

“Cominciare a denunciare è una cosa positiva – ha concluso Giannatempo – . Maturità sociale e civile, questa è la vera motivazione dell'intitolazione”. L'inaugurazione della piazza, inoltre, è stata contornata da un momento di sacralità e di riflessione spirituale attraverso la benedizione religiosa.