Sono 77 le strutture iscritte nel catalogo. Foggia è la provincia più scoperta
Regione Puglia, cresce l’offerta dei Buoni servizio disabili e anziani

Sono 77 le strutture iscritte nel catalogo in cui è possibile usufruire dei Buoni Servizio a disposizione delle persone con disabilità e anziane. Di queste, 46 sono centri diurni (art. 60 del regolamento regionale 4/2007 e smi.), 14 Centri diurni per l’Alzheimer, 2 Centri diurni per anziani, 14 Centri sociali polivalenti per disabili e 1 Centro sociale per anziani. In totale sono disponibili 1.354 posti a catalogo e sono impegnati nei servizi (tra operatori fissi a tempo pieno e part-time e operatori a prestazione) 893 operatori. È questa la fotografia sull’innovativa procedura dei Buoni servizio anziani e disabili attivata poco più di un anno fa dall’assessorato regionale al Welfare e co-finanziata dal FESR e dal FNA.

 

La provincia più coperta da servizi in catalogo è quella di Bari, quella più scoperta è invece Foggia. A mancare all’appello ancora 10 Ambiti del tutto privi di strutture iscritte nel Catalogo dell’offerta: Barletta, Margherita di Savoia, Francavilla Fontana, S. Severo, San Marco in Lamis, Manfredonia, Martano, Poggiardo, Taranto e Martina Franca. Allo stato attuale dei circa 19,7 milioni di euro stanziati per la misura sono stati liquidati quasi 5milioni di euro ma non mancano le situazioni particolarmente critiche che denunciano una grave paralisi, nonostante i numerosi solleciti e le diffide inviate dall’ufficio regionale competente. Si tratta degli ambiti di Trani, Grumo Appula, Modugno, Bitonto, Campi Salentina.

 

Ambiti più virtuosi nell’attuazione della procedura sono Andria, Gallipoli e Mesagne che hanno già presentato la rendicontazione del primo trimestre, attualmente in corso di valutazione presso il competente ufficio regionale. A questi seguono tutti gli altri ambiti che sono in piena fase attuativa della procedura dei Buoni servizio e che a breve presenteranno le rendicontazioni: Foggia, Corato, Molfetta, Gioia del Colle, Fasano, Lecce, Nardò, Galatina, Maglie, Casarano, Gagliano del Capo, Massafra, Grottaglie e Manduria. Infine, vi sono quegli ambiti che pur avendo sanato gli adempimenti iniziali e quindi pur annoverando strutture in catalogo, non hanno ancora ricevuto domande da parte degli utenti. Sono proprio questi gli Ambiti in cui occorre predisporre delle azioni mirate di promozione del buono servizio o in cui è necessario rimuovere pratiche locali di accesso ai servizi che ostacolano la piena realizzazione dell’obiettivo: Cerignola, Lucera, Troia oltre ai citati Canosa, Brindisi, Vico del Gargano, Ginosa.