La Puglia in controtendenza rispetto al resto del Paese. Liquidati nei giorni scorsi oltre 600 mila euro in favore di 211 pazienti per riconoscere gli Assegni di cura per il secondo semestre 2012.

In Italia lo scenario non è certamente dei più rassicuranti: nei giorni scorsi si sono susseguiti numerose proteste e momenti di grave preoccupazione per la disperata decisione di scioperare da parte di alcuni malati affetti da SLA (sclerosi laterale amiotrofica), rara malattia neurodegenerativa. In Italia si stima che ci siano circa 5/6mila persone affette da Sla. In Puglia vi sono 211 pazienti in fase avanzata, in testa le province di Lecce (54) e Bari (52), con una concentrazione maggiore. Sul versante sanitario la Puglia è una delle quattro regioni in Italia (le altre sono Piemonte, Emilia Romagna e Lazio) e l’unica al Sud, in cui è attivo il modello “hub & spoke”, nato negli Usa per la logistica del trasporto aereo ma funzionale anche in sanità per le situazioni cliniche più complesse. Un sistema organizzativo che concentra nei centri di eccellenza (Casa Sollievo della Sofferenza, Ospedale Miulli, Policlinico di Bari, Ospedale Panìco di Tricase) l’assistenza a elevata complessità, supportati da una serie di centri satellite distribuiti nel territorio, che assicurano il percorso assistenziale della persona, fino al domicilio. Ed è proprio per sostenere il carico di cura delle famiglie nel domicilio che interviene annualmente, ormai dal 2010, l’assessorato regionale al Welfare, erogando alle famiglie, tramite le Asl, gli assegni di cura. Nei giorni scorsi, quindi, l’assessorato regionale al Welfare ha liquidato oltre 600mila euro alle Asl per consentire l’erogazione del secondo semestre 2012 di Assegni di cura alle persone affette da questa gravissima malattia, e molto prima della conclusione effettiva. Si tratta di una vera e propria eccezione nel panorama delle regioni italiane, una buona pratica che, dal 2010, non solo è stata confermata ma addirittura potenziata e incrementata. “Abbiamo risorse assicurate fino al 2014 – assicura l’assessore regionale al Welfare Elena Gentile – e abbiamo messo in cantiere il raddoppio della misura, oltre due milioni di euro l’anno per sostenere i pazienti pugliesi e le loro famiglie che spesso vivono situazioni di disagio gravissime. Sono queste le risposte che ci piace dare a chi soffre, interventi concreti, risposte vere a problemi gravi”. A breve, inoltre, la prossima riunione del Tavolo Tecnico del progetto Qualify-Care SLA per concordare con i referenti Asl e con le associazioni delle famiglie di malati SLA i nuovi criteri di accesso e le modalità di erogazione della nuova stagione degli Assegni di Cura SLA, nell'ambito del Progetto Qualify-Care SLA Puglia, finanziato con il fondo nazionale per la non autosufficienza 2011.