Il Comune istituisce la figura del mediatore del cittadino
Bari, contro la povertà il ’Piano per la liberazione dal debito’

Il Comune di Bari è al fianco dei cittadini nella lotta all'indebitamento. È stato presentato in questi giorni il 'progetto di liberazione del debito' predisposto su iniziativa del sindaco di Bari Michele Emiliano e dell'avvocato Massimo Melpignano in qualità di consigliere incaricato per le politiche dei consumatori e della mediazione. Il Comune, dunque, intende fare tutto il possibile per fronteggiare l'emergenza: per prima cosa evitare che i cittadini perdano la loro casa per i debiti. Ma anche fare in modo che siano informati e non aggravino il loro stato.

 

Il sindaco, dopo avere istituito la figura del mediatore del cittadino, l'avvocato Melpignano, che si può contattare al numero 080 5772088, ha presentato questo nuovo piano di interventi. Al di là del divieto di pignoramento della prima casa o della sospensione dei mutui prevista in circostanze eccezionali (morte del percettore di reddito o licenziamenti improvvisi), è fondamentale lavorare sul problema dei mutui sulle prime case e di tutte quelle situazioni intermedie non contemplate dalla normativa e non coperte dai servizi del welfare. "Quando ad esempio un cittadino - ha spiegato Emiliano - non è più in grado di pagare un mutuo già acceso e magari onorato per 2/3 o 3/4, e la banca agisce per sottrargli la proprietà immobiliare, si configura un danno per tutti: per il proprietario di casa, che vive un depauperamento immediato, colpito dal massimo del danno ipotizzabile; per il Comune, che si trova a doversi far carico delle famiglie colpite dal provvedimento; e per la banca, che si trova a dover gestire un immobile, con tutto ciò che ne deriva in termini di costi e di spese legali, per di più in un momento di enorme crisi del settore immobiliare".

 

Per questo, "è necessario bloccare questo meccanismo alla fonte - ha concluso il sindaco - e siamo orientati a cercare un'intesa tra Comune e sistema bancario locale a tutela dei cittadini. Potrebbe essere il Comune a coprire le rate mancanti del mutuo: in questo modo i cittadini non perderebbero la casa, che entrerebbe nel patrimonio comunale, con la possibilità per i proprietari di riscattarla. Nell'impossibilità di ripagarla, alla morte del proprietario, la casa rimarrebbe in possesso del Comune e potrebbe essere utilizzata per scopi sociali. A tal fine abbiamo intrapreso un lavoro istruttorio, a breve invieremo una lettera ufficiale a tutte le banche presenti a Bari per invitarle ad aderire".


"Noi vogliamo lavorare per evitare che i cittadini finiscano nel baratro del debito, - ha detto Melpignano - e per farlo vogliamo accendere una corrente di pensiero positiva. Per questo cercheremo di coinvolgere gratuitamente professionisti accreditati che vogliano lavorare al fianco dell'amministrazione comunale per aiutare le persone ed avviarle ad intraprendere il processo previsto dalla legge". "I futuri Municipi - ha dichiarato assessore al decentramento Mara Giampaolo - saranno punti di primo ascolto per le famiglie in difficoltà. A causa della crisi fasce di popolazione sino a ieri benestanti stanno perdendo tutto, prima il lavoro e poi anche la casa. Il Comune non intende lasciare sole queste persone, cittadini che spesso non chiedono aiuto ma che hanno bisogno di un supporto proprio prima che si verifichi il peggio".

 

Questi i punti cardine del Piano per la liberazione dal debito:
• Salvaguardia del diritto di proprietà sulla prima casa, attraverso la sospensione temporanea dei mutui con importanti rate insolute in attivo, promuovendo la rinegoziazione dei finanziamenti contratti nonché attraverso l'eventuale intervento economico del Comune anche finalizzato al saldo parziale delle morosità cumulate.
• Consapevolezza finanziaria della cittadinanza: l'attività di lotta al debito, si articolerà non solo attraverso l'esperimento di azioni legali tese alla salvaguardia dei beni acquistati, ma anche dotando il cittadino, in qualità di singolo consumatore, di una consapevolezza e di una educazione finanziaria tale da renderlo soggetto attivo nelle scelte compiute e nell'approccio al credito.
• Facilitare l'accesso al microcredito, inteso sia nella sua accezione tradizionale, sia secondo un approccio più innovativo che consenta di rifondere il credito attraverso la messa a disposizione delle proprie competenze professionali, in favore della collettività a prezzi c.d. "sociali".
• Istituzione di un elenco di professionisti in possesso dei requisiti di legge, che ai sensi della legge n. 3/2012 sul sovraindebitamento, assisteranno e condurranno il cittadino attraverso l'accesso alla procedura di sovraindebitamento, alla liberazione dal debito, con prezzi competitivi stabiliti sulla base di convenzioni.
• Redazione di un protocollo d'intesa fra le parti interessate.