Quasi 130 milioni di euro per il triennio 2013-2015
Puglia, il Piano delle Politiche Sociali contro l’aggressione al welfare

Quasi 130milioni di euro per consolidare e potenziare il sistema di welfare regionale. A tanto, infatti, ammontano le risorse del terzo Piano Regionale delle Politiche Sociali che per il triennio 2013-2015 proverà a disegnare l'offerta dei servizi sociali e socio-sanitari presenti nei 45 Ambiti Territoriali. Sei gli assi portanti della programmazione per il nuovo triennio: infanzia, famiglia, non autosufficienza, prevenzione della violenza di genere, accoglienza. E tra gli obiettivi di servizio indicati, spicca un'attenzione particolare verso il contrasto delle povertà.

 

In totale si tratta di oltre 129 milioni di euro tra risorse ordinarie (circa 36 milioni già disponibili per la prima annualità) e fondi aggiuntivi (circa 93,5 milioni di euro – in particolare PAC e fondi FESR per i Buoni Servizio di Conciliazione). Per la prima volta, infatti, i Comuni pugliesi associati in Ambiti Territoriali, sono chiamati a definire un quadro triennale di programmazione con una dotazione finanziaria che, in questa fase, dà copertura alla sola prima annualità, avendo anche la Puglia esaurito quel fondo di risorse mai utilizzate tra il 2001 e il 2004 a causa del ritardo nell'attuazione della riforma del welfare locale del governo regionale dell'epoca.

 

Sono sei gli assi portanti della programmazione sociale e sociosanitaria regionale per il triennio 2013-2015:

1)   sostenere la rete dei servizi per la prima infanzia e la conciliazione dei tempi;

2)   contrastare le povertà con percorsi di inclusione attiva;

3)   promuovere la cultura dell'accoglienza;

4)   sostenere la genitorialità e tutelare i diritti dei minori;

5)   promuovere l'integrazione sociosanitaria e la presa in carico integrata delle non autosufficienze;

6)   prevenire e contrastare il maltrattamento e la violenza.