Il 60% accolto in Comunità Educative o Comunità Familiari. Il resto nella rete dell’affido familiare

Regione Puglia, sono oltre 3mila i minori fuori famigliaSono più di tremila i minori in Puglia che vivono fuori famiglia. 3.081 per la precisione. Minori tra zero e 17 anni che per effetto del Tribunale per i minorenni sono stati allontanati temporaneamente dalle loro famiglie a causa di situazioni di grave marginalità sociale, assenza di figure genitoriali, episodi di abusi e maltrattamenti. Di questi, 717 sono minori stranieri e ben 579 minori stranieri non accompagnati.

Il 60% dei piccoli allontanati dalle famiglie d'origine sono inseriti in strutture residenziali, come le Comunità Educative o le Comunità Familiari. Percorsi di accoglienza che hanno in media 6-8 posti letto, sinonimo di servizio qualificato ed individuale che in Puglia ha messo la parola fine agli orfanotrofi. Solo il 4% dei minori pugliesi accolti in comunità trova sistemazione in una struttura fuori Regione, e si tratta prevalentemente di minori dell'area foggiana e dell'Alto Tavoliere, mentre le strutture pugliesi accolgono per oltre il 27% minori provenienti da fuori Regione

Il 40% dei minori, invece, trova casa in vere e proprie famiglie. Quelle che aderiscono all'affido familiare, la vera scommessa della Regione Puglia. Sono più di 1.200, infatti, i piccoli che trovano nelle famiglie affidatarie un sostegno prezioso per incamminarsi verso percorsi di integrazione e recupero.  Tutti i progetti di accoglienza, infatti, hanno un unico obiettivo: reinserire i piccoli nelle loro famiglie d'origine, anche se ci sono delle criticità da superare: i lunghi tempi di permanenza nelle strutture ed il potenziamento dell'affido familiare.

Questi gli elementi principali del IV Rapporto sui Minori fuori famiglia in Puglia relativo ai dati del 2011, curato dall'Osservatorio regionale per le Politiche Sociali presso tutti i Comuni pugliesi e presentato in occasione della Giornata Internazionale dell'Infanzia che si celebra il 20 novembre. Anna Maria Candela, dirigente servizio Programmazione Sociale Regione Puglia, descrive a Spazio Sociale il il quadro complessivo del rapporto.