Il progetto ha l’obiettivo di realizzare misure di tutela e di integrazione per i soggetti e le categorie vulnerabili, come uomini o donne, singole e/o in famiglia, che abbiano riscontrato difficoltà psichiche e/o fisiche, attivare percorsi di emersione della vulnerabilità, implementare percorsi ad personam di supporto e di riabilitazione quali l’attivazione di laboratori di escursioni naturale, con avvicinamento dei destinatari all’ippoterapia e laboratori di ortoterapia; sostenere attività di sensibilizzazione e promozione per la creazione di luoghi incontro e di culture differenti, sia per i soggetti vulnerabili che per la cittadinanza locale.


Accoglienza esterna per 30 migranti. La cooperativa Iris tra i promotori del progetto

Attivare interventi di supporto e di riabilitazione verso richiedenti asilo e rifugiati politici con problemi di disagio mentale. Perché i migranti che fuggono dai loro Paesi a causa di guerre, violenze e persecuzioni, spesso presentano disturbi psichici legati ad eventi drammatici che hanno vissuto. Ed allora, diventa quanto mai opportuno avviare dei progetti mirati di riabilitazione, di autonomia, di ritorno alla normalità. Come il progetto ‘Resilienza’, finanziato dal Fondo Europeo per i Rifugiati che vede tra i promotori la cooperativa Iris di Manfredonia.
Non a caso, l’iniziativa prevede lo svolgimento di un’attività specifica ed integrata all’interno dei Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo di Borgo Mezzanone e di Salina Grande, a Trapani. Su 80 richiedenti asilo e rifugiati che presentano forme di disagio mentale, 30 sono destinati in accoglienza esterna.
FrontieraTv ha ascoltato Pasquale Russo, dle CeSeVoCa-IRIS Sprar – Prevede.

Fonte: 8azioniPerMilleIdee