I dati presentati dall’Osservatorio Nazionale sul Disagio e la Solidarietà
Migranti e senza dimora, 9 mila nuovi utenti negli Help Center delle stazioni

Dal 2014 ad oggi sono arrivati in Italia, passando per le stazioni, oltre 380.000 profughi: famiglie, bambini e minori non accompagnati che hanno trovato accoglienza nella rete messa in campo da Ferrovie dello Stato. Sono i dati del rapporto annuale a cura dell’Osservatorio Nazionale sul Disagio e la Solidarietà nelle stazioni (Onds) presentato questa mattina a Roma. I tredici Help Center aperti nelle principali stazioni d’Italia sono per molti la prima tappa di avvio di percorsi di reinserimento. “Nel 2015 i sono stati effettuati 520.572 interventi sociali, di cui 84.085 di presa in carico e orientamento e 436.487 di bassa soglia”, ha spiegato Alessandro Radicchi, presidente di Onds. “Sono stati registrati 21.292 utenti, 9.135 dei quali nuovi, cioè mai passati prima per uno sportello di stazione. In media, ciascuna persona si è recato negli Help Center della rete più di cinque volte. Tra i nuovi ingressi aumentano donne, giovani e immigrati”.



Si rivolgono agli Help Center soprattutto uomini (73%) di età compresa tra i 30 e i 49 anni. I dati sulla provenienza degli utenti mostrano una netta prevalenza di stranieri, i quali, nel 2015, corrispondono al 69% del totale, con una diminuzione di circa quattro punti percentuali rispetto al 2014. Tra gli utenti stranieri c’è una preponderanza di extracomunitari, che raggiungono il 57,2% del totale, Gli italiani sono circa il 25%, seguono gli utenti provenienti dalla Romania (pari all’11,2%), dal Marocco (9,9%), dalla Tunisia (3,9%), dall’Egitto (3,1%), dal Pakistan (3%), dal Senegal (2,2%), dall’Ucraina (2%), dalla Nigeria (1,9%). Tra i nuovi utenti aumentano il numero di donne, immigrati e giovani.



Negli ultimi due anni sono state registrate solo nei centri realizzati nelle grandi stazioni oltre 50 mila persone senza dimora. Circa 90 mila profughi, per lo più d’origine siriana ed eritrea, sono passati per l’hub migranti di Milano Centrale. Un modello d’esempio anche per le stazioni europee: Help Center e poli di riferimento sociale stanno nascendo in Francia, Lussemburgo, Belgio e in Bulgaria Il numero fotografa esclusivamente le attività degli Help Center e non tiene conto delle persone disagiate e migranti che si rivolgono ad altre strutture messe in campo dal Gruppo FS Italiane nelle stazioni, come l’Ostello Caritas Don Luigi Di Liegro, o il Rifugio Caritas di Milano Centrale, o le strutture di accoglienza per migranti, rifugiati politici e richiedenti asilo, presenti a Roma Smistamento come il Centro Padre P. Arrupe, gestito dall’associazione Centro Astalli, o l’HUB migranti di Milano Centrale, gestito dalla Fondazione Progetto ARCA, dove sono transitati 90.000 migranti per lo più siriani ed eritrei.



Gli Help Center italiani, insieme agli altri centri di accoglienza occupano circa 15.500 mq di spazi all’interno di grandi e medie stazioni, messi a disposizione in comodato d’uso gratuito da FS Italiane a Comuni e associazioni che rappresentano un barometro attendibile della situazione sociale del Paese.