E’ riservato ad Onlus, organizzazioni o associazioni di volontariato. Domande entro il 30 giugno
Foggia, Fondazione dei Monti Uniti: bando per l’acquisto ambulanze e autofurgoni

Sul sito della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia è disponibile il bando 2017 per l’acquisto di ambulanze, furgoni o attrezzature per il loro corredo, l’iniziativa annuale promossa dall’istituzione di via Arpi finalizzata alla realizzazione di progetti destinati all’aiuto di malati o persone diversamente abili. Pubblicato dalla Fondazione per il sedicesimo anno consecutivo, il bando è come sempre riservato ad Onlus, organizzazioni o associazioni di volontariato, senza fini di lucro, operanti stabilmente nel territorio della provincia di Foggia da almeno tre anni e prevede uno stanziamento complessivo di 40.000 euro.

 

Le domande (in busta chiusa e con l’indicazione 'Bando autofurgoni attrezzati'), dovranno essere presentate o fatte pervenire (farà fede la data di spedizione apposta con il timbro postale) presso la sede amministrativa della Fondazione dei Monti Uniti, sita in Foggia alla Via F. Valentini Vista n.1, entro le ore 12.00 del 30 giugno 2017.





Dal 23 al 26 maggio presso il Dipartimento di Studi Umanistici incontro tra studenti ed aziende
’Jump into Job’, la fiera del lavoro per gli studenti promossa dall’UniFg

'Jump into Job' è il titolo dell'iniziativa dedicata ai temi del lavoro e dell'occupabilità, in programma presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Foggia nei giorni martedì 23, mercoledì 24 e venerdì 26 maggio. Ogni ente, cooperativa, società partecipante avrà a sua disposizione un desk con panel personalizzato e la possibilità di allestire un punto di contatto per distribuire ai partecipanti (studenti/laureandi/laureati) i materiali informativi dedicati ai servizi offerti nel campo delle opportunità lavorative, di formazione e di integrazione sociale. 



L'evento di apertura, martedì 23 maggio dalle ore 9:30 alle ore 13:30, al piano terra e al primo piano del plesso di via Arpi 176, sarà la 'CAREER FAIR', una fiera del lavoro dove gli studenti e i laureati incontreranno i rappresentanti delle imprese del territorio maggiormente attive nei settori dell'educazione, della formazione e del sociale. Nel corso della mattinata, i visitatori potranno assistere alle presentazioni aziendali di progetti particolarmente innovativi, visitare gli stand delle aziende/enti/associazioni presenti e prendere materiale informativo, consegnare il proprio Curriculum vitae ed eventualmente sottoporsi ad un colloquio di selezione.

 

Le attività
Career Fair: martedì 23 maggio 2017, dalle 9,30 alle 13,30, nell'aula 1 del Dipartimento degli Studi umanistici (in via Arpi, 176 a Foggia),

Job Placement Unifg: mercoledì 24 maggio 2017, dalle 10,00 alle 12,00 nell'aula D (in via Arpi, 155)
Hopeskills for jobskills: progettare il lavoro: venerdì 26 maggio 2017, dalle 11,00 alle 13,30 nell'aula D (in via Arpi, 155).
Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare il Laboratorio di Bilancio delle competenze, in via Arpi, 176, al piano terra (tel.: 0881750317, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Per info: www.unifg.it/eventi/jump-job





Approvata dal Consiglio Regionale per sostenere il lavoro dei giovani e contrastare l’ìabbandono dei suoli
In Puglia nasce la ‘Banca della Terra’ contro l’abbandono dei terreni agricoli

Per incentivare il recupero ad uso produttivo dei terreni agricoli incolti o abbandonati nasce in Puglia la Banca della Terra. L'istituzione è prevista nelle norme approvate oggi all'unanimità dal Consiglio regionale pugliese per favorire l'accesso dei giovani all'agricoltura e contrastare l'abbandono dei suoli. La legge prevede che entro sei mesi dall’entrata in vigore del regolamento che si andrà a redigere, gli assessorati regionali al Demanio e Patrimonio ed alle Risorse Agricole individueranno i terreni agricoli di proprietà della Regione e degli enti da essa controllati per l’affidamento in concessione o locazione a chiunque abbia voglia di intraprendere una attività agricola.


I Comuni, invece, entro centoottanta giorni dall’entrata in vigore del regolamento individueranno, nell’ambito del proprio patrimonio, i terreni agricoli da destinare all’assegnazione in concessione o locazione a chiunque voglia esercitare attività agricola. Sarà effettuato il censimento dei terreni incolti o abbandonati e dei fabbricati rurali insistenti di proprietà privata presenti nel proprio territorio, allo scopo di acquisire la disponibilità dei proprietari ad iscrivere il proprio terreno incolto o abbandonato nella Banca della Terra di Puglia. E’ stato stabilito, inoltre, che se i Comuni, nei termini assegnati non provvedono agli adempimenti previsti, la Giunta regionale è tenuta a nominare il Segretario generale del Comune inadempiente, quale commissario ad acta che vi provveda.

 

La legge prevede che allo scopo di assicurare un’adeguata pubblicità ai processi di recupero ad uso produttivo dei terreni agricoli incolti o abbandonati, la Regione, sulla base degli elenchi trasmessi dai Comuni, istituirà presso il Dipartimento regionale delle risorse agricole, la Banca della Terra di Puglia.





Sottoscritto l’accordo tra l’INPS e l’Ambito territoriale di Cerignola per attivare il servizio
Ambito di Cerignola, ’Home Care Premium’: assistenza domiciliare per non autosufficienti

E’ stato raggiunto l’accordo tra l’INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale) e l’Ambito territoriale di Cerignola per l’intervento a supporto di persone con disabilità e non autosufficienti, da cui la denominazione del progetto: 'Home Care Premium', ovvero un contributo 'premio' finalizzato alla cura, a domicilio, delle persone non autosufficienti. Il programma si concretizza nell’erogazione da parte dell’Istituto di contributi economici mensili, in favore di soggetti non autosufficienti, maggiori d’età e minori, che siano disabili e che si trovino in condizione di non autosufficienza, per il rimborso di spese sostenute per l’adduzione di un assistente familiare. Il Presidente dell’Ambito territoriale di Cerignola e Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Cerignola, Rino Pezzano, dichiara: “Con la sottoscrizione di questo accordo allarghiamo la nostra rete di rapporti con altri enti che operano sul nostro territorio per gestire modelli assistenziali, relativamente a persone con disabilità e non autosufficienti”.

 

Possono beneficiare degli interventi previsti dal progetto i lavoratori dipendenti pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazione creditizie e sociali e i pensionati utenti della Gestione dipendenti pubblici, laddove i soggetti siano viventi, nonché i loro coniugi e i parenti e affini di primo grado anche non conviventi. L’INPS si impegnerà a corrispondere le 'prestazioni socio assistenziali prevalenti' per le quali già riconosce direttamente un contributo economico mensile riferito al rapporto di lavoro con l’Assistente familiare per l’intera durata del progetto e eventuali 'prestazioni socio assistenziali integrative'  tra i quali servizi professionali domiciliari, servizi a carattere extra domiciliare, sollievo, servizi di intervento per la valorizzazione delle diverse abilità e per l’inserimento occupazionale. Tutti gli utenti beneficiari possono presentare domanda già dallo scorso 27 aprile sul sito dell’INPS (www.inps.it), tramite login e codice PIN. La durata complessiva del progetto sarà di 12 mesi e avrà inizio il prossimo 1° luglio, previa comunicazione da parte dell’INPS.

 





Nelle giornata del 17, 20 e 25 maggio una serie di iniziate di mobilitazione sulla situazione in Cecenia
Foggia, (r)esistiamo: la Giornata contro omofobia e transfobia

La Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia è una ricorrenza promossa dall'Unione europea che si celebra dal 2004 il 17 maggio di ogni anno. Una scelta di data non casuale, ma che deriva dalla decisione (17 maggio 1990) di rimuovere l'omosessualità dalla lista delle malattie mentali, nella classificazione internazionale delle malattie pubblicata dall'Organizzazione mondiale della sanità. L'obiettivo della giornata, dunque, è quello di promuovere e coordinare eventi internazionali di sensibilizzazione e prevenzione per contrastare il fenomeno dell'omofobia, della bifobia e della transfobia. Ancora oggi, nel 2017, numerose e raccapriccianti sono le testimonianze di chi subisce violenza psicologica, verbale e fisica per il proprio orientamento sessuale o identità di genere non conforme a quella fisica.


"In particolar modo, approfittiamo della ricorrenza di questa giornata, per mobilitarci per quanto riguarda la critica situazione in Cecenia, dove molti omosessuali sono oggi perseguitati, torturati ed uccisi". Per tutte queste ragioni le associazioni Arcigay Foggia Le Bigotte, Amnesty, Agedo Foggia, Uds, Link, I Radicali Maria Teresa Di Lascia, Famiglie Arcobaleno ed RGR offrono una posizione netta su quanto sta accadendo e collaborano alle iniziative delle giornate del 17, 20 e 25 maggio di cui è possibile leggere sulla locandina allegata alla notizia.





Rivolto a cittadini o famiglie che prendono in affido un soggetto disabile in difficoltà o privo di assistenza
Bari, Avviso per servizio di affido di adulti con disabilità

La ripartizione Servizi alla persona del Comune di Bari ha riaperto i termini per la ricezione di manifestazioni di interesse per il servizio di affido di adulti con disabilità. L’avviso, in pubblicazione sul sito del Comune, è rivolto a cittadini o famiglie che manifestino la volontà di prendere in affido un soggetto disabile in difficoltà o privo di assistenza. Il servizio ha la finalità di garantire una valida opportunità ai soggetti disabili privi di riferimenti familiari o che non possono essere adeguatamente assistiti nel nucleo di appartenenza. I principi cui si ispira questo servizio sono quelli della solidarietà intra ed extra familiare e del diritto delle persone disabili all’inclusione.

 

Sono quattro le tipologie di affido e di contributo previste, in base all’impegno dell’affidatario: nell’affido diurno il disabile trascorre qualche ora della giornata con la famiglia o con il singolo affidatario, minimo tre giorni a settimana (contributo di 300 euro mensili); nell’affido di sostegno il disabile vive in una struttura residenziale o trascorre le ore diurne in struttura semiresidenziale, è prossimo alla deistituzionalizzazione e condivide con l’affidatario qualche giorno al mese per facilitare il percorso di uscita dalla struttura (contributo di 50 euro mensili); nell’affido familiare a tempo pieno il disabile è affidato al nucleo affidatario e ne condivide la quotidianità. Il disabile vive con l’affidatario e la convivenza può avvenire presso l’abitazione del disabile o quella dell’affidatario, che deve presentare condizioni abitative dignitose e consone alle esigenze del disabile e non deve avere barriere architettoniche, nel caso in cui il disabile abbia una disabilità fisica. (contributo di 600 euro mensili). Infine, nell’affido temporaneo, il disabile è affidato temporaneamente alla famiglia o al singolo, per un periodo limitato nel tempo. È una sotto tipologia dell’affido a tempo pieno per la modalità della convivenza tra affidato e affidatario, ma con la variante del periodo di tempo limitato ai mesi estivi, alle festività o qualche mese: (contributo di 20 euro al giorno).

 

Gli affidatari potranno essere famiglie o cittadini, di età compresa tra i 25 e i 64 anni, con un reddito congruo rispetto alla composizione del nucleo familiare e alle esigenze del disabile e una condizione abitativa idonea e priva di barriere architettoniche, nel caso di disabilità fisica.
Le famiglie e i cittadini e interessati, in possesso dei requisiti richiesti, possono presentare la propria manifestazione di interesse per il servizio: a mano presso la ripartizione Servizi alla persona - Area della Non Autosufficienza - in piazza Chiurlia 27, o via posta elettronica certificata, all’indirizzo pec Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., entro le ore 13 del prossimo 30 giugno.





Devoluto il compenso per la partecipazione al video con J-AX al Festival della Ricerca e dell’Innovazione
UniFg, Pio e Amedeo contro la dispersione scolastica e la devianza minorile

'Senza pagare' è il titolo del nuovo singolo di J-AX e Fedez che, grazie al video musicale, rende protagonisti il duo foggiano Pio & Amedeo, il capoluogo dauno e l’Università degli Studi di Foggia. Il videoclip, dalle 14.00 di oggi lunedì 15 maggio, sarà in diffusione su tutti i canali di comunicazione ed è stato girato in parte a Foggia, dove Pio D’Antini e Amedeo Grieco si sono resi complici delle scorribande con J-AX, per poi raggiungere Fedez a Los Angeles. Dai mercati rionali foggiani, alla casa di Paris Hilton, anche per aiutare la nobile ed importante causa dell’Università di Foggia. Il duo foggiano ha, infatti, deciso di devolvere l’intero compenso al FRI – Festival della Ricerca e dell’Innovazione, promosso e organizzato dall’Università di Foggia e in programma dal 22 al 27 maggio. I 10.000 euro saranno, dunque, gestiti dall’Unifg per combattere la dispersione scolastica e la devianza minorile. La missione del FRI sarà anche citata nei titoli di coda del video musicale.

 

Ritengo doveroso sottolineare come due ragazzi dall'aria irriverente e scroccona si rivelino, in un contesto difficile e duro come quello del vandalismo delle scuole foggiane, due artisti sensibili, in grado non solo di sposare una battaglia di principio, quella contro il vandalismo nelle Scuole Medie ed Elementari della città di Foggia, ma anche in grado di compiere un gesto concreto e di cuore: donare il loro compenso per la partecipazione al video di J-AX e Fedez – dichiara Cristoforo Pomara, coordinatore del FRI -. Quella di Pio e Amedeo ritengo, sia una voce giovane, virale sui social, la migliore per fare capire ai balordi e mafiosi che depredano scuole elementari e medie, che danno fuoco alle aule e ai banchi, è la voce più adatta per veicolare un messaggio di denuncia forte e chiaro. È una provocazione questo strano accostamento che si rivela efficace a perseguire l'obiettivo.  Desidero esprimere tutto il mio apprezzamento agli artisti scrocconi che scroccano ai ricchi per dare in questa occasione ai più bisognosi e che, con parole e gesti concreti, aiutano la nostra Istituzione universitaria a combattere la devianza minorile e la dispersione scolastica. In termini economici doneranno 10.000 euro, ma ci offriranno gratuitamente uno spettacolo a Foggia, il cui ricavato andrà anch'esso in beneficenza”. Lo spettacolo di Pio&Amedeo, organizzato nell’ambito del FRI, è riservato agli studenti dell’Università di Foggia e si terrà mercoledì 24 maggio 2017, alle ore 21.00, nell’Aula Magna 'Valeria Spada' (via Caggese, 1 – Foggia).





Approvata anche la riprogrammazione 2015 dell’attuale Piano Sociale di Zona
Ambito Alto Tavoliere, ecco il piano di interventi per minori ed anziani

Il Coordinamento Istituzionale dell'Ambito Territoriale Alto Tavoliere ha approvato la riprogrammazione 2015 dell'attuale Piano Sociale di Zona. Le nuove risorse saranno destinate a garantire la continuità dei servizi e per l'avvio di quelli non ancora esistenti, mentre sono in fase di progettazione nuovi interventi per il territorio come la realizzazione di un asilo nido comunale nel Comune di San Severo. La riprogrammazione è stata posta al vaglio anche dei sindacati e del forum del terzo settore. Il Coordinamento Istituzionale dell'Ambito Territoriale Alto Tavoliere ha approvato le proposte progettuali da finanziare nell'ambito dei PAC - Piani di azione e coesione del Ministero dell'Interno per interventi in favore dell'infanzia e per i servizi di cura agli anziani non autosufficienti. Per quanto riguarda i servizi di cura all'infanzia, lo stanziamento effettuato dal Ministero in favore dell'Ambito Alto Tavoliere è pari a 1.415.370 euro.

 

“Il piano di interventi – spiega il Vice Sindaco Francesco Sderlenga - si pone l'obiettivo di: mantenere e incrementare i livelli di servizio degli asili nido a titolarità pubblica dei comuni di Apricena, Chieuti e Torremaggiore  e ampliare l'offerta dei servizi nido, attraverso l'acquisto di posti nido in strutture a titolarità privata. Per la prossima programmazione lavoreremo per la realizzazione di nuove strutture comunali a servizio della collettività, come l'asilo nido per la città di San Severo”.

 

Nel dettaglio, le risorse PAC per servizi all'infanzia saranno utilizzate per assicurare: 20 posti dell'asilo comunale di Apricena, 30 posti dell'asilo comunale di Chieuti, 52 posti dell'asilo nido comunale di Torremaggiore; nonché i 52 posti in servizi nido a titolarità privata. Il Piano di intervento per i servizi di cura agli anziani non autosufficienti, invece, mira a concorrere al mantenimento dei livelli  delle prestazioni socio assistenziali integrate a prestazioni sanitarie (ADI) e dei livelli di Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD), migliorandone nel contempo la qualità dei servizi stessi. Nello specifico, il piano prevede il mantenimento delle prestazioni socio assistenziali integrate a prestazioni sanitarie (ADI), attraverso il raggiungimento di 58 utenti a cui saranno erogate 40 ore di servizio alla settimana, per un totale di 27.840 ore, per una spesa complessiva pari a 545.106,89 euro.

 

“Per quel che concerne il servizio SAD, l'Ambito – aggiunge Sderlenga - intende raggiungere, complessivamente nell'anno 2016, 93 utenti a cui saranno erogate 29.916 ore di servizio per una spesa complessiva di 517.938,23 euro”. Di questi 229.965,12 euro sono le risorse PAC destinate all'intervento, attraverso cui l'Ambito raggiungerà 37 anziani non autosufficienti non in ADI a cui saranno erogate 12.444 ore di servizio. “Con le future programmazioni del Piano Sociale di Zona – conclude il sindaco, Francesco Miglioavvieremo un percorso condiviso con tutto il territorio dell'Alto Tavoliere al fine di permettere sempre più servizi alla collettività”.

 





Un camper per sensibilizzare i giovani sugli effetti delle droghe. Girerà anche per i Cinque Reali Siti
Cerignola, ’Salviamoci la pelle’ dalle sostanze stupefacenti

Nella società attuale il tema delle dipendenze patologiche è diventato estremamente complesso e non è facile riuscire ad identificarne la gravità. Per offrire, soprattutto alla popolazione giovanile, un'informazione completa e corretta sugli effetti distruttivi delle sostanze stupefacenti, un camper appositamente attrezzato, con a bordo personale esperto, raggiungerà le ragazze e i ragazzi nei comuni di Cerignola e dei Cinque Reali Siti nei loro luoghi di aggregazione: piazze, locali, centro storico, giardini e ovunque vi sia una loro presenza numerosa.

 

Pertanto, si terrà lunedì 18 maggio alle ore 17,30 presso la Sala Conferenze - Palazzo di Città di Cerignola, alla presenza dell'assessore comunale alle Politiche Sociali Michele Romano, del dirigente Francesco Casamassima e degli operatori che opereranno nell'iniziativa, la conferenza stampa di presentazione del progetto 'Salviamoci la pelle unità mobile di prevenzione della tossicodipendenza; servizio territoriale di informazione, primo contatto ed orientamento', finanziato dalla Regione Puglia e dall'Ambito Territoriale di Cerignola e dei Cinque Reali Siti  con le risorse del Piano Sociale di Zona 2013-2015. Gestore del progetto sarà la Cooperativa Sociale 'Salute, Cultura e Società' che da oltre trent'anni è attiva sul territorio di Capitanata con progetti di prevenzione e di cura dalle dipendenze patologiche.

 

Sul camper sarà possibile far visionare ai cittadini materiale informativo, sottoporsi all'alcool test, vedere filmati e  ricevere informazioni da parte degli operatori preposti. Al Servizio potranno aderire anche tutte le agenzie educative presenti sul territorio, che potranno concordare con la segreteria del progetto incontri e momenti formativi, da realizzare presso le proprie sedi.






Domenica 24 maggio una tavola rotonda e lo spettacolo ’Uno cinque due due’
Foggia, ’Nessuna Più’: il teatro di narrazione per dire

Dire no al femminicidio, senza retorica ma affrontando l'argomento facendo 'parlare' direttamente loro, le donne, accompagnate dalla magia del teatro. È questo lo spirito di 'Nessuna più-Stop al femminicidio e no alla violenza', la tavola rotonda organizzata dall'Associazione politico-culturale Capitanata Futura e dalla Fondazione Apulia Felix per domenica 24 maggio alle ore 19 presso l'Auditorium Santa Chiara di Foggia. L'evento affronterà i temi del femminicidio e della violenza sulle donne con lo scopo di diffondere il dissenso e porre le basi per una cultura che favorisca le buone pratiche del vivere civile e del rispetto altrui. Dopo la tavola rotonda, cui prenderanno parte Tiziana Zappatore, presidente di Capitanata Futura, Luigi Marchitto, vice presidente dell'associazione, Giuliano Volpe, presidente di Apulia Felix e Lara Vinciguerra, responsabile del Centro antiviolenza di Foggia,  la compagnia teatrale ScenAperta proporrà un estratto dello spettacolo 'Uno cinque due due' (in cui verranno presentate le performance 'Violate' e 'Non chiamatelo amore')  su testi di Pina Sfortunio e la regia di Tonio Sereno.

 

Partendo dallo studio dei testi più noti sul tema e dalla continua consultazione di libri, quotidiani, riviste e siti internet, ScenAperta ben presto ha trovato nel 'teatro di narrazione' la possibilità di affrontare in chiave moderna un argomento così delicato e drammaticamente attuale.  Particolarmente intenso il lavoro svolto da Pina Sfortunio che ha realizzato i testi delle performance che compongono lo studio teatrale, il cui titolo prende spunto dal numero telefonico di pubblica utilità 1522 attivato dal Dipartimento per le Pari Opportunità per favorire l'emersione e il contrasto del fenomeno della violenza intra ed extra familiare a danno delle donne.

 

 

"Quello di domenica sarà un momento per fermarci a riflettere e dire NO al femminicidio e alla violenza - spiega Tiziana Zappatore, presidente di Capitanata Futura - . Non vogliamo affrontare l'argomento solo attraverso il ricordo e la testimonianza, ma favorire la promozione di un cambiamento culturale per orientare i comportamenti e promuovere costruzioni di identità in un clima di educazione al rispetto". Non solo diritto alle libertà individuali, quindi, ma lancio e promozione di politiche formative che vadano oltre la visione tradizionale del 'maschile' e del 'femminile' attraverso un’azione educativa e culturale capace di incidere nella consapevolezza delle nuove generazioni. Chiunque vorrà contribuire alla campagna di sensibilizzazione, può postare un proprio pensiero sull'argomento con l'hashtag #storieinterrotte. Solo così si potrà arrivare a dire che 'nessuna più' sarà vittima di violenza.






Sabato 23 maggio la presentazione del libro presso l’Istituto San Giovanni Bosco - De Carolis
San Marco in Lamis, ’Binario Zero’ per ’Il Maggio dei Libri’

"Un bicchiere di latte e una manciata di biscotti in cambio di una storia. Questo il baratto che dal 2005 permette al giornale di strada Foglio di via, edito dall'associazione Fratelli della stazione onlus, di raccontare storie. Ed una parte del ricavato della vendita di questo libricino servirà a sostenere il dormitorio per senzafissadimora allestito presso la parrocchia di Sant'Alfonso de' Liguori di Foggia grazie al coraggio e alla volontà di padre Luigi Martella e dei volontari. Ti chiediamo di non scappare davanti all'odore nauseabondo che viene fuori da queste pagine. Perché quell'odore conserva ancora delle vite, dei sogni, dei nomi. Ed uno di questi, potresti incontrarlo un giorno per strada. Sii pronto ad ascoltare il suo racconto”. E con la prefazione tratta dal libro di ‘Binario Zero. Storie da foglio di via' che l'ARCI Pablo Neruda di San Marco in Lamis d'intesa con l'Istituto San Giovanni Bosco - De Carolis ha organizzato la presentazione del volume che raccoglie le storie dei senzafissadimora scritte e pubblicate dalla redazione di FogliodiVia.

 

L'inziativa rientra nell'ambito delle attività che l'Arci ha promosso in occasione del 'Maggio dei Libri', Leggere fa crescere, la campagna nazionale nata nel 2011 con l'obiettivo di sottolineare il valore sociale della lettura come elemento chiave della crescita personale, culturale e civile. La presentazione si svolgera sabato 23 maggio 2015, alle ore 10.30, presso l'auditorium dell'Istituto scolastico. Saranno presenti, Michele De Lullo, Arci Pablo Neruda, Emiliano Moccia direttore di FogliodiVia e coautore del libro.

 

Quelle di ‘Binario Zero' sono piccole storie da raccontare. Da condividere. Nate dalla polvere, dalla strada. Senzatetto, vagabondi, sans-papiers. Italiani e migranti. Storie da foglio di via, raccontate sul piazzale della stazione di Foggia. Un immaginario binario zero, che racchiude tante storie e che dà il titolo al libro che racchiude le vicende di Eugenio, Marian, Ali, Dino, Ibrahim, Michele e di tanti altri senzafissadimora che vivono nei pressi della stazione ferroviaria di Foggia. Un libro che vuole essere uno strumento per riflettere sul tema della povertà, per ascoltare le storie di chi vive in fragilità sociale, per respirare l'odore nauseabondo che viene fuori.

 





Le famiglie possono presentare la domanda entro 90 giorni dalla nascita o dall’ingresso
Al via il Bonus bebè per i bambini nati o adottati dal 1 gennaio 2015

Al via il Bonus bebè per i bambini nati o adottati dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2017: dall'11 maggio è possibile presentare la domanda per poter usufruire dell'assegno. La misura (assegno di natalità) è contenuta nella Legge di Stabilità varata dal Governo italiano, con l'obiettivo di incentivare la natalità e contribuire  alle  spese  per il suo sostegno.

 

Chi può richiedere il Bonus bebè

La domanda può essere presentata da uno dei genitori che siano cittadini italiani o comunitari oppure cittadini di Stati extracomunitari con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Al momento della domanda il richiedente deve essere residente in Italia e convivente con il figlio per il quale si richiede l'assegno. Condizione essenziale per accedere all'assegno è il possesso di un ISEE, in corso di validità con un valore non superiore 25.000 euro annui.

L'assegno

L'assegno è corrisposto dall'Inps e decorre dalla data di nascita o di ingresso in famiglia.

L'importo annuo è pari a:

  • 960 euro (80 euro al mese per 12 mesi), nel caso in cui il valore dell'ISEE non sia superiore a 25.000 euro annui;
  • 1.920 euro (160 euro al mese per 12 mesi), nel caso in cui il valore dell'ISEE non sia superiore a 7.000 euro annui.

L'assegno è riconosciuto per ogni figlio nato o adottato o in affido preadottivo tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017, a decorrere dal giorno di nascita o di ingresso nel nucleo familiare.

Spetta, persistendo i requisiti di legge, fino al compimento del terzo anno di età del bambino oppure fino al terzo anno di ingresso del minore nel nucleo familiare a seguito dell'adozione o dell'affidamento preadottivo. L'assegno è erogato per massimo 36 mensilità che si computano a partire dal  mese di nascita o di ingresso in famiglia.

 

Come fare domanda

La domanda deve essere presentata all'INPS esclusivamente in via telematica, mediante uno dei seguenti canali:

  • sito dell'INPS, servizi per il cittadino, tramite PIN dispositivo
  • Contact Center Integrato - numero verde 803.164 o numero 06 164.164
  • Patronati, attraverso i servizi offerti dagli stessi.

Il servizio d'invio delle domande è disponibile sul sito INPS attraverso il seguente percorso: -> Servizi per il cittadino -> Autenticazione con PIN -> Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito -> Assegno di natalità – Bonus bebè.

La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita del bambino o dall'ingresso in famiglia a seguito di adozione o affidamento preadottivo. In via transitoria, per le nascite o adozioni avvenute tra il 1° gennaio 2015 e il 27 aprile 2015, il termine di 90 giorni per la presentazione della domanda decorre dal 27 aprile (scadenza 27 luglio 2015).






Venerdì 22 maggio Sara Kay presenta il suo libro alla libreria Ubik
Foggia, Genitori G.A.Y. - Good As You: un libro sulle famiglie omogenitoriali

'Genitori G.A.Y.- Good As You', è il titolo del libro di Sara Kay sulle famiglie omogenitoriali,  che sarà presentato presso la libreria Ubik di Foggia - Eventi Live, venerdì 22 maggio alle ore 18:30. La presentazione del libro è promossa e organizzata da AGEDO Foggia 'Gabriele Scalfarotto' con la partecipazione e la collaborazione di Associazione 'Progetto Foggia - Eguaglianza Legalità Diritti' e di Arcigay Foggia 'Le Bigotte'. L'evento rientra nelle attività inserite nel calendario del Puglia Pride 2015, che culminerà con la parata finale del 4 luglio a Foggia. Con l'autrice Sara Kay saranno presenti: Giuseppina La Delfa, Presidente dell'Associazione Famiglie Arcobaleno; Dimitri Lioi, avvocato e attivista per i diritti lgbti; Rosa Parisi, docente di Antropologia all'Università di Foggia. L'incontro sarà moderato da Tony Di Corcia, scrittore e giornalista.


Qui di seguito una breve presentazione del libro.
Genitori G.A.Y. - Good As You, è un libro scritto da Sara Kay, con la partecipazione di esperti e di genitori gay e lesbiche, che tratta tutto ciò che riguarda la genitorialità delle persone omosessuali.
Il libro Genitori G.A.Y. – Good As You nasce per amore di un figlio che verrà, nasce dal bisogno di interrogarsi sul ruolo genitoriale e come risposta alle paure infuse da un'intera società. Questo libro parte da un viaggio interiore alla scoperta dei propri limiti e delle proprie possibilità, per finire il percorso fuori da sé, nei luoghi comuni che sono il posto dei problemi, prima di diventare il luogo delle comuni soluzioni.
Qual è, infatti, la vera differenza tra un genitore omosessuale e uno eterosessuale? La risposta sta proprio nell'introduzione dell'autrice: per progettare una famiglia, i primi sentono il bisogno di compiere un percorso di conoscenza, informarsi, leggere per capire che potranno fare i genitori, assolvere quel loro ruolo in maniera completa senza paura di sentirsi inadeguati, di far del male ai propri figli, soprattutto, senza alcuna differenza dai secondi. Non che non si sappia 'di pancia' che nulla può esserci di male nel crescere figli da genitori gay, eppure il bisogno di trovare chiarimento ai propri dubbi, risposte alle critiche che per primi ci si ritrova a sollevare, è un lavoro che serve per arrivare a sentirsi 'pronti'.






Il 23 maggio l’iniziativa di Arcigay con Vladimir Luxuria e Pio e Amedeo
’I diritti non si arrestano’. Foggia si prepara ad accogliere il ‘Puglia Pride’

‘I diritti non si arrestano' è il titolo dell'incontro durante il quale ci si confronterà sulla decostruzione dei pregiudizi per superare le discriminazioni e le violenze e sarà anche l'occasione per presentare ufficialmente il Puglia Pride 2015, che vedrà la città di Foggia ospitare la parata finale il prossimo 4 luglio. La manifestazione si terrà sabato 23 maggio, alle 19, nei locali di Formedil, a Foggia in via Napoli al km 3.8, con Valentina Vigliarolo, consigliera del direttivo di Arcigay Foggia ‘Le Bigotte' e portavoce del Puglia Pride 2015, Alessandra Menelao, responsabile nazionale dei centri di ascolto per mobbing e stalking, Flavio Romani, presidente nazionale di Arcigay e con Vladimir Luxuria, madrina del Puglia Pride 2015, e Pio e Amedeo, attori e inviati delle Iene, che presenteranno il video della loro esperienza vissuta in Russia durante le olimpiadi di Sochi.

 

L'iniziativa avrà inizio con i saluti di Franco Landella, sindaco di Foggia e di Aldo Pugliese, segretario regionale UIL di Puglia e Bari. Condurrà i lavori Luciano Lopopolo, membro della segreteria nazionale Arcigay e vicepresidente Arcigaybat ‘Le mine vaganti'. Alle 18.30, prima dell'incontro, sempre nei locali di Formedil, si terrà una conferenza stampa per presentare alla città di Foggia le istanze e le iniziative del Puglia Pride.






Il 22 maggio un intenso momento di confronto, racconto e condivisione sull’importanza dei trapianti
Foggia, ’Donare per Vivere’: quando donare gli organi salva vite umane

Nonostante il numero delle donazioni e dei trapianti d’organo sia in sensibile aumento, anche nel nostro Paese, le liste d’attesa restano ancora lunghe: a fine 2014 i pazienti italiani ancora ‘in coda’ erano 8.758 (fonte: Ministero della Salute, 2014) e le stime europee riferiscono che dodici persone muoiono ogni giorno, nei Paesi UE, aspettando un trapianto (fonte: Eurotransplant International Foundation 2011). In Puglia, nel 2014 si è registrata una media di 10,6 donatori effettivi per milione di popolazione (pmp), un dato decisamente inferiore rispetto ad altre regioni italiane, mentre le opposizioni alla donazione sono state pari al 43,1%, contro una media italiana del 31% (fonte: A.I.D.O 2014).

 

Una maggiore informazione e sensibilizzazione dei cittadini sul tema si rivelano pertanto come fattori critici per incentivare le donazioni e consentire così di salvare innumerevoli vite umane. Per questo, nasce la ‘Giornata per la donazione degli organi’ indetta dal Ministero della Salute, che si celebrerà a livello nazionale il 31 maggio. L’iniziativa ‘Donare per Vivere’, promossa dall’Università degli Studi di Foggia, con il supporto della Fondazione Pfizer il prossimo 22 maggio rientra nell’ambito di questo evento. Obiettivo della Giornata è quello di sensibilizzare la cittadinanza, coinvolgendo, in particolare, le giovani generazioni, sul tema del valore della donazione di organi, affinché ciascuno possa acquisire strumenti conoscitivi utili a maturare una scelta consapevole in merito all’espressione di volontà rispetto alla donazione.

 

La Giornata, in programma presso il Cinema Sala Farina di Foggia, prevede una prima sessione (9.30 - 13.00), che ospiterà la proiezione del film ‘Bianca come il latte, rossa come il sangue’ di Giacomo Campiotti, tratto dall’omonimo romanzo d’esordio di Alessandro D’Avenia, che racconta la storia di una ragazza di 16 anni, malata di leucemia e offre lo spunto per introdurre il tema della malattia e del trapianto, visti attraverso gli occhi dei più giovani. Alla proiezione, seguirà un dibattito, che - partendo dalla condivisione di esperienze vissute di pazienti e donatori – stimolerà un confronto aperto, con rappresentanti di associazioni di volontariato e del clero, studenti e cittadini presenti.

La giornata proseguirà con una sessione pomeridiana (16.30-19.30), che ospiterà una tavola rotonda dal titolo ‘Donazioni e trapianto: le nuove sfide’, a cui parteciperanno anche esponenti della comunità scientifica e delle Istituzioni. A margine della discussione verrà, inoltre, presentato ‘Un progetto in Comune’, iniziativa che vedrà coinvolto l’ufficio anagrafe del comune di Foggia nell’informare e incoraggiare i propri utenti ad esprimere il consenso alla donazione. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio del Comune di Foggia, di ANED – Associazione Nazionale Dializzati e Trapiantati e di Caritas Diocesana.

 





Mercoledì 27 maggio la presentazione del libro di Virginiano Spiniello
Deliceto, ’La Rivolta delle Pecore’. Saltare per la libertà e l’evoluzione

Il Centro di Salute Mentale e il Centro Diurno 'Arcobaleno' di Deliceto insieme all'Associazione L'Albero Vagabondo presentano il 27 maggio, presso le strutture de Il Ristorante Ballarò, 'La Rivolta delle Pecore. Storie libertarie di animali rivoluzionari' libro di Virginiano Spiniello, edito da Il Papavero. Arte, musica, poesia e teatro si alterneranno in una occasione di incontro che vuole essere un momento di riflessione sul cambiamento interiore, la consapevolezza, il dialogo tra libertà e regole perché l'unica rivoluzione possibile, per le pecore, è il salto, l'evoluzione. Durante l'evento sarà realizzata, insieme agli utenti dei Centri Diurni 'Arcobaleno' di Deliceto e 'Itaca' di Troia, una performarce artistica curata dal Maestro Giovanni Spiniello (Biennale di Venezia 1968, Quadriennale di Roma 1975, Segnalato Bolaffi da Crispolti nel 1978) illustratore del libro, nonché padre dell'autore e creatore, insieme al figlio, dell'iniziativa di arte ed educazione ambientale l'Albero Vagabondo con la quale, dal 2008, installano sulle discariche in montagna i disegni dei bambini per chiedere ai grandi di pulire.

 

Tante le associazioni che hanno reso possibile l'evento di Deliceto. Mentre la lettura e l'interpretazione teatrale delle favole del libro con gli utenti protagonisti è a cura dell'Associazione Teatrale Delicetana Tanino, sarà l'Associazione Alkemia a pensare alla musica e la Cooperativa Pegaso curerà la scenografia. Collabora, inoltre, la cooperativa sociale Medtraining, che cura un progetto di ortoterapia con gli utenti, finalizzato all'integrazione e all'inclusione sociale, mentre l'evento ha il patrocinio morale del Club Unesco di Deliceto. Sponsorizzano l'evento il Ristorante 'Ballarò' con la disponibilità delle strutture e il Bar Centrale con i suoi prodotti artigianali.  

 

Al centro della giornata saranno sempre gli utenti e gli operatori dei centri diurni di Deliceto e Troia che leggeranno e interpreteranno i brani e realizzeranno la performance artistica e saranno soggetti attivi della Rivolta delle pecore: rivoluzione interiore, cambiamento, presa di coscienza attraverso le favole e l'arte. Sarà quindi presentato il libro dall'autore insieme all'editore Donatella De Bartolomeis delle Edizioni Il Papavero e, al termine della giornata, dopo la lettura di alcune poesie di Giuseppina Ruberto, l'opera realizzata insieme all'artista diventerà veicolo di cultura, di libertà, dialogo per promuovere quelle occasioni di incontro, riflessione, esperienza che sono il messaggio racchiuso nelle favole del libro.






Tre le giornate di apertura straordinaria al pubblico per visitare le strutture e conoscere il personale
Bari, ’Apriamo i nidi’ comunali per far conoscere i servizi offerti

Torna anche quest’anno 'Apriamo i nidi', l’iniziativa promossa all’assessorato alle Politiche Educative e Giovanili del Comune di Bari che prevede l’apertura straordinaria di tutti gli asili nido comunali per favorire la massima diffusione delle informazioni sui servizi offerti sul territorio cittadino. Tre le giornate di apertura al pubblico: si inizia oggi, martedì 19 maggio, per proseguire giovedì 21 maggio e martedì 26 maggio, sempre nel pomeriggio, dalle ore 15.30 alle 17.30. I genitori interessati potranno quindi visitare le strutture, entrare in contatto con il personale impegnato, conoscere i metodi pedagogici e l’offerta dei servizi educativi.

 

“Nell’ottica di rendere più semplice l’accesso alle informazioni sui servizi e il più possibile trasparenti le attività - commenta l'assessora al ramo, Paola Romanoriteniamo opportuno far in modo che i genitori conoscano prima dell’inizio dell’anno l’ambiente in cui i loro bambini avranno l’opportunità di crescere. Crediamo sia necessario rendere gli asili delle case di vetro e, allo stesso tempo, aiutare i genitori in una scelta importante e delicata come quella della formazione dei propri figli nei primissimi anni di vita”.


Il calendario delle giornate di apertura degli asili nido:

 Martedì 19 maggio

  • Asilo Nido AN/8 - via Carabellese, 6
  • Asilo Nido Japigia - via Viterbo, 5

 Giovedì 21 maggio

  • Asilo Nido La Tana del Ghiro - trav. via Laforgia, 2
  • Sezioni Primavera La Tana del Ghiro del Ghiro - corso B.Croce, 130/C
  • Asilo Nido Le Ali di Michela - piazzetta Eleonora

 Martedì 26 maggio

  • Asilo Nido Villari - via Villari, 15
  • Asilo Nido Libertà - via Garruba, 160
  • Asilo Nido Stanic - via Cassala, 21

 







Il progetto dell’Ambito Territoriale per favorire l’inclusione occupazionale
Foggia, borse lavoro per reinserire tredici ex-tossicodipendenti

Favorire l'inserimento lavorativo e sociale di persone che hanno avuto in passato problemi con la dipendenza. Alcol, eroina, cocaina ed altro. Concluso il percorso riabilitativo, anche grazie al sostegno delle comunità per tossicodipendenti e al Ser.T, per chi è uscito ‘fuori dal tunnel' diventa quanto mai importante avviarsi verso reali percorsi di integrazione. A partire dal lavoro. E' qui, dunque, che si inserisce il progetto di re-inserimento lavorativo di ex tossicodipendenti attraverso l'erogazione di borse lavoro promosso dall'Ambito Territoriale di Foggia in stretta sinergia con il SER.T., l'ASL e l'Ufficio di Esecuzione Penale Esterna e la cooperativa sociale Medtraining.

 

Un progetto importante, che coinvolge 13 soggetti ex-tossicodipendenti, residenti nell'Ambito Territoriale Sociale di Foggia, che hanno terminato il percorso di riabilitazione residenziale, semiresidenziale o ambulatoriale e per i quali è stato predisposto un piano di intervento individualizzato da parte del Dipartimento delle Dipendenze Patologiche dell'ASL della Provincia di Foggia. Tra gli elementi che caratterizzano il progetto, dunque, i tirocini formativi della durata di 8 mesi presso aziende individuate che hanno dato la loro disponibilità ad accogliere i beneficiari, che per questa attività riceveranno una dote occupazionale di 5mila euro. Ma soprattutto, daranno modo all'impresa che li ospita di farsi conoscere ed apprezzare per future collaborazioni lavorative.

e.m.





Foggia, un incontro con le associazioni per presentare i bandi
Promosso da Ce.Se.Vo.Ca. e Csv Daunia si svolgerà martedì 3 giugno
Foggia, un incontro con le associazioni per presentare i bandi

Il Ce.Se.Vo.Ca . e il CSV Daunia organizzano, martedì 3 giugno, dalle ore 17.00 alle 19.00, presso la propria sede, in Via Rovelli 48, un incontro con le associazioni di volontariato di Capitanata, al fine di presentare diversi bandi. Nel corso dell'incontro le associazioni riceveranno materiali, indicazioni utili e chiarimenti circa la modalità di redazione dei progetti. Per aderire all'incontro contattare il Ce.Se.Vo.Ca. o il CSV Daunia (telefono/fax/e-mail) entro le ore 12.00 di martedì 3 giugno 2013.


I bandi
- L'Avviso Iniziativa Immigrazione 2014 della Fondazione con il Sud, è rivolto alle organizzazioni del volontariato e del Terzo Settore delle aree meridionali, per due specifiche linee di intervento: 1) contrasto a tratta e sfruttamento lavorativo e sessuale; 2) valorizzazione di esperienze associative e di lavoro, anche autonomo.
Scadenza: 3 luglio 2014


- La Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito dell’8 per mille, consente ad enti pubblici e del privato sociale, tra cui le associazioni di volontariato, di presentare progetti per interventi straordinari in uno dei seguenti ambiti: 1) fame nel mondo; 2) calamità naturali; 3) assistenza ai rifugiati; 4) conservazione dei beni culturali; 5) edilizia scolastica.
Scadenza: 30 settembre 2014


- Il Gruppo Megamark di Trani, intende sostenere lo sviluppo di iniziative negli ambiti dell’assistenza sociale, della sanità, dell’ambiente e della cultura, promuovendo una terza edizione del concorso 'Orizzonti Solidali' e stanziando complessivamente € 100.000.
Scadenza: 31 luglio 2014


- Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha approvato il Decreto 19 giugno 2013 concernente 'Criteri e modalità per l'erogazione di finanziamenti per progetti di ricerca scientifica finalizzati a censimenti, riordinamenti, inventariazioni ed edizioni di fonti archivistiche'.
Scadenza: 28 febbraio 2015


- Enel Cuore finanzia progetti attraverso interventi strutturali, come la realizzazione o la riqualificazione dei centri di assistenza, case di accoglienza, e scuole; provvede inoltre all’acquisto di attrezzature essenziali per la salute e il benessere psico-fisico delle persone portatrici di handicap e di coloro che sono affetti da patologie complesse.
Scadenza: nessuna.





Foggia, Marasco e Landella ‘Trasparenza a costo zero’ contro la corruzione
I due candidati sindaci hanno aderito alla campagna di Libera ’Riparte il futuro’
Foggia, Marasco e Landella ‘Trasparenza a costo zero’ contro la corruzione

Comunque vada a finire, il prossimo sindaco di Foggia sarà subito chiamato ad adottare, come primo atto di giunta e nei primi 100 giorni di governo cittadino, la delibera ‘Trasparenza a costo zero', impegnandosi ad attuare le prescrizioni della delibera entro 200 giorni. Perché dopo il voto del 25 maggio, sulla piattaforma di ‘Riparte il futuro', la campagna promossa da Libera, e Gruppo Abele in collaborazione con Avviso Pubblico, Mafia Nein Danke, Libera France e Anticor che chiede ai candidati sindaci azioni concrete contro la corruzione, sono rimasti solo due nomi. Due candidati sindaci. E dopo Augusto Marasco (centrosinistra) anche Franco Landella (centrodestra) ha aderito alla campagna.

 

Fino al ballottaggio dell'8 giugno, dunque, è possibile consultare sul sito di ‘Riparte il Futuro' i dati che raccontano la storia personale dei due aspiranti primi cittadini: reddito, situazione patrimoniale e giudiziaria, eventuali conflitti di interesse personali o di congiunti, curriculum vitae. Sposando a pieno i punti della campagna di ‘Riparte il futuro”, Libera Foggia chiede al prossimo sindaco di “adottare, come primo atto di giunta e nei primi 100 giorni di governo cittadino, la delibera ‘Trasparenza a costo zero', impegnandosi ad attuare le prescrizioni della delibera entro 200 giorni”. Ai candidati sindaci che aderiscono alla campagna sarà consegnato anche il ‘braccialetto bianco', simbolo dell'iniziativa e che potrà essere sfoggiato con orgoglio nei momenti istituzionali e pubblici a testimonianza della lotta contro illegalità, corruzione, mafia.

e.m.





Avvocati di Strada: “In tre anni raddoppiati gli italiani finiti in strada”
L’intervento di Antonio Mumolo, presidente dell’associazione che offre consulenza legale gratuita
Avvocati di Strada: “In tre anni raddoppiati gli italiani finiti in strada”

Spazio Sociale ha incontrato Antonio Mumolo, il fondatore e presidente dell'associazione nazionale Avvocati di Strada, lo studio legale più grande d'Italia ma che fattura di meno. Oltre 700 volontari sparsi nel Belpaese per offrire tutela legale gratuita alle persone più povere, a quanti non possono beneficiare del gratuito patrocinio a spese dello Stato in quanto privi del requisito della residenza anagrafica. In Capitanata gli Avvocati di Strada sono presenti a Foggia e Cerignola. Diritto alla residenza e al lavoro, sanzioni ‘contro la povertà', fogli di via, padri separati che finiscono in strada, decreti di espulsione, permessi di soggiorno, richieste di asilo politico, sfratti, aggressioni subite.

 

Questi alcuni dei principali casi seguiti dai legali volontari dell'associazione. Ma cosa può fare la politica per migliorare i servizi e l'assistenza di quanto, per i motivi più diversi, italiani e migranti, sono costretti all'emarginazione e all'indigenza? L'avvocato Mumolo spiega quali interventi andrebbero attuati e l'attuale situazione italiana.





Regione Puglia, crescono strutture e servizi per disabili e anziani
Sono 228 quelle interamente realizzate con i finanziamenti europei
Regione Puglia, crescono strutture e servizi per disabili e anziani

La dotazione di strutture e servizi a ciclo diurno e a ciclo residenziale (h24) per disabili e anziani in Puglia è cresciuta in modo significativo. Lo comunica la Regione Puglia attraverso PugliaSocialeNews che evidenzia: “In primis sul piano del completamento della filiera dei servizi per la presa in carico della non autosufficienza che, in alcuni casi, ha determinato la nascita ex novo di servizi, quali ad esempio gli 81 centri diurni per anziani e disabili non autosufficienti che solo 5 anni fa in Puglia non trovavano alternative di presa in carico se non nei servizi sanitari e riabilitativi”.

 

Così come la “nuova offerta di strutture di accoglienza residenziale per disabili gravi che non era neppure tipizzata e regolata da norme regionali fino all’inizio del 2007 e che oggi vanta una rete abbastanza capillare di 86 strutture e 1.150 posti utente, o più in generale l’offerta di strutture residenziali per anziani e disabili che in totale conta 142 strutture con un investimento totale di € 201.555.380,57 a valere sulle risorse Fesr. Questo è anche uno dei settori nel quale l’offerta deve ancora crescere e che è stato già dichiarato tra i settori prioritari di intervento anche nel 2014-2020”.





Bari, ’Pol.I.S.’: contrastare le povertà con percorsi di inclusione attiva
Martedì 3 giugno l’incontro presso la sede della Regione Puglia
Bari, ’Pol.I.S.’: contrastare le povertà con percorsi di inclusione attiva

L'incontro per il ‘Gruppo di lavoro con l'Osservatorio Regionale delle Politiche Sociali', nell'ambito del Progetto ‘Pol.I.S. – Politiche per l'Inclusione Sociale', si svolgerà martedì 3 giugno dalle ore 9.30 alle ore 17 a Bari presso la sede della Regione Puglia in Via Gentile n. 52. La giornata di lavoro intende promuovere un confronto tra le risultanze della Ricerca Empirica Partecipata realizzata nel Progetto ‘Pol.I.S.' nei mesi scorsi e la programmazione sociale dei Piani di Zona 2014-2016, in particolare le policies locali di lotta alla povertà sul territorio regionale, approfondendo con gli Ambiti territoriali i caratteri emergenti, le questioni principali, gli elementi prospettici per l'implementazione degli interventi dell'Asse/Priorità strategica di intervento Contrastare le povertà con percorsi di inclusione attiva del PRPS 2013-2015.

 

Il Progetto è finanziato dalla  Regione Puglia nell'ambito del P.O. Puglia FSE 2007-2013 – Asse VII – Capacità istituzionale - Area Tematica 1 - Politiche per il contrasto delle nuove povertà e dei rischi di marginalità sociale connessi alla crisi economica e del mercato del lavoro.

 Il soggetto attuatore del Progetto è una ATS composta da

  • I.R.E.S.S. - Istituto Regionale Emiliano-Romagnolo per i Servizi Sociali e sanitari, per la ricerca applicata e la formazione - Soc. Coop. a r.l. – soggetto attuatore – società mandataria - www.iress.it
  • ESCOOP – Cooperativa Sociale Europea sce – società mandante - www.escoop.eu

 

Il Progetto Pol.I.S. mira a realizzare una azione di capacity building rivolta al sistema regionale di governance multilivello che presiede l'Area di policy Povertà: dalle strutture dell'Assessorato al Welfare – Settore Programmazione Sociale e Integrazione Sociosanitaria, e in particolare dell'Osservatorio Regionale delle Politiche Sociali fino alle strutture di Ambito territoriale (Uffici di Piano in particolare), livello in cui le politiche vengono implementate secondo un principio di sussidiarietà verticale ed orizzontale con il Terzo settore.





La manifestazione si svolgerà domenica 26 maggio nella Villa Comunale
Foggia, ecco il programma dell’ottava edizione della Giornata Interetnica

Un incontro fra popoli, fra culture diverse che svelandosi l´una con l´altra mostrano i loro caratteri in comune e le barriere ed i pregiudizi vengono meno. Ma soprattutto una festa, un scambio di ricchezze, un grande momento di condivisione dove i protagonisti assoluti sono i migranti. Un momento di festa e comunione tra le etnie presenti sul territorio di Capitanata, oltre l´accoglienza, per una vera integrazione tra le diverse culture. L'ottava edizione della ‘Giornata Interetnica' di Foggia si svolgerà domenica 26 maggio. Ed anche quest'anno, sarà la Villa Comunale ad ospitare gli stand delle comunità migranti presenti sul territorio provinciale e cittadino.


Un'occasione per favorire l'integrazione, la partecipazione dei cittadini migranti e per far conoscere le loro ricchezze attraverso lo scambio, l'incontro, la condivisione. La giornata vuole mettere in comunicazione in modo gioioso ma al contempo non banale i giovani della città con il complesso fenomeno dell´intercultura e del dialogo interreligioso, superando i pregiudizi spesso ricorrenti nei confronti dello straniero, riconoscendo che, con l´altro da sé, 'insieme è possibile'.


Questo il programma:

- dal 20 al 24 maggio: torneo di calcetto interetnico 'Franco Mancini' - campi US ACLI in Via San Severo
- 22 maggio ore 18: proiezione del docufilm 'Ferrhotel', presso la Sala Farina
- 25 maggio ore 19: Santa Messa presso la Cappella sul primo binario della Stazione Ferroviaria
- 26 maggio: dalle 9.30 alle 13.30 - Villa Comunale di Foggia: stand dei popoli, concorso di pittura estemporanea, giochi per grandi e piccini, torneo di calcio balilla 'Mundialito', spettacolo di burattini 'Tonino fa Splash', riflessione spirituale interreligiosa dalle 19.00 alle 21.00: Danze Folk internazionali, premiazione dei concorsi letterario e di pittura estemporanea, esibizione dei partecipanti al concorso musicale 'Padre Raffaele de Lorenzo'
dalle 21.00 in poi: Concertone finale 'All together for immigrants'.





Il progetto coinvolge diversi istituti penitenziari femminili
Lecce, ’Sigillo’: le donne detenute lavorano e fanno impresa

A Lecce vengono usati materiali di scarto per realizzare borse e accessori di packaging per convegni; in Sicilia si lavora la lana cotta mentre a Milano si punta sull'abbigliamento, sulle toghe dei magistrati. Ogni laboratorio sartoriale attivo nelle carceri femminili italiane ha una sua peculiarità, ciò che li accomuna, oltre all'impegno e alle finalità sociali ora è anche la capacità di lavorare in rete per un progetto comune che va sotto il nome di 'Sigillo', marchio di proprietà del Ministero della Giustizia. Sigillo è la prima agenzia nazionale di coordinamento dell'imprenditorialità delle donne detenute. A dimostrazione che nel carcere si può fare impresa, si può proporre un'economia solidale. Il progetto è primo nel suo genere in Italia e in Europa.

"Anche se è partito ufficialmente da poco, sono già passati quattro anni circa da quando si sono poste le basi per la creazione del marchio, con un protocollo firmato dal Dap, il Dipartimento di amministrazione penitenziaria insieme al carcere di Lecce, Trani, Milano e Torino - racconta Luciana Delle Donne, imprenditrice fondatrice di Made in carcere, nel penitenziario di Lecce e Trani - abbiamo creato un'agenzia, una piattaforma organizzativa per sviluppare laboratori nel settore tessile all'interno delle carceri femminili italiane. Nell'agenzia, Lecce e Trani costituiscono i referenti commerciali e di stile del prodotto: io ricopro il ruolo di stilista e di direttore commerciale". Partito come progetto sperimentale per pochi istituti di detenzione, ora si contano nuove adesioni. Il direttore generale dell'agenzia è Luisa Della Morte, del carcere di Milano, che si occupa di relazioni istituzionali con il Ministero di Giustizia; a lei il compito di avviare i nuovi laboratori nelle carceri.


L'obiettivo dell’agenzia, è quello di curare le strategie di prodotto, comunicazione e posizionamento sul mercato di quanto realizzato dalle donne detenute nei laboratori sartoriali. "Il mercato a cui ci rivolgiamo adesso è di nicchia, è vero - continua Delle Donne - il mio compito è proprio quello di trovare nuovi sbocchi commerciali, ne va proprio la sostenibilità e la sopravvivenza del progetto, e questo andrà fatto tenendo conto della vocazione di ogni laboratorio, ma riuscendo anche  a proporre prodotti trasversali che possono essere realizzati in tutte le carceri e che possano interessare più clienti". Il progetto ha come capofila la cooperativa sociale Alice in partnership con Uno di due, Camelot, Officina Creativa, 2nd Change, Consorzio Sir, più l’appoggio di Banca Prossima e dell’Università Bocconi di Milano, è destinato a 64 detenute degli istituti penitenziari femminili di Milano San Vittore e Bollate, Torino, Lecce, Trani, Roma Rebibbia, Enna, Como, Monza, Venezia, Castrovillari, Bologna, Pisa.

 

Dura 12 mesi ed è finanziato dalla Cassa delle ammende per un importo di 413mila euro, con un confinanziamento di coop Alice di 214mila euro. Alla fine dell’intero percorso oltre al consolidamento dei posti di lavoro delle lavoratrici già assunte dalle cooperative funzionanti, 50 donne, è prevista la creazione di 15 posti di lavoro. "Inutile dire che le detenute lavoratrici sono felicissime e affrontano tutto con una marcia differente: riconoscono che il lavoro dà dignità e sicurezza - conclude Delle Donne - e il loro atteggiamento positivo coinvolge a cascata tutte le altre detenute. Questo non può che far piacere e invogliarci nel continuare a lavorare in questa direzione".

Ilaria Lia





Oltre 350 nuclei familiari per ricevere informazioni, orientamento, ascolto
Foggia, lo sportello ‘Flexi Family’ per aiutare le famiglie in difficoltà

Oltre trecentocinquanta famiglie ascoltate, informate, accolte. Uomini e donne, soprattutto donne, desiderose di chiedere un aiuto, un consiglio, un'opportunità. Perché precarietà, perdita del lavoro e mancanza di denaro sono i colpi più pericolosi che fiaccano le famiglie, che minano la tenuta sociale, specialmente per quei nuclei familiari più fragili. Per questo, dall'aprile 2012 all'aprile 2013 le Acli provinciali di Foggia hanno svolto un'attività di sportello nell'ambito del progetto Flexi Family.

Spazio Sociale ha raccolto da Rita Amatore, responsabile welfare Acli Provinciali di Foggia, l'esperienza dello sportello ed i risultati raggiunti.





Sarà istituito grazie alla legge regionale contro il femminicidio
In Puglia l’Osservatorio Regionale per le donne vittime di violenza

Una legge pugliese contro il femminicidio. È l'obiettivo concreto e immediato a cui vogliono arrivare la Giunta regionale, la Consigliera di parità e tutti gli enti e le associazioni pugliesi impegnati contro la violenza di genere. Un obiettivo da raggiungere entro il prossimo luglio, supportato da un lungo percorso nato nel 2008. A illustrarlo martedì scorso a Bari, nella sala Finocchiaro del Consiglio regionale, erano presenti l'assessore regionale ai Sevizi sociali, Elena Gentile, la Consigliera regionale di parità, Serenella Molendini e il governatore, Nichi Vendola. È un'iniziativa che parte dall'analisi cruda dei dati sul fenomeno delle violenze contro le donne in Italia. Nel 2012 si sono contati 127 femminicidi. Dall'inizio del 2013, già 30. A questi si aggiungono centinaia di atti di violenza come percosse, intimidazioni e soprusi.

 

Sono dati che fanno dell'Italia l'80esimo Paese nella classifica mondiale stilata dall'ultimo rapporto 2012 'Global Gender Gap' del World Economic Forum. Il fenomeno peggiora nelle regioni del Sud, ancorate maggiormente a dinamiche retrive della società, dove anche denunciare e di conseguenza monitorare i maltrattamenti è più difficile. Una legge regionale servirà soprattutto ad avere contezza della situazione, acquisire dati per comprendere la complessità del fenomeno, accompagnare persone delle istituzioni, enti e servizi sociali ad affrontare adeguatamente ogni caso, a identificarlo e comprenderne la gravità. E servirà inoltre a far partire tutti quei progetti in cantiere da almeno quattro anni, molti dei quali dotati di risorse finanziarie, ma non ancora realizzati o completati.

 

“È il caso dei 2 milioni e 300 mila euro a disposizione delle Province attraverso i Piani di Intervento Locali (PIL),- sottolinea Serenella Molendini - non ancora spesi. Oltre un milione è mezzo è messo a disposizione per la formazione. La restante parte è per le attività di comunicazione, come le iniziative e le campagne informative. La legge dovrà servire a spendere quei soldi che serviranno ad aiutare la donna a denunciare gli abusi subiti e a rendere concrete le linee guida messe a punto dalla Regione in questi anni per l'apertura e il funzionamento dei centri antiviolenza dei Comuni. A queste misure – prosegue Molendini - si dovranno aggiungere i protocolli di accoglienza per permettere a chi, come agenti di polizia o operatori del pronto soccorso, si trova davanti a una donna vittima di maltrattamenti, di accoglierla nel modo giusto. Come potrebbe accadere a un giudice difronte a un caso di stalking, ad esempio. I protocolli serviranno anche a raccogliere tutti i dati sui casi che si verificano sul territorio per avere un quadro complessivo”.

 

Ma la legge servirà anche a istituire un Osservatorio regionale permanente per monitorare tutti i casi di donne vittime di violenza. Entro l'estate, quindi, la Puglia potrà completare un percorso iniziato alla fine del 2008, col programma Triennale di interventi 2009-2011 e il secondo Piano Regionale delle Politiche Sociali che introdusse il pieno funzionamento di due centri antiviolenza per provincia (in tutta la regione 12), come quello di una casa rifugio per le donne nello stesso ambito provinciale (6 in tutto il territorio regionale). “Da questo punto di vista – conclude Molendini è stato fatto tanto. Le case rifugio in attività sono sei in tutta la regione e i centri antiviolenza sono più di quelli programmati, addirittura 18”.

Gino Martina





Avviato un percorso partecipativo che porterà alla definizione di una normativa
Regione Puglia, presto una la legge contro il femminicidio

Attivare un percorso che porti alla realizzazione di una legge regionale contro la violenza e i femminicidi in Puglia. Lo sostengono con convinzione Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, ed Elena Gentile, assessora regionale al Welfare, impegnati nel mettere a punto strategie, programmi, piani e strumenti normativi per prevenire e contrastare il fenomeno della violenza di genere. “Questo fenomeno - ha detto Vendolaè solo la punta di un iceberg di una violenza sistematica quotidiana, quindi non ce la possiamo cavare con la norma penale, non c'è recrudescenza che tenga, c'è da attrezzare culturalmente una società”.

 

“Nell'agosto 2010, - ha evidenziato l'assessora Gentile - sono state approvate le Linee guida regionali per la rete dei servizi per la prevenzione e il contrasto. Oggi registriamo la presenza in Puglia di 15 Centri antiviolenza e 6 Case rifugio, alcuni pubblici e altri privati”.  Il piano triennale prevedeva che entro la fine del 2012 entrassero in funzione almeno due centri antiviolenza per territorio provinciale e almeno una casa rifugio per donne vittime di violenza. “Sia per i centri antiviolenza, sia per le case rifugio l'obiettivo è pienamente raggiunto. Il problema è piuttosto quello delle équipe multidisciplinari integrate tra servizi sociali e sanitari per la presa in carico delle vittime oltre che quello di assicurare continuità a quanto avviato, valorizzando soprattutto il ruolo e le competenze espresse dai CAV e dalle associazioni di donne che in questi anni hanno operato nel silenzio, spesso in modo volontario”.


Le disfunzioni, però, sono nella mancata attuazione delle indicazioni previste all'interno delle stesse Linee guida regionali. Di qui, l'esigenza di attivare un percorso che porti alla realizzazione di una legge regionale contro la violenza e i femminicidi in Puglia. La legge regionale, perciò, consentirà che l'azione della Regione Puglia divenga ancor più strutturata, integrata, vincolante, attraverso alcune tappe che partono dalla “costituzione di un tavolo tecnico all'interno dell'Osservatorio sulla salute di genere che definisca sistemi di diagnosi precoce e sviluppo di programmi di sensibilizzazione e formazione del personale sanitario, che monitori e raccolga dati ed elabori un report annuale e preveda la formazione di tutti gli operatori del settore”. All'interno della legge, dunque, “sarebbe necessario – ha concluso l'assessora Gentileprevedere anche un sistema di monitoraggio puntuale sui dati del fenomeno che coinvolga tutti i soggetti pubblici e privati che a vario titolo si occupano di prevenzione e contrasto  e che consenta la circolarità delle informazioni”. 





Obiettivo: migliorare l’inserimento scolastico dei piccoli provenienti dall’adozione internazionale
Foggia, S.O.S. Bambino ‘va a scuola’ per sostenere minori e famiglie

“Attualmente sono coinvolte le scuole dell'infanzia e delle elementari, ma il progetto si aprirà a tutte le famiglie oggetto di adozione internazionale che risiedono in provincia di Foggia”. E' così che Ciro Favatà, direttore di S.O.S. Bambino Foggia, chiarisce l'importanza del progetto che punta a favorire l'incontro tra il mondo della scuola e le famiglie che hanno adottato bambini attraverso il percorso dell'adozione internazionale.

 

Si tratta, in pratica, di protocollo d'intesa siglato tra il comune di Foggia, l'Ufficio scolastico provinciale di Foggia e l'associazione S.O.S. Bambino. “E' un protocollo che ha come finalità il corretto accompagnamento dei minori provenienti dall'adozione internazionale nella scuola – spiega ai microfoni di Spazio Sociale Favatà - . E sarà articolato attraverso una serie di programmi formativi rivolti agli insegnanti al fine di creare una ‘rete' di collaborazione fra le istituzioni, gli operatori di SOS Bambini, gli insegnanti e le famiglie”.





Saranno gli ospiti della Casa di riposo Sant’Antonio a prendersene cura
Foggia, il ‘Giardino degli Anziani’ per profumare con i fiori la città

“Questo giardino tornerà a profumare di fiori, di colori, di legalità e sarà soprattutto luogo di gioia e fraternità per tutti gli anziani che si occuperanno della manutenzione”. Aveva preparato l'acqua proveniente direttamente dal fiume Giordano, ma per la benedizione ufficiale Fra Leonardo Civitavecchia, Direttore e Assistente Spirituale della Casa per Anziani Sant'Antonio, ha dovuto lasciare spazio all'acqua piovuta dal cielo. Alla fitta pioggia che lo scorso sabato mattina ha ‘benedetto' il ‘Giardino degli Anziani', la nuova area verde sorta a pochi metri dalla casa di riposo in cui sono accolti 42 ospiti. E saranno proprio gli anziani che vivono nella struttura di piazza San Pasquale a prendersi cura dei fiori e delle piante allestiti in gommoni per le auto trasformati in vasi alternativi, riciclati, per tornare a nuova vita. Come quella degli anziani che svolgeranno anche attività di manutenzione del Giardino.

 

“Si tratta di un'iniziativa unica e importante per la nostra città, e soprattutto – ha detto Fra Leonardo - finalizzata al miglioramento dell'ambiente circostante, sensibilizzando tutti ad avere maggiore cura degli spazi verdi e migliorare l'immagine del nostro quartiere”. Il ‘Giardino degli Anziani', dunque, è nato grazie alla convenzione tra il Comune di Foggia ed i volontari dell'associazione ACS ANTEAS che operano presso la Casa per Anziani Sant'Antonio. Perché gli ospiti della struttura se ne “prenderanno cura, lo guarderanno dalle finestre delle loro camere, saranno i custodi di questo spazio verde”.

 

Un modo per sentirsi anche più responsabili e partecipi della comunità in cui vivono, e per dare il buon esempio affinché anche altri mostrino più attenzione per il verde, per l'ambiente. Specialmente i più piccoli. “Sono cinque anni che la nostra associazione svolge attività di volontariato all'interno della Casa di riposo – ha aggiunto Giuseppina D'Addedda, presidentessa dell'associazione ANTEAS - . Per questo, abbiamo pensato di  realizzare questo progetto, in modo che gli anziani affacciandosi dalle finestre delle loro camere potessero godere della bellezza del giardino, dei fiori dei profumi, trovando anche conforto nei momenti di maggiore malinconia”. A svolgere l'attività di manutenzione e di cura del verde, quindi, sarà un giovane migrante che sarà supportato anche dagli anziani portati per il ‘pollice verde'.

Emiliano Moccia





(19 aprile 2013) TRANI- Un finanziamento di circa 395mila euro è stato assegnato alla Provincia di Barletta – Andria – Trani per il progetto E.N.E.A. (Elaborare Nuove Esperienze di Autonomia), nell’ambito del Fondo Europeo per i Rifugiati. A darne notizia, nel corso del seminario sull’immigrazione dal titolo “Spazi Migranti”, il Presidente della Provincia di Barletta – Andria – Trani Francesco Ventola.
«Delle sole undici Province ammesse a finanziamento, la nostra è l’unica del Sud è la cosa ci riempie d’orgoglio – afferma il Presidente Ventola -. La Puglia è da sempre terra di transito per gli stranieri diretti verso l’Europa, per questo vi è necessità di adeguare le strutture di accoglienza alle diverse esigenze degli ospiti. Con questo finanziamento, cercheremo di ottimizzare l’attuale sistema di accoglienza e integrazione, per consentire una migliore presa in carico dei beneficiari».
Il progetto E.N.E.A. (Elaborare Nuove Esperienze di Autonomia) intende agire sui percorsi di integrazione socio-economia dei destinatari, incidendo sul concetto di integrazione basato sul binomio casa-lavoro (attraverso l’erogazione di contributi per il pagamento del canone di locazione, l’inserimento scolastico, il riconoscimento dei titoli di studio, la valorizzazione e/o l’acquisizione di competenze professionali, la predisposizione di percorsi di inserimento lavorativo) e sull’integrazione sociale nella sua accezione più ampia (attraverso attività ludico-sportivo-ricreative o iniziative di carattere culturale o sociale).
Nel dettaglio, gli obiettivi del progetto consistono nella formazione professionale e inserimento lavorativo degli immigrati, ricerca di opportunità alloggiative, diffusione della conoscenza della lingua italiana, informazione, orientamento e tutela legale ed attività ludico-ricreative.
Il progetto E.N.E.A., che vede la Provincia quale soggetto capofila, è stato realizzato con la partnership di Aps Mondo Nuovo, Cooperativa Sociale Iris Manfredonia, gli Ambiti territoriali di Andria, Barletta, Trani-Bisceglie e Margherita di Savoia, l’Asl Bat e le Associazioni Etnie, Homme and home e Oasi2.
Nel corso del seminario, poi, sono stati illustrate le attività del Centro Interculturale per gli immigrati, finanziato dalla Regione Puglia e dalla Provincia di Barletta – Andria – Trani.
Finalità generale del Centro, denominato “Spazi Migranti”, è quella di favorire l’inserimento sociale e l’integrazione dei cittadini stranieri presenti sul territorio provinciale, anche attraverso la maggiore conoscenza della vita e delle culture delle nuove genti che si stabiliscono.
Per raggiungere tali obiettivi, il Centro Interculturale per gli immigrati, la cui sede operativa è sita nella sede dell’Assessorato provinciale alle Politiche Sociali di Via De Gemmis a Trani, realizzerà e consoliderà una Rete tra i servizi informativi presenti sul territorio in grado di sostenere i cittadini immigrati nella fase di inserimento nel nuovo contesto economico e sociale, migliorerà e promuoverà interventi di mainstreaming sul tema dell’integrazione per la gestione ed erogazione di servizi pubblici, favorirà l’accesso ai servizi territoriali e l’incontro con le “culture altre” (stimolando lo scambio di esperienze ed il confronto), faciliterà la conoscenza e l’accettazione reciproca tra società d’accoglienza e collettività straniera e, infine, sensibilizzerà e promuoverà una corretta conoscenza delle espressioni culturali e sociali della varie comunità straniere.