Sabato 24 settembre l’inaugurazione del capannone nell’ambito del progetto promosso dalla coop. Coesi
Foggia, ecco il nuovo Centro di Riuso Solidale ’Il Formicaio’

E’ tutto pronto per l’inaugurazione del nuovo Centro di Riuso Solidale 'Il Formicaio', gestito dalla Cooperativa Sociale 'Coesi'. Una manifestazione formato famiglia ad ingresso gratuito, con un ricco programma di iniziative per grandi e piccini distribuite nell'arco dell'intera giornata,  che vedrà la partecipazione di numerose associazioni locali, che animeranno l’area con musica, teatro, danze, giochi per bambini, buona cucina e tanto altro. Il nuovo Mercato dell'Usato si colloca all’interno delle azioni previste nel progetto 'C.O.E.S.I. - Costruzione di Opportunità Educative Sociali ed Imprenditoriali' della Cooperativa Sociale Scurpiddu di Foggia, premiato da UniCredit Foundation nell’ambito del Bando 'Carta E 2016 – Strategie di Coesione Sociale per i giovani', volto a sostenere l'inserimento lavorativo di giovani a rischio di esclusione sociale attraverso l'offerta di numerosi servizi quali trasloco, sgombero, giardinaggio, verniciatura, governo di animali e lavori di manutenzione casalinga.

 

Si parte sabato 24 settembre alle ore 11:00 con il taglio del nastro della nuova sede del Centro, più ampia e facilmente raggiungibile, ubicata in Viale degli Aviatori al km 3.500, nelle immediate vicinanze dell'Aeroporto Gino Lisa e subito dopo la Sala Ricevimenti 'Corte Corona'. Una vasta area di 800 mq con annesso piazzale di pertinenza, che consentirà di ampliare l'offerta di oggetti e mobili usati e soddisfare le esigenze più svariate, sia di chi cerca oggetti utili d’uso quotidiano, sia di collezionisti alla ricerca di pezzi unici e rari di ogni epoca e stile. Seguirà un momento di ufficialità che prevede la condivisione con la cittadinanza del progetto e delle differenti attività promosse dalle associazioni partecipanti, accompagnato da un successivo momento di convivialità e socializzazione per festeggiare insieme con un piccolo buffet offerto dalla Cooperativa Sociale Coesi. Sarà quindi possibile visitare il Centro di Riuso Solidale 'Il Formicaio',  aperto tutta la giornata per consentire ai visitatori di ritrovare e riscoprire oggetti e mobili di antiquariato e modernariato, oltre a libri, giochi, oggettistica, articoli per la casa e molto altro ancora.

 

A partire dalle ore 16, dopo la pausa pranzo,  prenderanno il via una serie di attività per bambini ed adulti. In linea con la filosofia e lo spirito dell'evento, volto a promuovere il recupero e riuso dei beni quale buona pratica quotidiana di risparmio e rispetto per l'ambiente, le Associazioni AFaD il Bell’Anatroccolo ed Arte Fa Re realizzeranno il laboratorio di riciclo creativo 'Idea-day', l’Aps Gocce di Pensiero presenterà l’Atelier creativo 'Gocce di Sk-ART-o', che prevede la creazione di un mosaico collettivo, e l’APS Mondo Nuovo di Lucera organizzerà un laboratorio di riuso creativo. I laboratori hanno come comune denominatore la trasformazione di materiali di scarto per fini ludici, aggregativi e creativi. Non mancheranno i giochi tradizionali di strada (corsa coi sacchi, tiro alla fune) ed attività sportive per ragazzi ed adulti, rispettivamente a cura dell’Associazione G.A.A.S. e dell’Anpis Puglia. Quest’ultima organizzerà un torneo di biliardino classico ed umano. Previsto anche uno spazio per le favole per bambini. Gli attori del CUT Foggia – Centro Universitario Teatrale - daranno vita ai personaggi delle più note fiabe del patrimonio di racconti e novelle per l’infanzia.

 

All'interno della giornata, inoltre, saranno presenti numerosi banchetti informativi delle associazioni che hanno aderito all'iniziativa, tra cui le Associazioni Libera, Logos e Parco Città, che faranno conoscere ai presenti gadget e prodotti a sostegno delle proprie attività. Il pomeriggio prosegue con  le esibizioni/dimostrazioni di tiro con l’arco e scherma storica a cura dell’’Associazione Imperiales Friderici II e con le danze popolari tradizionali a cura dell’Associazione  Musica è. Per gli appassionati della bicicletta, l'associazione Cicloamici Fiab installerà uno spazio di ciclofficina mobile ed organizzerà una biciclettata che partirà alle ore 17:30 da parco San Felice per poi giungere,  dopo una  gioiosa pedalata, nel piazzale antistante il Centro di Riuso. Dalle ore 18:30 musica live a cura di Madame Butterfly and Mr Bear, band made in Foggia composta da Valery Mai (voce e metallofono) e da Vincenzo Mascolo (voce e chitarra), sempre disponibili nel sostenere buone cause. In serata il CUT  sarà nuovamente protagonista con la performance teatrale 'Le possibilità'. Per gli appassionati di fumetti, sarà possibile ammirare la mostra 'Federica & le sue marachelle' a cura dell'artista Umberto Romaniello, che  disegnerà in tempo reale sketch ai visitatori.

 

Dulcis in fundo, sul finire dell'intensa giornata, sono previsti punti ristoro per rifocillarsi dopo i giochi, le danze ed i divertimenti, con degustazione di piatti fusion italo-africani a cura di Calebasse, centro multietnico di recente apertura. Sarà inoltre possibile degustare l’olio extravergine di oliva e la confettura di ciliegie, prodotti provenienti da Terra Aut, bene confiscato alla mafia nel 2011, della Cooperativa Sociale Altereco.

Non mancherà, come nel precedente mercatino organizzato in data 18 Giugno, l'Associazione fotografica 'Scatto matto', presente con una mostra ed estemporanea di fotografia per immortalare e documentare i momenti più significativi della festa.

 In occasione della nuova apertura verrà applicato il 50% di sconto su tutti gli articoli, escluso antiquariato e collezionismo. Inoltre, chi si presenterà all'inaugurazione con il volantino dell'evento, avrà diritto ad un omaggio fino ad esaurimento dello stesso. Da ricordare che l’attività del Centro non ha fini di lucro. Il ricavato della vendita verrà  utilizzato esclusivamente per le attività del Centro del Riuso o per il proprio auto sostentamento. 






Il 29 settembre la presentazione del documentario sulla filiera agroalimentare di Antonio Fortarezza
Foggia, ’La Filiera (non) Etica’ dai campi ai supermercati - VIDEO

Il lavoro, nelle sue diverse forme ed applicazioni, come dice la Costituzione. Ma soprattutto il lavoro sfruttato dei braccianti (migranti o meno) sotto il sole di Capitanata, impegnati per pochi euro al cassone nella raccolta del pomodoro, per poi risalire attraverso gli altri anelli della filiera agroalimentare: agricoltori, trasporto, industrie di trasformazione, grande distribuzione. "Il 29 settembre - dicono i promotori - parleremo di tutto ciò, e lo faremo provando a sciogliere i nodi, a riflettere, a cercare nuove soluzioni".

 

All’auditorium Santa Chiara nella rassegna ’Il lavoro nell’obiettivo’, organizzata dal Circolo CinemaFelix, costola della Fondazione Apulia Felix e il sostegno del Comune di Foggia - Assessorati alla Cultura e all’Istruzione, con ’La Filiera non Etica – dai campi ai supermercati’, il nuovo reportage-documentario di Antonio Fortarezza a cui seguirà un pubblico dibattito. Il 30 settembre con un convegno scientifico-professionale che avrà luogo in ambito accademico, una tavola rotonda tra gli attori sociali ed istituzionali e, la sera, al Cineporto di Foggia, con la selezione dei cortometraggi che hanno partecipato al 1° festival dei corti ‘Metropolis’ svolto a Matera nel luglio di quest’anno. Per concludere il 3 e 4 ottobre con gli incontri presso il Museo Civico di Foggia tra volontari impegnati nel sociale e i ragazzi delle scuole, la parte migliore della città.

"Devi fare ciò che dicono loro" viene detto, a un certo punto, nel documentario di Fortarezza. "E contro questa mafiosa oppressione in cui tutti si sentono costretti a violare la dignità altrui, proveremo a liberare la forza della libertà di parola e di espressione, ma anche a riscoprire la forza del diritto. Convinti che nel sano e aperto confronto di idee apra alla possibilità di trovare soluzioni condivise per affermare il principio che il lavoro sia strumento al servizio dell’uomo e - non più - l’uomo strumento del profitto".

Il programma:


Giovedì 29: Serata dedicata a Guglielmo Minervini
’La Filiera non etica’ auditorium S.Chiara, inizio ore 19:30 - ingresso gratuito)
Reportage-documentario di Antonio Fortarezza
Dopo la proiezione seguirà conversazione su:
’Conoscenza e consapevolezza per una filiera etica nell’agroalimentare”
Introduce:
Giuliano Volpe (Presidente Fondazione 'Apulia Felix')
con:
Marco Barbieri (Docente di Diritto del lavoro - Università di Foggia)
Lucia Forlino (Responsabile monitoraggio ‘Progetto Presidio’ Caritas Italiana)
Antonio Russo (Responsabile nazionale welfare e politiche sociali Acli)
Saverio Russo (Docente di Storia moderna - Università di Foggia)
Giuseppe Savino (Fondatore dell’HUB ‘VaZapp’)
Presente l’autore del documentario
modera: Emiliano Moccia (Giornalista)

Venerdì 30 (inizio ore 9:30)
Convegno ’La forza del diritto contro lo sfruttamento in agricoltura. Nuove prospettive di tutela’.
Aula Magna - Dipartimento di Giurisprudenza, Università di Foggia, Largo Papa Paolo Giovanni.
Apre l’incontro il documentario “LA FILIERA NON ETICA”

al Cineporto di Foggia (Via San Severo, KM 2,00 - Foggia, inizio ore 21:00):
Proiezione corti selezionati al concorso ’Metropolis’ (Matera luglio 2016) dedicato al mondo del lavoro.

Lunedì 3 e martedì 4 ottobre
al Museo Civico di Foggia: Proiezione del documentario e incontro con gli studenti

Promosso dalla: Fondazione ’Apulia Felix’ con il Circolo ’Cinema Felix’.
Con il sostegno del: Comune di Foggia - Assessorati alla Cultura e all’Istruzione
Con: Fondazione ’Banca del Monte di Foggia’ - ’Progetto Presidio Caritas’ Foggia – Museo Civico Foggia – Biblioteca ‘La Magna Capitana’ - Associazione ‘Statuto Dei Lavoratori.it’ - ‘Apulia Film Commission’ - FICC
e con l’associazione ’Avvocato di Strada’; l’associazione ’Fratelli della Stazione’; Ristorante ’Calebasse - confini differenti’
Media partner: FrontieraTV






Dal 29 settembre tre giorni di eventi. Iniziativa promossa da Unione Nazionale Camere Minorili e la Camera Minorile di Capitanata
Foggia capitale italiana dei diritti dei bambini. ’I figli nelle nuove famiglie’

Per tre giorni, da giovedì 29 settembre a sabato 1 ottobre 2016, Foggia sarà la capitale italiana dei diritti dei bambini. L’Unione Nazionale Camere Minorili e la Camera Minorile di Capitanata, infatti, accoglieranno nel capoluogo della Capitanata i massimi esperti nazionali – avvocati, giuristi, educatori, magistrati, rappresentanti delle forze dell’ordine – per approfondire tutte le implicazioni del tema 'I figli nelle nuove famiglie, il diritto e i cambiamenti sociali e culturali'. “Tutti i bambini devono avere pari diritti, sembra una cosa ovvia ma allo stato attuale così non è, - spiega Maria Emilia De Martinis, presidente della Camera Minorile di CapitanataLa conformazione delle famiglie è cambiata moltissimo negli ultimi 30 anni, e ancora sta cambiando. Ciò che non cambia mai, però, è l’assoluta necessità del bambino di avere nella propria famiglia un punto di riferimento riconosciuto e legittimato anche dal mondo esterno, al di fuori delle mura casalinghe, nella scuola e in tutti gli ambiti della società”, aggiunge la presidente della Camera Minorile di Capitanata.

 

Per Maria Emilia De Martinis non ci sono dubbi: “Se si parte da quel diritto-necessità, ogni rigidità di una impostazione ideologica della questione appare fuori luogo, anacronistica e discriminatoria non solo verso gli adulti ai quali sono negati determinati diritti, ma soprattutto nei riguardi dei bambini, la parte più debole”. Le tre giornate, organizzate dall’Unione Nazionale Camere Minorili e dalla Camera Minorile di Capitanata, hanno il patrocinio di Comune di Foggia, Garante dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Puglia e Ordine degli Avvocati di Foggia. Per gli avvocati, la partecipazione al convegno del 30 settembre vale l’attribuzione di 8 crediti formativi. Giovedì 29 settembre, all’Auditorium Santa Chiara, alle 17 sarà conferito il premio per i 10 anni di dirittominorile.it, il portale ideato e diretto dall’avvocato foggiano Massimiliano Arena completamente dedicato all’universo dei diritti dei minori, con informazioni, servizi, approfondimenti, notizie sull’evoluzione di una materia complessa che integra aspetti legali, sociali, culturali, psicologici assolutamente centrali per il mondo dei bambini e delle famiglie.  

 

Venerdì 30 settembre, dalle ore 9, sarà il Teatro Umberto Giordano a ospitare il convegno nazionale su 'I figli nelle nuove famiglie'. Sabato 1 ottobre, infine, per la prima volta, Foggia sarà la sede del Congresso Nazionale dell’Unione Nazionale Camere Minorili: dalle ore 9, la Sala Fedora del Teatro Umberto Giordano accoglierà avvocati provenienti da ogni parte d’Italia. “E’ una tre giorni di rilievo nazionale ed è significativo che si svolga a Foggia per la prima volta” -  De Martinis - . La nostra città è sempre più sensibile e attenta a una questione che riguarda la vita di tutti, lo dimostra la partecipazione a una lunga serie di iniziative e progetti che in questi anni abbiamo intrapreso per discutere, informare, fare luce su opportunità, contraddizioni e problemi che non possono essere affrontati con la lente ‘rimpicciolente’ degli steccati ideologici. I bambini meritano di più”.






L’intervista a Vito Pacillo, presidente del sodalizio nata dalla volontà delle famiglie
Gli Occhi del Cuore, la Fondazione che guarda al futuro di non vedenti e pluriminorati

L’obiettivo è quello di offrire alle persone non vedenti ed ipovedenti pluriminorati adulte, a conclusione del loro percorso scolastico, servizi idonei a garantire loro una migliore qualità di vita, integrando quanto di incerto, discontinuo e limitato viene erogato dalle Istituzioni, rendendo così gratificante la loro permanenza in famiglia. La Fondazione Gli Occhi del Cuore - onlus è nata a Foggia proprio con queste finalità. Ed è nata grazie all’impegno ed alla volontà delle famiglie di ragazzi ciechi pluriminorati residenti in Capitanata e della Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti-Sezione Provinciale di Foggia.

 

“Conclusa la frequenza scolastica ed impossibilitati ad inserirsi nel mondo del lavoro, buona parte dei non vedenti pluriminorati adulti trascorrono la propria giornata in casa, inoperosi, demotivati e quasi abbandonati a se stessi – spiega il presidente della Fondazione, Vito Pacillo - . E’ tale la sofferenza dei genitori e dei familiari, che spesso si vedono costretti a malincuore a separarsi da loro, preferendo collocarli in istituti o comunità, pur di garantire loro una esistenza più dignitosa e più viva. Lo stesso problema a breve lo vivranno altri ragazzi ciechi pluriminorati che si avviano a concludere la frequenza scolastica. La situazione, inoltre, sta divenendo sempre più insostenibile per l’inesistenza o la grave insufficienza di interventi di Enti pubblici”.

 

La Fondazione Gli Occhi del Cuore, dunque, guarda al futuro dei ragazzi. "Basti pensare - aggiunge Pacillo - che solo a Foggia ci sono 30 ragazzi ciechi – pluriminorati, a cui aggiungere altri 60 ragazzi della provincia. Attualmente, senza alcun contributo finanziario da parte delle Istituzione, i ragazzi con disabilità visiva sono accolti negli spazi del centro Diurno per Pluriminorati dell’U.I.C.I. dove svolgono grazie al mondo del volontariato e della Fondazione circa dieci ore di attività laboratoriali alla settimana". Da ricordare, che la Fondazione ‘Gli Occhi del Cuore' sarà coinvolta nel corso di ‘Fotografando con gli occhi del cuore'. E' questo infatti il tema che accompagnerà la nuova edizione del corso 'Fotografando con obiettivo solidale', l'iniziativa promossa dal bancario con la passione per la fotografia Giuseppe Lacertosa, che anche quest'anno punta a coniugare la sua passione con la solidarietà. All'iniziativa parteciperanno anche le persone non vedenti pluriminorate adulte che attraverso la loro partecipazione stuzzicheranno i partecipanti ad avvicinarsi al mondo della fotografia con un occhio più solidale e sensibile.

e.m.






Lo sportello di via XX Settembre servirà l’intero territorio e sarà aperto il lunedì mattina ed il giovedì pomeriggio
Ambito di Cerignola, inaugurato il Centro Antiviolenza Titina Cioffi’

“Un momento che rimarrà nella storia della nostra città, ma anche un grande momento per il nostro territorio, per l'Ambito Territoriale di Cerignola”. Non ha dubbi l'assessore alle Politiche Sociali del Comune di Cerignola, nonché presidente del Coordinamento Istituzionale, Rino Pezzano. L'inaugurazione del Centro Antiviolenza ‘Titina Cioffi' dell'Ambito di Cerignola rappresenta un momento importante per tutta la comunità, soprattutto in un periodo in cui sono sempre più frequenti i casi di violenza nei confronti delle donne e dei minori. “In queste settimane – aggiunge Pezzano –  ho potuto constatare una solida sinergia istituzionale, ma questo è solo un punto di partenza rispetto ad un processo di cambiamento culturale e sociale che, grazie all'impegno di tutti, potrà essere realizzato all'interno della nostra comunità”.

 

Il Centro Antiviolenza sarà aperto il lunedì mattina dalle ore 9:30 alle 11:30 e il giovedì pomeriggio dalle ore 16:00 alle 18:00. Simbolo della cerimonia è stato il colore rosso, che nell'immaginario collettivo rievoca la passione, ma anche il dolore e la violenza sulle donne. Il CAV è gestito dalla Cooperativa 'Promozione Sociale e Solidarietà' di Trani, che fin da subito avvierà le proprie attività e metterà a disposizione della collettività la propria professionalità. Il CAV si rivolge a tutte le donne di ogni estrazione sociale e di età, offrendo loro in maniera gratuita supporto sociale, psicologico e legale. Dopo aver salutato e ringraziato il mondo associativo e scolastico, l'assessore Pezzano ha rivolto i suoi "complimenti alle allieve della scuola di danza ‘Scarpette Rosa', guidate dalla maestra Maria Rosa Carretta, che hanno eseguito una bellissima coreografia, richiamando il colore rosso, il colore scelto per ricordare le vittime dei maltrattamenti e degli abusi”.

 

La cerimonia, poi, dopo la benedizione di Sua Eccellenza il Vescovo Luigi Renna si è conclusa con la consegna di una targa a Rosetta Di Maggio, cognata di Titina Cioffi, la donna al quale il Centro è intitolato, e con il tradizionale taglio del nastro.






Il 73% dei costi per l’assistenza sono a carico delle famiglie. Oggi la XIII Giornata dell’Alzheimer
Alzheimer, in Italia oltre un milione di persone malate. I sintomi da non sottovalutare

Convegni, incontri e iniziative di sensibilizzazione. E' così che oggi in tutto il mondo si celebra la XIII Giornata dell'Alzheimer, malattia che in Italia colpisce oltre 600mila persone, ovvero circa 5 over 60 su dieci, e rappresenta un costo di 11 miliardi di euro per l'assistenza, di cui il 73% a carico delle famiglie. I numeri, però, sono destinati a salire se si considerano anche altre forme di demenza, come quella di origine cardiovascolare o quella dei corpi di Levy. Dovuta a un accumulo anormalo di alcune proteine nel cervello, questa malattia neurodegenerativa causa una progressiva perdita di memoria. Ma in molti casi questo non è, specificano gli esperti, l'unico campanello d'allarme. Gli altri sintomi, infatti, sono perdita di inibizione, difficoltà nella lettura, nella scrittura e nel parlare. Gli italiani con Alzheimer, secondo dati Censis 2016, sono in crescita rispetto alle 520mila del 2006 e a crescere è anche l'età media, pari oggi a 78,8 anni rispetto ai 77,8 anni del 2006. Ma esistono forme precoci che riguardano circa il 5% del totale dei casi.

 

“In Italia - ha detto Gabriella Salvini Porro, presidente della Federazione Alzheimer Italia - si stima che attualmente le persone con demenza siano 1.241.000. Per tutte loro è giunto il momento di cambiare la cultura dell'assistenza, ovvero di cambiare il modo di prendersi cura di loro mettendo al primo posto qualità di vita e dignità della persona stessa. È questa necessità che ha spinto la Federazione Alzheimer Italia a progettare e realizzare il progetto pilota ad Abbiategrasso, primo in Italia, di 'Comunità amica delle persone con demenza'. Inoltre, sono convinta della necessità delle cure palliative, come rileva il Rapporto Mondiale, sia per il malato che per i suoi familiari. La Federazione Alzheimer Italia, infatti, già dallo scorso maggio è entrata a far parte della Federazione Cure Palliative”.

 

Anche se oggi c'è maggiore consapevolezza che in passato, il tempo medio con cui si arriva a una diagnosi è ancora di quasi due anni, mentre spesso il trattamento precoce è la chiave per ritardare la progressione della malattia. Tra gli errori da evitare, quello di concentrarsi troppo su quello che ne è il sintomo più frequente, ovvero la perdita di memoria. Secondo un recente studio condotto dalla Northwestern University e dall'Alzheimer's Disease Center, infatti, a seconda della parte del cervello attaccata, in alcuni casi la malattia potrebbe manifestarsi con altri sintomi che dovrebbero suonare come campanelli d'allarme.






Approvato lo schema di convenzione per l’avvalimento nei confronti delle Province e della Città Metropolitana
Regione Puglia, garantita l’assistenza specialistica per gli alunni con disabilità

La Giunta regionale ha approvato ieri sera lo schema di convenzione per l’avvalimento della Regione nei confronti delle Province e della Città Metropolitana per lo svolgimento delle attività connesse all’integrazione scolastica degli alunni disabili nelle scuole medie superiori, con l’assistenza specialistica e il trasporto scolastico, nonché per gli interventi strettamente connessi all’integrazione scolastica e al diritto allo studio per audiolesi e videolesi. Questo provvedimento è il primo che applica l’istituto dell’avvalimento in attuazione della legge che completa il riordino delle funzioni delle Province e della Città Metropolitana.

 

“Ma è ancora più importante – sottolinea l’Assessore regionale al Welfare Salvatore Negro che insieme a questa delibera si possa finalmente sbloccare l’adempimento contabile necessario per impegnare e liquidare alle Province e alla Città Metropolitana le somme già assegnate e ripartite a marzo quando la Regione ha stanziato i 6 milioni di euro, che erano tuttavia rimasti fermi nel bilancio regionale per l’assenza di sufficienti spazi finanziari necessari a sbloccare la suddetta somma, in forza delle nuove regole contabili che hanno sostituito il patto di stabilità e, di fatto, assai ridotto il margine di azione delle Regioni e degli Enti Locali”. E così già nel corso della settimana saranno disposti gli adempimenti amministrativi e contabili che tra gli effetti più immediati produrranno lo sblocco delle procedure di gara per l’affidamento dei servizi in tutte le Province, ma soprattutto lo sblocco dei pagamenti in favore degli educatori che per conto della Città Metropolitana hanno svolto le rispettive attività al fianco degli alunni disabili e da marzo dello scorso anno scolastico non hanno percepito i rispettivi compensi.

 

La delibera approvata  ha tenuto conto della fotografia dello stato dei servizi tra le diverse Province e la Città Metropolitana, ma anche dell’ambizioso obiettivo di riportare un po’ di ordine e di omogeneità ed equità nell’allocazione delle risorse e nella organizzazione delle risorse. Il 2016-2017 sarà un anno scolastico di passaggio anche perché tutte le parti restano impegnate a trovare soluzioni ottimali per la gestione a regime dei nuovi servizi, senza dover riprodurre all’inizio di ogni anno scolastico i ritardi a cui si assiste da molto tempo. “Nonostante le difficoltà riconducibili anche alla complessità dell’attuazione della riforma Delrio e all’entrata in vigore delle nuove regole contabili – conclude l’assessore Negro mi fa piacere rilevare che quantomeno quest’anno la vicenda amministrativa si chiude entro il mese di settembre e non più tardi, come è successo negli ultimi due anni quando solo a novembre si è definito il quadro di azione. Inoltre va detto che a questo punto è altrettanto essenziale che alle Province e Città Metropolitana arrivino anche i 6.800.000 euro che la Legge di Stabilità per il 2016 stanziava per l’assistenza specialistica erogata dalle Province e che solo a fine agosto sono stati assegnati con apposito decreto”.

 

Questi fondi sono altrettanto essenziali, perché insieme ai 6 milioni di euro già assegnati dalla Regione a febbraio con le risorse del bilancio proprio, compongono una dotazione di 12.800.000 euro sull’intero territorio regionale, pari ad una disponibilità che mai in questa misura è stata assegnata a queste attività e che, quindi, costituisce una opportunità unica per rilanciare i servizi in favore degli alunni disabili.






Al via il corso per gli istruttori promosso dal Parco Nazionale del Gargano
Isole Tremiti, i non vedenti diventano sub ed esplorano le meraviglie del mare

Il patrimonio sommerso dell’Area Marina Protetta delle Isole Tremiti rompe ogni barriera. Ad apprezzarne a pieno le sue meraviglie naturalistiche potranno essere anche i non vedenti appassionati di mare e di immersioni e che proprio in quei fondali potranno formarsi per ottenere un brevetto riconosciuto dalla Confederazione  Mondiale Attività Subacquee. Tutto questosarà realizzabile grazie al Parco Nazionale del Gargano che, in collaborazione con l'Associazione 'Albatros- Progetto Paolo Pinto', ha deciso di formare (dopo averlo già fatto negli anni passati) gli istruttori dei diving operanti sulle Isole per fare in modo che diventino guide specializzate nella promozione sociale delle attività subacquee per non vedenti e disabili motori. Il sub non vedente e il suo istruttore verranno dotati di un riconoscitore in braille di tutte le specie del Mediterraneo per capire cosa si sta toccando sott’acqua. Il corso per gli istruttori si svolgerà dal 20 al 24 settembre nelle Isole Diomedee con un’ospite d’eccezione: Vladimir Luxuria, già brevettata  subacquea. Venerdì 23 settembre  Luxuria arriverà  a Tremiti nelle cui acque si immergerà in compagnia di sei ragazzi non vedenti.

 

Il Parco nazionale del Gargano – spiega il Presidente Stefano Pecorella - ha sempre avuto a cuore  l’integrazione sociale di persone che non hanno la possibilità di conoscere e godere appieno delle spettacolari bellezze della nostra terra. La nostra attenzione quest’anno è maggiore, visto che il nostro mini Presidente, Gaetano Sacco, è proprio un bambino non vedente di una straordinaria sensibilità. Ecco perché abbiamo voluto formare anche quest’anno istruttori che potessero accompagnare i non vedenti in un viaggio tattile nella natura sommersa. Un viaggio che alle Isole Tremiti può continuare anche via terra, lungo il percorso per diversamente abili e non vedenti che abbiamo realizzato sull’isola di San Domino”.  

 

Al corso istruttori parteciperanno Adelmo Sorci del Diving Marlin Tremiti, Marco Volpi dell’  Aquodiving, Giovanna Pulcini del Tremiti diving center, e Marco Latini del Blu Tremiti. “Con la nostra Associazione - aggiunge la presidente di Albatros, Angela Costantino - abbiamo voluto esaudire il sogno di mio marito Paolo Pinto , il campione del mondo di gran fondo rimasto senza vista negli ultimi due anni di vita . Fino a questo momento abbiamo  formato oltre 200 istruttori e altrettanti sub non vedenti in tutta Italia che seguiamo anche dopo che abbiano ottenuto il brevetto, offrendo loro la possibilità  di praticare il turismo subacqueo in tutte le parti d’Italia in cui abbiamo operato”. Il corso di formazione si concluderà con la consegna dei brevetti durante una cerimonia, in programma sabato 24 alle 22.00 sulla terrazza belvedere dell’Hotel Gabbiano, alla quale parteciperanno, oltre alla testimonial Valdimir Luxuria, il Presidente del Parco del Gargano Stefano Pecorella e la presidente dell’associazione Albatros Angela Costantino Pinto.






Presentato il marchio di qualità e di garanzia per le famiglie, con sevizi dedicati e opportunità
’Puglia Loves Family’, nasce il network amico delle famiglie

La Puglia come il Nord Europa e il Nord Italia. Puglia loves family, il network amico delle famiglie che nasce ufficialmente da oggi anche in Puglia, è stato presentato ieri in occasione dell'80esima Fiera del Levante dagli assessori regionali, allo Sviluppo economico e all'Industria Turistica e Culturale Loredana Capone e al Welfare Salvatore Negro. Si tratta di una buona pratica importata dalla Provincia Autonoma di Trento che, primo Ente a farlo, ha scelto di utilizzare il marchio di qualità e di garanzia per le famiglie, con sevizi dedicati e opportunità.  "Noi ci crediamo molto in questa iniziativa - ha detto Salvatore Negro - siamo genitori e quindi conosciamo bene i problemi di chi viaggia insieme con i figli. Siamo coscienti della necessità di avere un marchio che aiuti le famiglie e che faccia della Puglia un regione family friendly. Dobbiamo sensibilizzare tutti su questo, operatori e imprese che erogano servizi, famiglie e cittadini. Sono convinto che ne trarrà beneficio anche la stessa economia perché così si smuovono i consumi. Noi dobbiamo pensare ad un benessere complessivo, dobbiamo pensare a far star bene tutti e far stare bene le famiglie, significa far stare bene tutti".

 

"Il marchio 'Puglia Loves Family' - ha detto l'assessora Capone - è un impegno per le istituzioni e per i privati. Vogliamo costruire un sistema di indirizzi che orienti le azioni delle città e delle strutture private, culturali, commerciali, ricettive, perché le necessità delle famiglie in vacanza sono differenti da quelle di un single o di una coppia senza figli e lo sono sotto il profilo economico, dei servizi e dell'accoglienza stessa della vacanza". Family friendly è un 'struttura' che si attrezza per soddisfare le esigenze di bambini e famiglie, una struttura che consenta loro di farli sentire a casa propria. Ed è proprio questo l'obiettivo della Puglia: rendere alla famiglia la dimensione della casa.





Ecco chi può beneficiare del servizio. 10 blocchetti da 30 ticket ciascuno
Bari, trasporto a chiamata con taxi riservato ai disabili: dal 1 settembre le domande

La ripartizione Servizi alla persona del Comune di Bari comunica che per poter accedere al servizio di trasporto a chiamata, mediante taxi riservato ai disabili, anche quest'anno, dal 1° settembre, si potrà presentare domanda. Possono usufruire del servizio taxi i cittadini invalidi al 100%, non vedenti o con grave limitazione della capacità di deambulazione, che avranno a disposizione massimo 10 blocchetti da 30 ticket ciascuno, da utilizzare dal 1° novembre 2016 al 31 ottobre 2017. I blocchetti, una volta acquistati, non sono in alcun caso rimborsabili. Già da ora è possibile richiedere la certificazione ISEE presso i CAF: la soglia di reddito al di sotto della quale il richiedente è esentato dal partecipare alla spesa è di € 7.500.

 

Gli utenti il cui ISEE relativo all'anno 2015 (somma dei redditi percepiti da ciascun componente, secondo quanto previsto dal DPCM 159 del 5/12/13 art. 2, comma 4, lett. a) riferito al nucleo familiare della persona disabile per cui è richiesto il servizio, sia superiore a tale cifra, dovranno acquistare i blocchetti al costo di 27 euro ciascuno, da pagare in anticipo con versamento sul c/c intestato alla Tesoreria Comunale UNICREDIT- via Putignani, 98 - IBAN: IT16R0200804030 000102893244, indicando nella causale 'Servizio di trasporto a chiamata'. Dal 1° al 30 settembre prossimo gli interessati potranno far pervenire la domanda con i relativi documenti, a mezzo posta o consegnandola a mano nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì, dalle ore 10.00 alle 12.30, o il martedì e giovedì, dalle ore 16.00 alle 17.30, alla ripartizione Servizi alla persona, piazza Chiurlia 27 - primo piano.

 

Le nuove richieste saranno esaminate da una commissione che accerterà il possesso dei requisiti e consentirà l'utilizzo del servizio taxi dal primo novembre 2016. Le modalità di accesso al servizio, con tutte le informazioni utili e il modello di domanda, sono pubblicate sul sito del Comune a questo link.






La bozza sarà discussa a Firenze in occasione della Conferenza nazionale sulle Politiche per la disabilità
Ministero del Lavoro, il Programma di Azione Biennale in materia di disabilità

E’  online sul sito del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali la proposta del II Programma di Azione Biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità. Il Programma è stilato sulla base della Convenzione Onu per di diritti delle persone disabili e ai sensi della legge 18/2009 con la qualel'Italia ha ratificato e reso esecutiva la Convenzione delle Nazioni Unite. Un documento guida per il prossimo biennio, dunque, approvato dall’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità a luglio scorso ed ora a disposizione di tutti in vista della V Conferenza nazionale sulle Politiche per la disabilità che si terrà a Firenze il 16 e 17 settembre, dove la bozza con i suoi contenuti sarà illustrata e discussa con tutte le parti interessate.

 

Otto le linee di intervento contenite nel Programma. Il documento, infatti, affronta le principali tematiche in materia, con un ampio ventaglio di proposte e azioni per la piena inclusione delle persone con disabilità. In 80 pagine, individua 8 linee di intervento: Riconoscimento/certificazione della condizione di disabilità e valutazione multidimensionale finalizzata a sostenere il sistema di accesso e la progettazione personalizzata; Politiche, servizi e modelli organizzativi per la vita indipendente e l’inclusione nella società; Salute, diritto alla vita, abilitazione e riabilitazione; Processi formativi e inclusione scolastica; Lavoro e occupazione; Promozione e attuazione dei principi di accessibilità e mobilità; Cooperazione internazionale; Sviluppo del sistema statistico e di reporting sull’attuazione delle politiche.

 

Tra gli elementi più importanti scritti nella bozza del Programma d’azione, il “lavoro di riduzione delle diseguaglianze territoriali che tanto incidono sulle opportunità di vita delle persone con disabilità e che troppo, spesso sono state invocate come ragione per ritardare, se non evitare, innovazione e cambiamento nel sistema di riconoscimento della disabilità, nell’organizzazione dei servizi in generale, nella realizzazione di politiche pienamente rispettose dei diritti delle persone con disabilità”






Entra nel vivo l’attuazione del Piano nazionale che prevede l’erogazione di un beneficio economico
Lotta alla povertà, via al SIA - Sostegno per l’Inclusione Attiva

Entra nel vivo l'attuazione del Piano nazionale per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale. Potranno infatti essere presentate a partire dal 2 settembre le domande per essere ammessi a beneficiare del SIA, Sostegno per l'Inclusione Attiva, la misura nazionale di contrasto alla povertà che prevede l'erogazione di un beneficio economico, condizionata all'adesione ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa, in favore delle famiglie in condizioni di fragilità sociale e disagio economico. Il SIA anticipa, in versione ridotta, alcuni contenuti essenziali del Reddito di inclusione, in attesa che si completi l'iter parlamentare e il successivo percorso attuativo della legge delega per il contrasto alla povertà.  Una misura che permetterà sin d'ora di dare sostegno a circa 200mila famiglie, con 500mila minori, per un totale di quasi 1 milione di persone, destinata, quindi, ad ampliare nel prossimo futuro la platea dei potenziali beneficiari, con l'obiettivo di diventare uno strumento universale di contrasto alla povertà.

 

I requisiti

In questa fase di prima attuazione, la misura è rivolta delle famiglie in condizioni di particolare fragilità sociale e disagio economico nelle quali almeno un componente sia minorenne oppure siano presenti un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata. A caratterizzare il disagio economico, si considera un ISEE inferiore o uguale a 3.000 euro, oltre all'assenza di altri trattamenti economici rilevanti (ovvero di valore complessivo superiore a 600 euro mensili) o di strumenti di sostegno al reddito dei disoccupati. La fragilità sociale è definita da una scala di valutazione multidimensionale (si considera, con opportuni punteggi, il numero di figli, la presenza di un solo genitore, di bambini con meno di 3 anni, di una persona con disabilità grave o non autosufficiente, ecc.: è richiesto un punteggio della scala di 45 o più).

 

I benefici

Il beneficio economico (da 80 a 400 euro mensili, secondo il numero dei componenti il nucleo familiare, erogati attraverso una carta di pagamento elettronica) è concesso bimestralmente e dura un anno. L'erogazione del beneficio viene attivata dal bimestre successivo a quello di presentazione della domanda; pertanto, per potervi accedere già dal primo bimestre (novembre-dicembre 2016), i cittadini avranno tempo fino al 31 ottobre 2016 per presentare la domanda, secondo le modalità stabilite dal proprio Comune di residenza (anche sulla base di indirizzi regionali). Non è comunque prevista una scadenza per la presentazione delle domande, che potranno quindi essere presentate anche nei bimestri successivi.

Le risorse

Le risorse disponibili per assicurare l'erogazione del sostegno economico a coloro che faranno richiesta del SIA sono quelle indicate in legge di Stabilità (art. 1 commi 386-388), oltre a tutte quelle precedentemente dedicate da provvedimenti di legge all'estensione della sperimentazione del SIA e ai risparmi conseguiti sulla Social card tradizionale: si tratta di 750 milioni di euro per l'anno 2016.

A partire dal 2017 la legge di Stabilità destina stabilmente 1 miliardo di euro al Fondo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale per l'attuazione del Piano nazionale di lotta alla povertà e, in particolare, per la definizione del Reddito di inclusione. Ulteriori risorse alimenteranno il Fondo a partire dal 2017 grazie ad un riordino dei trattamenti esistenti, da attuare secondo i criteri fissati dal Disegno di legge delega in materia di contrasto alla povertà, riordino delle prestazioni e sistema degli interventi e dei servizi sociali approvato in prima lettura dalla Camera dei Deputati il 14 luglio 2016.

 

Come si presenta la domanda per il SIA

La domanda per beneficiare del SIA potrà essere presentata  secondo le modalità stabilite dal Comune di residenza utilizzando l'apposito modulo, predisposto dall'INPS.

Nel modulo, oltre a richiedere il beneficio, si deve dichiarare il possesso di alcuni requisiti necessari per accedere al programma. Nella valutazione della domanda, inoltre, si tiene conto delle informazioni già fornite nella Dichiarazione Sostitutiva Unica utilizzata ai fini ISEE. È quindi importante che chi richiede il beneficio sia già in possesso di un'attestazione dell'ISEE in corso di validità al momento in cui presenta la domanda per il SIA. 

Il bando dedicato ai Comuni

Da oggi, inoltre, i Comuni avranno la possibilità di presentare le proposte per finanziare interventi volti a rafforzare la rete dei servizi per la presa in carico e l'attivazione dei nuclei familiari beneficiari del Sia, come definiti nelle Linee Guida per l'attuazione del SIA. Il bando, pubblicato il 3 agosto 2016, stanzia a questo scopo 486.943.523,00 euro per il primo triennio. Sono le risorse del PON Inclusione, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo che nei prossimi sette anni, con oltre 1 miliardo di euro, andrà a supportare il potenziamento della rete dei servizi sociali e la loro collaborazione con i servizi per l'impiego e con gli altri attori territoriali (Asl, scuola, ecc.).

Le proposte progettuali dovranno essere riconducibili allo svolgimento di funzioni quali:

  • servizi di segretariato sociale,
  • servizio sociale professionale per la valutazione multidimensionale dei bisogni del nucleo familiare e la presa in carico,
  • interventi per l'inclusione attiva,
  • promozione di accordi di collaborazione con le amministrazioni competenti sul territorio in materia di servizi per l'impiego, tutela della salute e istruzione, nonché con soggetti privati attivi nell'ambito degli interventi di contrasto alla povertà ed enti non profit.

L'avviso individua, inoltre, tre macro-aree per le azioni ammissibili a finanziamento:

  • Azione A, dedicata al rafforzamento dei servizi sociali (servizi di segretariato sociale e per la presa in carico, nonché servizi informativi all'utenza)
  • Azione B, riguardante gli interventi socio educativi e di attivazione lavorativa (tirocini, borse lavoro, orientamento, consulenza e informazione per l'accesso al mercato del lavoro, formazione per il lavoro)
  • Azione C, finalizzata alla promozione di accordi di collaborazione in rete, nella quale rientrano tutte le attività destinate agli operatori degli ambiti territoriali, dei centri per l'impiego, dei servizi per la salute, l'istruzione e la formazione, così come le azioni di networking connesse al Sia (accesso, presa in carico, progettazione).





Le denunce dei cittadini al Numero Verde 800.894.500. Dai campeggi selvaggi all’abusivismo edilizio
’Ecoreati in Puglia’, oltre 250 segnalazioni contro reati del mare ed ambientali

Sono oltre 250 le segnalazioni sino ad oggi registrate, oltre 150 sono state girate agli organi di controllo, ricevendo 35 riscontri. I numeri parlano chiaro: i cittadini hanno dato piena fiducia al Numero Verde 800.894.500 voluto dalla Regione Puglia, premiando lo sforzo innovativo e tecnologico che ha visto la novità del sito www.ecoreatipuglia.it, l’interazione con i canali social e il lancio della nuovissima app per smartphone 'Ecoreati Puglia'. Le denunce pervenute permettono di 'fotografare' lo stato di salute delle coste pugliesi partendo proprio della percezione che di esse hanno i cittadini. Quali sono, dunque le segnalazioni più frequenti? Rifiuti sulle spiagge, inquinamento del mare e violazioni dell’Ordinanza Balneare della Regione Puglia. Ed ecco che fioccano proteste per il campeggio selvaggio, per le autovetture che distruggono il paesaggio costiero, per la musica molesta dei lidi, per i casi di abusivismo edilizio, per le dune deturpate, per il mare inquinato.

 

Alcuni dati: il 75% delle segnalazioni riguarda il demanio marittimo. Di queste il 24% provengono dalla provincia BAT, il 22% da quella di Bari, il 23% da quella di Lecce, il 16% dal tarantino, l’11% dal brindisino e solo il 4% dalla provincia di Foggia. L’elaborazione delle prime 182 segnalazioni indicano che il 27% di queste riguardano i lidi in concessione che non rispettano l’Ordinanza Balneare della Regione Puglia (mancata o errata esposizione della cartellonistica, recinzioni irregolari, danneggiamento paesaggio costiero, problematiche con ombrelloni ed emissioni sonore elevate), il 9% riguarda casi di cementificazione o opere senza autorizzazioni, il 16% spiagge sporche, il 9% la presenza di motocicli, autovetture e camper sulla battigia (severamente vietato), il 9% il campeggio selvaggio con l’accensione di fuochi, picnic con rifiuti abbandonati sulla spiaggia che diventa una cloaca a cielo aperto, il 12% l’inquinamento marino (schiume o sostanze galleggianti, sversamenti, rifiuti abbandonati).

 

Le località più 'gettonate' sono Trani (20 segnalazioni), Taranto (15), Bisceglie (15), Otranto (13), Porto Cesareo (10), Bari (8), Gallipoli (7), Siponto-Manfredonia (6), Torre Canne (4).






Da oggi è possibile candidare la domanda. Possibili finanziamenti tra 10mila e 30mila euro
PIN, ’Pugliesi Innovativi’: on-line l’avviso per realizzare progetti imprenditoriali

PIN - Pugliesi Innovativi - è la nuova iniziativa delle Politiche Giovanili della Regione Puglia rivolta ai giovani e alle giovani che intendono realizzare progetti a vocazione imprenditoriale, ad alto potenziale di sviluppo locale, negli ambiti dell'innovazione culturale, innovazione tecnologica e innovazione sociale. L'avviso pubblico è a sportello con una dotazione finanziaria pari a 10 milioni di euro, di cui 8 dedicati al finanziamento a fondo perduto di progetti e 2 milioni ai servizi di affiancamento e rafforzamento delle competenze dei partecipanti. Ciascun progetto può ottenere un finanziamento compreso tra 10.000 e 30.000 euro a copertura delle spese di gestione e degli investimenti del primo anno e una serie di servizi di supporto co-progettati con gli stessi beneficiari. La piattaforma per la presentazione di candidature è disponibile a partire dalle ore 12 di oggi, primo settembre 2016.


Sul sito http://pingiovani.regione.puglia.it sono state attivate tutte le sezioni che spiegano come partecipare, le procedure di candidatura, come compilare la domanda ed altro. "L'idea di fondo - spiega Raffaele Piemontese, assessore regionale alle Politiche Giovanili-  è quella di riuscire a condurre queste esperienze oltre l'anno di vita, e quindi oltre l'esaurimento del primo finanziamento, fornendo accanto all'erogazione economica, una formazione completa in tutta una serie di versanti. Il contributo è a fondo perduto del 100%, per fertilizzare il mondo pugliese, per dare opportunità a giovani che non hanno mai avuto un consulente, di imparare come si scrive un contratto, un business plan. C'è una modalità semplice di accesso on line con pingiovani.regione.puglia.it che da oggi è consultabile, i bandi a sportello partiranno dal 1° settembre per dare tempo ai giovani pugliesi di pensare alle idee innovative".

 

Intanto, lo stesso Piemontese sulla sua pagina facebbok dice che "nei primi 90 minuti dall'apertura del bando PIN-Pugliesi INnovativi sulla piattaforma dedicata www.pingiovani.regione.puglia.it sono state aperte 313 pratiche per accedere ai finanziamenti della Regione Puglia. Questo significa che tanti giovani pugliesi stanno lavorando per compilare il modello Canvas. Un successo che va oltre le nostre aspettative di partenza e ci incoraggia a far diventare permanente questo programma di supporto alle idee dei giovani pugliesi".






Coinvolti gli Ambiti Territoriali di Cerignola e dell’Appennino Dauno Settentrional
Al via Atelier dell’Ausilio’ per l’inclusione socio-lavorativa dei detenuti

Sperimentare un modello di inclusione socio-lavorativa di persone in esecuzione penale negli Ambiti Territoriali di Cerignola e dell'Appennino Dauno Settentrionale, attraverso la costituzione, start up e sviluppo di una impresa sociale che gestirà una struttura produttiva nel settore dei servizi di ritiro, riparazione e manutenzione, ricondizionamento e sanificazione degli Ausili protesici per disabili. Queste le finalità principali del progetto ‘Atelier dell'Ausilio', sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD attraverso l'Iniziativa Carceri 2013 e promosso da un nutrito partenariato: Cooperativa Sociale L'Obiettivo, ESCOOP, Istituto Ortopedico REHA srl, Associazione di volontariato Lavori in Corso. Si tratta, fra l'altro, dell'unico progetto sostenuto in Puglia dalla Fondazione CON IL SUD attraverso l'Iniziativa Carceri 2013

 

Il progetto, presentato questa mattina presso la Sala Consiliare del Comune di Lucera, prevede due azioni fondamentali: l'adeguamento funzionale dei locali della Casa Circondariale di Lucera per la realizzazione della ‘Bottega dell'Ausilio' al terzo piano dell'Istituto, dove verrà realizzata la prima unità produttiva; l'attivazione dell'Officina dell'Ausilio', in pratica la seconda unità produttiva,  che  verrà realizzata nella Zona Industriale di Cerignola e si occuperà delle operazioni di ritiro, riparazione e manutenzione, ricondizionamento e sanificazione degli Ausili protesici per disabili, anche attraverso l'utilizzo di due furgoni, uno a passo corto ed uno a passo medio.

 

Dieci in totale le persone in restrizione della libertà personale coinvolte: tre detenuti della Casa Circondariale di Lucera e sette utenti in esecuzione penale esterna in carico all'UEPE di Foggia. I primi verranno utilizzati in qualità di operai nella ‘Bottega dell'Ausilio' che verrà realizzata appunto nella Casa Circondariale di Lucera. Dei secondi, 2 persone assolveranno il ruolo di autisti dei furgoni che movimenteranno gli ausili tra le sedi delle Officine di Cerignola e di Lucera, tra queste ed i magazzini della ASL Foggia ed infine con le abitazioni degli utenti degli ausili; 5 persone, invece, verranno utilizzate quali operai nella Officina dell'Ausilio che verrà attrezzata in un capannone della Zona Industriale di Cerignola.

 

Una volta individuato il gruppo target, prenderanno il via due percorsi paralleli (uno nella sede di Lucera – presso la Casa Circondariale di Lucera; l'altro a Cerignola presso la sede del CERCAT prima e dell'Officina poi) che prevedono inizialmente la realizzazione delle attività di Accoglienza, Orientamento, Counselling Individuale e Bilancio delle Competenze, quindi la Formazione d'aula, la Formazione the job, la work experience vera e propria nella fase di start up e sperimentazione del processo produttivo dell'Impresa sociale. Contemporaneamente alle attività di formazione professionalizzante e di work experience, a sostegno dei soggetti coinvolti e delle famiglie verranno realizzate le attività di sostegno psico-sociale ad opera della Associazione di Volontariato Lavori in Corso. L'intervento avrà come finalità prioritaria la tutela, il sostegno e la promozione della relazione genitoriale, offrendo un servizio di sostegno psico-pedagogico ai genitori detenuti o in esecuzione penale esterna, nonché il supporto e l'accompagnamento per i figli e le loro famiglie. A tale scopo verranno attivati un Centro Ascolto presso la sede dell'Associazione a Lucera ed uno Sportello Ascolto presso la sede di ESCOOP a Cerignola, che promuoveranno la costituzione di gruppi di auto-mutuo-aiuto.

 

Inoltre, nei due Ambiti Territoriali – Appennino Dauno Settentrionale e Cerignola – sarà avviata una campagna di informazione e sensibilizzazione sui temi del carcere e della giustizia, sulla realtà della detenzione e sulle possibili alternative al carcere. Destinatari delle attività saranno i cittadini delle città di Cerignola e di Lucera, con particolare riferimento agli allievi delle scuole di ogni ordine e grado. Nell'organizzazione delle attività di sensibilizzazione, verranno coinvolte anche le famiglie dei detenuti nel carcere di Lucera e delle persone in esecuzione penale dell'UEPE di Foggia, non solo con riferimento alla organizzazione ma anche alla testimonianza di problematiche quotidiane legate alla loro esperienza di ‘detenzione'.

 

Di rilievo, anche i partner pubblici associati al progetto: Ufficio del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Puglia, U.E.P.E. Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Foggia, Casa Circondariale di Lucera, Azienda Sanitaria Locale Provinciale Foggia – ASL FG, Ambito territoriale di Cerignola, Ambito territoriale Appennino Dauno Settentrionale (Lucera).






Mammana: “L’utenza è aumentata del 100%. Inutilizzate le risorse dei PdZ”
SerT di Foggia, attivata una struttura dedicata ai minori

Il SerT, Servizio Tossicodipendenze di Foggia, ha attivato una struttura dedicata specificamente ai minori. Nell’ultimo anno la domanda dell’utenza è aumentata del 100%. Sta aumentando anche l’attenzione verso la sempre più evidente correlazione tra i minori tossicodipendenti e la loro propensione a commettere reati”. E’ quanto dichiarato da Giuseppe Mammana, Direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’Asl Foggia, nel corso della presentazione dei dati sul fenomeno della criminalità minorile in Capitanata. I dati, illustrati da Massimiliano Arena, avvocato e direttore del Corso di alta formazione in criminologia e devianza minorile', rilevano che al 30 giugno 2014, i minori denunciati a piede libero nel capoluogo dauno sono stati 30, di cui 15 per furti e 8 per ricettazione e rapina.

 

Numeri che fanno riflettere,  perché continuano a raccontare un territorio in cui il disagio sociale è sempre più diffuso fra le fasce giovanili. Per Mammana, però, “la risposta sul piano della prevenzione e del recupero, tuttavia, è largamente insufficiente in provincia di Foggia. I Piani Sociali di Zona sono lacunosi sia qualitativamente che dal punto di vista delle risorse dedicate al problema. Nel distretto di zona di Lucera, - ha evidenziato il direttore del SerT - restano tuttora inutilizzati 500mila euro destinati ad affrontare i problemi legati alle dipendenze. Altri 350mila euro del distretto di zona di Troia giacciono inutilizzati, mentre i problemi si aggravano e alle dipendenze da sostanze stupefacenti si aggiungono le nuove forme di dipendenza patologica da gioco”.

e.m.






Sono 30 i minori denunciati a Foggia nel 2014 per furti, ricettazione e rapina
Criminalità minorile, fenomeno in aumento. Un Corso per la prevenzione

Trasformare i problemi del territorio foggiano in opportunità. A partire proprio dalla criminalità, anche minorile. Perché l'attivazione di nuovi servizi o la nascita di cooperative sociali da destinare a progetti per minori, possono da un lato favorire sbocchi occupazionali e dall'altro prevenire un sempre più diffuso disagio minorile. E' da qui che parte l'idea del ‘Corso di alta formazione in criminologia e devianza minorile', organizzato da Geform in collaborazione con la Camera Minorile di Foggia, che prenderà il via a metà settembre. Anche perché i dati sulla criminalità minorile in Capitanata parlano chiaro.

 

“Al 30 giugno 2014, i minori denunciati a piede libero nel capoluogo dauno sono stati 30, di cui 15 per furti e 8 per ricettazione e rapina - ha spiegato Massimiliano Arena, avvocato e direttore del corso - . Attualmente, nelle sole due comunità per minori della Capitanata attive a Foggia e San Severo, sono presenti 15 minori. La scarsità di strutture – ha aggiunto Arena – produce sia un aumento del numero di minori che cadono nelle maglie della criminalità sia l'effetto di trasferire i ragazzi in strutture del ‘privato sociale' situate nel Leccese o in altre regioni”.

 

Il corso

La presentazione dei dati sul fenimeno della criminalità minorile a Foggia si inserisce con il corso in Criminologia e Devianza minorile che per nove mesi, da settembre 2014 a maggio 2015, si svolgerà a Foggia. Avvocati, psicologi, medici, educatori professionali e assistenti sociali provenienti da tutta Italia approfondiranno tutti i temi legati alla criminalità minorile. Il corso, valido per l'acquisizione di ECM e crediti formativi per il 2014 e il 2015, si svilupperà in più moduli con lezioni, dibattiti e confronti con gli esperti di una materia complessa, interessante, che si addentra in un mondo fatto di implicazioni psicologiche, aspetti legali, ruolo delle agenzie educative. Saranno analizzate cause e conseguenze di fenomeni come il bullismo, il cyber bullismo, la pedofilia e la pedo-pornografia. I corsisti avranno modo di conoscere il sistema della giustizia minorile e di analizzare l'esperienza e la casistica italiana con dati, numeri, eccellenze e punti di debolezza. Il corso offrirà anche simulazioni, test e laboratori per entrare realmente nei mille risvolti della criminologia e della devianza minorile.

 

Le lezioni

Il corso sarà diretto da Massimiliano Arena, avvocato e direttore del sito diritto minorile.it (è stato Giudice presso il Tribunale di Bari, arante Garante della Provincia di Foggia per l'Infanzia e l'Adolescenza e Presidente della Camera Minorile di Capitanata). Il corso di alta formazione in Criminologia e devianza minorile organizzato da Geform Srl, società attiva nella formazione professionale e continua, in collaborazione con la Camera minorile di Capitanata. Un'iniziativa di assoluto rilievo, che accredita Geform come un'importante realtà imprenditoriale, fondata e diretta da un'equipe di giovani professionisti, capace di proporre programmi formativi di alto valore per Foggia che si rivolgono a tutto il Mezzogiorno. Il termine ultimo per le iscrizioni è il 15 settembre 2014. Le lezioni si svolgeranno a Foggia e saranno tenute da 32 docenti: psicologi, avvocati, psicoterapeuti, pedagogisti, psichiatri, educatori, assistenti sociali e sociologi con una lunga esperienza e competenze specifiche nel complesso mondo della criminalità minorile. Quello che va delineandosi, in questi ultimi anni, è la necessità di strutturare un nuovo e più evoluto modello d'intervento per affrontare i problemi della devianza e della criminalità tra i più giovani. Una sfida che, nel 2014, partirà dal Mezzogiorno e vedrà Foggia come punto d'osservazione e di elaborazione privilegiato.






Si trova nella sede del Centro antiviolenza di via della Repubblica
Foggia, attivo lo Sportello UIL Mobbing & Stalking

Lo sportello contro il mobbing e lo stalking è una realtà anche a Foggia. E' stato presentato nei giorni scorsi, infatti, lo Sportello UIL Mobbing %26 Stalking. Compito dello sportello sarà quello di seguire l'evoluzione del fenomeno nel territorio foggiano e di fornire sostegno sindacale, psicologico e legale alle vittime. L'assistenza psicologica è garantita da Stefania Festa, specializzata in psicoterapia ed esperta sullo stalking. L'assistenza legale è garantita dall'avvocatasessa Simona Festa esperta sul mobbing e specializzata sul diritto del lavoro .

 

Sarà aperto anche un blog guidato dove sarà possibile, anche in forma, anonima parlare del problema, scambiarsi opinioni ed esperienze e confrontarsi con esperti sul tema della violenza. L'iniziativa si deve alla UIL di Foggia che ha inaugurato nella sede del Centro antiviolenza di via della Repubblica 54, lo sportello anti-stalking e mobbing. Lo sportello è uno strumento fondamentale di contatto per chi si sente vittima di azioni persecutorie, sms, telefonate anonime, appostamenti, minacce, tutta una serie di azioni che sempre più sfociano in atti di violenza, ma anche uno sportello di ascolto mobbing costituisce un centro di accoglienza ed ascolto al servizio di chi riferisce e vive situazioni di disagio sociale e lavorativo: mobbing, stress da lavoro correlato, supporto psicologico per gli imprenditori e i lavoratori in crisi (che hanno perso o stanno per perdere l'azienda, che si sono ritrovati da un momento all'altro disoccupati e cassintegrati), burnout. Lo sportello aperto due volte alla settimana (lunedì – mercoledì dalle ore 17-19).






L’associazione ambientalista punta il dito contro la fiera ’Game Fair’ in programma nella Baia di Calenella
Gargano, LIPU:

"Si scrive Game Fair, si legge promozione di armi, munizioni e caccia, con tanto di attività di tiro e contorno di falconeria. E’ la fiera autorizzata il 6 e 7 settembre prossimi nella baia di Calenella, a Vico del Gargano, dentro l’area protetta e proprio dall’Ente Parco. Il tutto con l’ormai solito, superficiale parere ambientale positivo (Valutazione di Incidenza) rilasciato dal dirigente dell’ufficio VIA della Provincia di Foggia, con una valutazione di merito di 2 righe. Anzi, una riga e mezza". Ci va duro pesante la LIPU provinciale di Foggia contro la manifestazione in programma nel fine settimana nel Parco Nazionale del Gargano. Si tratta del 'Game Fair', la fiera campestre che mette in mostra diverse realtà: discipline venatorie, il mondo della cinofilia e quello equestre.

 

“A pagare – precisa Enzo Cripezzi della Lipu pugliese - sarà proprio il principio fondante di 'area protetta', sovvertito e umiliato da una iniziativa diseducativa per la crescita culturale e fuorviante per il rispetto di un Parco Nazionale". La LIPU inoltre ricorda che è "del 22 agosto scorso la nota di denuncia con ogni effetto di legge trasmessa dalla LIPU agli Enti che direttamente hanno autorizzato (Comune di Vico, Ente Parco, Provincia di Foggia) e al Ministro dell’Ambiente, al Corpo Forestale, alla Protezione Civile regionale e ai Vigili del Fuoco, fino al  Servizio Territorio della Regione". A riguardo, la LIPU ha "contestato la pericolosità per il rischio di incendio e le attività espressamente vietate dalle norme di salvaguardia e dai regolamenti in area parco, quali le attività di sparo, il disturbo alla fauna selvatica, il trasporto di armi, l’introduzione in aree aperte di animali alloctoni e l’uso di rapaci da falconeria in attività di liberazione/predazione di animali equiparate ad attività di caccia".

 

Per l'associazione dunque "la fiera sarà realizzata con stand, parcheggi, postazioni di tiro e tutto quello che ne consegue per l’assistenza ai visitatori (ristorazione, impiantistica, gestione dei rifiuti, bagni chimici... ) in un luogo del tutto privo di strutture antropiche. Investirà una superficie di 30 ettari ricadenti in area IBA e Area Parco, di cui 15 ettari anche in Sito di Importanza Comunitaria (SIC della Pineta Marzini), dopo 15 giorni di lavori di cantierizzazione". “Ognuno può avere le proprie legittime posizioni sull’attività venatoria e non ci siamo mai sottratti al confronto- conclude Cripezzi- ma non si possono cosi platealmente sovvertire le regole e mistificare la caccia al punto da arrivare a forzature di questo genere”.

 

 






Obiettivo far incontrare la domanda e l’offerta di volontariato in Capitanata
Ce.Se.Vo.Ca.: la ’Bacheca annunci. Cerco/offro volontariato’

Si chiama 'Bacheca annunci. Cerco/offro volontariato', ed è il servizio messo a disposizione dal Ce.Se.Vo.Ca. (Centro Servizi per il Volontariato di Capitanata) sul proprio sito, con l'obiettivo di far incontrare domanda e offerta di volontariato, in uno spazio virtuale e favorire la partecipazione di aspiranti volontari e associazioni allo sviluppo di una cittadinanza consapevole. In questo primo anno di attività, infatti, il servizio ha favorito la promozione del volontariato, ha fatto conoscere le realtà associative impegnate nei settori più diversi ed ha sollecitato la disponibilità di giovani ed adulti nel mettere a disposizione degli altri parte del proprio tempo libero.

 

Pubblicando poche ed essenziali informazioni, il numero dei volontari che operano sul territorio può crescere e dare sostegno alle organizzazioni di Capitanata che, allo stesso modo, pubblicano i propri annunci di ricerca di volontari. Coloro che pubblicano l'annuncio, devono compilare on line l'apposito form, specificando sesso, età, professione, precedenti esperienze nell'associazionismo, tempi e modi della propria offerta e saranno ricontattati da un operatore del Ce.Se. Vo.Ca., per un colloquio finalizzato a concretizzare il proprio progetto di volontariato. Allo stesso modo, le organizzazioni di volontariato possono richiedere la disponibilità di uno o più volontari per eventi specifici o in supporto alle attività ordinarie delle associazioni.






Il progetto finanziato dalla Fondazione Con il Sud sarà presentato venerdì 12 settembre
Lucera, ‘Atelier dell’Ausilio’ per l’inclusione socio-lavorativa dei detenuti

Si intitola ‘Atelier dell’Ausilio’, ed è il progetto promosso da un nutrito partenariato di enti privati e pubblici finanziato dalla Fondazione con il Sud nell’Iniziativa Carceri 2013. Il progetto prevede la sperimentazione di un modello di inclusione socio-lavorativa di persone in esecuzione penale negli Ambiti territoriali di Cerignola e dell’Appennino Dauno Settentrionale, attraverso la costituzione, start up e sviluppo di una Impresa sociale che gestirà una struttura produttiva nel settore dei Servizi di ritiro, riparazione e manutenzione, ricondizionamento e sanificazione degli Ausili protesici per disabili di cui agli elenchi 1 – 2 e 3 del D.M. 332/99 e s.m.i.

 

L’iniziativa sarà presentata ufficialmente alla stampa venerdì 12 settembre, alle ore 10.30, nella Sala Consiliare Comune di Lucera, in Corso Garibaldi. Alla presentazione parteciperanno i referenti dei vari partner coinvolti nel progetto ‘Atelier dell’Ausilio’. Partner: Cooperativa Sociale L’Obiettivo, ESCOOP, Istituto Ortopedico REHA srl, Associazione di volontariato Lavori in Corso. Associati pubblici di Progetto: Ufficio del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Puglia, U.E.P.E. Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Foggia, Casa Circondariale di Lucera, Azienda Sanitaria Locale Provinciale Foggia – ASL FG, Ambito territoriale di Cerignola, Ambito territoriale Appennino Dauno Settentrionale (Lucera).






Si tratta della seconda edizione del percorso di formazione per operatori di politiche giovanili
Regione Puglia, ai nastri di partenza la Scuola di Bollenti Spiriti

Dopo il successo della prima edizione (oltre 440 candidature, 30 partecipanti da tutta la Puglia, 2 mesi di formazione residenziale), l'ARTI ha pubblicato il nuovo avviso per partecipare alla Scuola di Bollenti Spiriti: un percorso di formazione intensiva per operatori di politiche giovanili ('youth worker'). L'avviso scade il 15 settembre. Bollenti Spiriti, il programma della Regione Puglia per i giovani, cerca 30 giovani residenti in Puglia di età compresa tra i 18 e i 35 anni, per partecipare alla seconda edizione della scuola di formazione per operatori di politiche giovanili (youth worker). L'obiettivo della scuola, realizzata dall'ARTI con il supporto del Fondo Sociale Europeo 2007-2013, è formare una nuova figura professionale in grado di coinvolgere i giovani nei progetti e nelle attività del nuovo Piano Bollenti Spiriti 'Tutti i giovani sono una risorsa', con particolare riferimento ai ragazzi e alle ragazze che non studiano, non lavorano e non sono in formazione.

 

La seconda edizione della Scuola avrà carattere residenziale e si svolgerà a Taranto, per la durata di 8 settimane, nel periodo novembre 2014 - gennaio 2015. Durante la Scuola saranno trattati i temi dello sviluppo locale, delle politiche giovanili, dell'imprenditoria sociale, della rigenerazione urbana e dell'animazione di comunità. Si imparerà attraverso metodologie di apprendimento sul campo, esperienze pratiche di progettazione con i giovani e con il coinvolgimento di esperienze di eccellenza a livello regionale, nazionale e internazionale. Principale novità della seconda edizione, nel periodo centrale del percorso è previsto un periodo di permanenza degli allievi presso progetti e organizzazioni impegnate nel lavoro con i giovani in diversi luoghi della Puglia. Ai partecipanti sarà garantito l'alloggio e verrà corrisposta un'indennità di partecipazione pari ad un massimo di 1.600 Euro (5 Euro per ogni ora di effettiva frequenza al corso). Non è previsto il rimborso di eventuali spese di trasporto.

 

Al termine del percorso formativo, i partecipanti avranno maturato conoscenze ed esperienze utili a ideare e realizzare progetti di politiche giovanili e innovazione sociale, con particolare riferimento ai nuovi bandi di Bollenti Spiriti per i giovani Neet che saranno pubblicati nelle prossime settimane nell'ambito del piano 'Garanzia Giovani Puglia': Spirito Civico: i giovani pugliesi a servizio del bene comune (5 milioni di Euro dal Piano Garanzia Giovani Puglia); A Bottega: per imparare sul campo a lavorare e fare impresa (3 milioni di Euro dal Fondo Nazionale Politiche Giovanili).






Dal 4 al 7 settembre tante le iniziative promosse nel corso della kermesse letteraria, artistica, culturale
Foggia, al via ’Questioni Meridionali’ tra integrazione e legalità

Legalità e integrazione. Tra libri, musica, mostre, teatro e l'Emergency Day Puglia. Una quattro-giorni da vivere tutta d'un fiato, dislocata su quattro location d'eccezione e in programma il 4, 5, 6 e 7 settembre. La terza edizione di Questioni Meridionali - il festival culturale, artistico e letterario - si fa itinerante, spaziando dal centro di Foggia sino alla sua periferia, con inizio fissato per giovedì 4 settembre alle ore 18.30, dall'Auditorium del Chiostro di Santa Chiara (via Arpi). Apre il Festival, ideato da SpazioBaol e realizzato in collaborazione con la Fondazione Banca del Monte e la libreria Ubik, la presentazione dell'ultimo romanzo di Maurizio De Giovanni, In fondo al tuo cuore (Einaudi, 2014).

 

Un evento d'apertura di rilievo, con uno degli scrittori più importanti d'Italia e ormai tra i più riconosciuti e tradotti all'estero, organizzato insieme con Libera – associazioni, nomi e numeri contro le mafie, l'ultima realtà che ha deciso di unirsi al sodalizio di Questioni Meridionali. Tra i partner della rassegna, che quest'anno raddoppia le date rispetto alla passata edizione (arricchita dall'applaudita presenza del famoso autore Stefano Benni), ci sono: Biblioteca Provinciale “La Magna Capitana”, Fondazione Apulia Felix, FotoCineClub Foggia, Amnesty International, Emergency, FrontieraTv, Avvocati di strada, Io ci sto, Small Town Foggia, Yes Foggia, Daunia Production. Le altre location che ospiteranno gli eventi del Festival sono: Biblioteca Provinciale, FotoCineClub, Cineporto di Foggia.

 

Dopo l'incontro con il 'giallista' Maurizio De Giovanni, si cambia luogo ma non argomento, mantenendo il tema legalità al centro della prima serata di Questioni Meridionali. A seguire infatti, sempre giovedì 4 settembre, Daniele Sanzone, voce degli A 67 (storica band napoletana del quartiere Scampia, portavoce del riscatto delle periferie difficili), presenta il suo Camorra Sound (Magenes, 2014). L'appuntamento è fissato intorno alle ore 20.15, direttamente nella sede del FotoCineClub di Foggia i cui soci, al termine della presentazione, inaugureranno la mostra fotografica dal titolo Sguardo a Sud. Un cambio di registro artistico che fa il paio con l'altro tema portante della manifestazione: i migranti. La terza edizione di Questioni infatti, riparte proprio da dove si era concluso il viaggio dell'anno passato: da Lampedusa, porta dell'Occidente, per affrontare i temi al centro della politica dei paesi comunitari, come le migrazioni, l'accoglienza e la speranza. Tra gli ospiti di Questioni pertanto, sabato 6 settembre, ci sarà Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa e Linosa. Un momento importante, rafforzato dall'Emergency Day Puglia, collocato all'interno di Questioni Meridionali nella giornata di venerdì 5 settembre e organizzato dal coordinamento dei gruppi territoriali della Regione. Emergency inoltre, proprio quest'anno compie vent'anni e da cinque opera anche nelle terre di Capitanata con i minivan, offrendo cure e assistenza medico sanitaria ai migranti presenti nel nostro territorio.

 

Tra le novità più interessanti di questa edizione poi, c'è la Next Zone (sabato 6 settembre), che proverà a raccontare quello che sarà il 'futuro' con uno spazio dedicato a giovani inventori, creativi e startupper pugliesi. I 'portatori di futuro' racconteranno le idee che daranno forma al nostro domani, incontrando il pubblico direttamente nella zona pedonale della città. Ad arricchire il Festival, il teatro d'impegno civile di Mario Spallino, protagonista con lo spettacolo dal titolo Viaggio Italiano, fissato a chiusura dell'Emergency Day di venerdì 5 settembre. Tra le altre presentazioni di libri in calendario e in programma dall'Auditorium di Santa Chiara: La notte ti sia lieve (Melampo, 2014), dell'avvocato genovese Alessandra Ballerini, e il romanzo dell'eclettico scrittore romano Carlo d'Amicis, redattore di Farheneit, storico format radiofonico di Radiotre, protagonista domenica 7 settembre, alle ore 19, con il suo Quando eravamo prede (minimum fax, 2014). Chiude la kermesse, come ormai da tradizione, la musica dal vivo con il concerto degli Espana Circo Este, band romagnola che parte dalle sonorità della patchanka spagnola per elaborare la propria traccia musicale, protagonisti quest'anno di un tour infinito in tutta Italia e in Europa (Cineporto di Foggia, ore 21). Dibattiti, teatro e laboratori per bambini tra gli altri eventi in programma, del quale si allega il calendario dettagliato.






All’Ipercoop la raccolta di materiale didattico da destinare ai bambini o ragazzi in età scolare
Foggia, ’Una mano per la scuola’ per sostenere le famiglie disagiate

Torna anche quest’anno Una mano per la scuola, l’iniziativa messa in campo da Coop Estense per sostenere le famiglie disagiate, con bambini o ragazzi in età scolare. Coop Estense ospiterà presso l’Ipercoop di Foggia sabato 6 e domenica 7, sabato 13 e domenica 14 settembre, i volontari delle associazioni di volontariato di Foggia e provincia, coadiuvati dai soci volontari della cooperativa, per raccogliere le donazioni di soci e consumatori da destinare alle famiglie in difficoltà. Il coordinamento della rete associativa e dei volontari è stato realizzato dal Ce.Se.Vo.Ca., in collaborazione con il CSV Daunia, con i quali Coop Estense collabora già dallo scorso anno.

 

La modalità dell’iniziativa ricalca quella della colletta alimentare: i volontari, presenti all’interno del punto vendita, distribuiranno le sportine speciali di ‘Una mano per la scuola’ in cui i consumatori potranno inserire il materiale didattico destinato alla raccolta di solidarietà. Si raccoglie tutto quello che può essere utile sui banchi di scuola: quaderni, matite, penne biro, gomme, astucci e altro. Grazie alla generosità di soci e consumatori l’anno scorso, in Emilia, Puglia e Basilicata, sono stati raccolti complessivamente oltre 50.000 quaderni, 45.000 matite e gomme, 147.000 penne, pennarelli e colori e 300 astucci e zaini: un risultato eccezionale, raggiunto grazie al contributo di ben 1000 volontari, che hanno presidiato i 25 punti vendita Coop Estense aderenti all’iniziativa, tra ipermercati e supermercati.

 

Quest’anno le associazioni di volontariato che parteciperanno all’iniziativa saranno più numerose. Per la Capitanata, saranno presenti: sabato 6 settembre, Ass. Genoveffa de Troia, Caritas Foggia (mattina), Coop Paidos di Lucera e Ciao Bambini di Foggia (pomeriggio); domenica 7 settembre, È Primavera Ragazzi di Ischitella e Tutti i colori del mondo di San Nicandro Garganico (mattina), FIDAS Zapponeta (pomeriggio); sabato 13 settembre, A.V.E. (Associazione Volontari Emmanuel), Centro di Ascolto don Palladino di Cerignola (mattina) e GVV  (Gruppo Volontariato Vincenziano) nel pomeriggio; domenica 14 settembre, Ass. San Benedetto, ABC (Associazione Bambini Cerebrolesi) di Foggia (mattina) e Misericordia Orta Nova (pomeriggio).






Entro il mese di settembre i beneficiari dovranno effettuare gli adempimenti necessari
Bari, Social Card sperimentale: pubblicata la graduatoria definitiva

È stata pubblicata dal Comune di Bari la graduatoria definitiva generata dalla piattaforma dell'INPS in data 29 agosto 2014 per l'assegnazione della Social Card sperimentale (Decreto interministeriale del 10/01/2013). L'INPS comunica che entro il mese di settembre i soggetti idonei al beneficio economico riceveranno una lettera da Poste Italiane con la quale dovranno recarsi presso gli uffici postali per i necessari adempimenti. Nell'eventualità che la suddetta lettera non sia stata recapitata il cittadino potrà recarsi presso gli sportelli postali solo a fine settembre.


I soggetti che hanno presentato ricorso e che successivamente alle operazioni di verifica sono stati sospesi o esclusi riceveranno dall'Amministrazione Comunale una raccomandata A.R. con la quale sarà comunicato la motivazione di esclusione o sospensione. Per ulteriori informazioni e per eventuali chiarimenti i cittadini potranno recarsi presso lo sportello del Segretario Sociale presente presso ogni Municipio della città di Bari.

 

La Social Card Sperimentale è una carta prepagata, differente dalla carta acquisti ordinaria già esistente, volta al contrasto di situazioni di povertà estrema, al reinserimento lavorativo ed inclusione sociale, e riservata ai nuclei familiari, con minori, che versano in  condizioni di forte disagio economico e lavorativo. Attraverso la carta sperimentale circa 800 famiglie residenti avranno la possibilità non solo di acquistare generi alimentari e di prima necessità, ma anche di pagare bollette energetiche e delle forniture di gas.






Il progetto della Regione Puglia per le persone con disabilità grave
Pro.V.I., oltre 500 domande per sostenere la ‘Vita Indipendente’

Oltre cinquecento domande inviate di cui 400 prese in carico dagli Ambiti Territoriali pugliesi. E’ scaduto il primo settembre la possibilità di inviare manifestazioni di interesse per la prima annualità di sperimentazione del Pro.V.I., i progetti di Vita Indipendente rivolti alle persone con compromessa autonomia motoria. La finalità complessiva dei PRO.V.I. è infatti quella di sostenere la ‘Vita Indipendente’, cioè la possibilità, per una persona adulta con disabilità grave, di autodeterminarsi e di poter vivere come chiunque avendo la capacità di prendere decisioni riguardanti la propria vita e di svolgere attività di propria scelta. Ciò che differenzia l'intervento di Vita Indipendente da altre azioni è il ruolo svolto dalla persona con disabilità che abbandona la posizione di ‘oggetto di cura’ per diventare ‘soggetto attivo’ che si autodetermina.

 

“Questo obiettivo – ricorda PugliaSocialeNews - presuppone l'esistenza di un progetto globale di vita, con il quale, alla persona con disabilità, viene assicurata la possibilità di determinare, anche in collaborazione con il sistema dei servizi e sulla base della valutazione dell'U.V.M. (Unità di Valutazione Multidisciplinare) il livello di prestazioni assistenziali di cui necessita, i tempi, le modalità attuative, la scelta degli assistenti personali e la gestione del relativo rapporto contrattuale”. Ed al momento, presso gli uffici regionali, hanno registrato 514 domande pervenute di cui 400 prese in carico dagli Ambiti che, assieme alle Unità di valutazione multidimensionali, sono tenuti all’istruttoria dei casi e alla successiva convalida.

 

Dei 45 Ambiti Territoriali coinvolti in Puglia, solo gli Ambiti di Gallipoli, Bari, Grottaglie, Maglie e San Severo hanno ultimato positivamente le istruttorie e stanno provvedendo alla sottoscrizione dei contratti con le famiglie delle persone disabili beneficiarie, e al finanziamento dei casi in carico, a seguito del finanziamento regionale. E sempre su PugliaSocialeNews giunge la notizia che in continuità con quanto già previsto dall’avviso pubblico regionale, il Ministero ha comunicato l’ammissione a finanziamento della proposta progettuale presentata della Regione Puglia, per un importo complessivo di 300mila euro (di cui 60mila di coofinanziamento regionale).

 

Il progetto prevede il finanziamento di ulteriori progetti di sperimentazione estendendo la platea dei beneficiari anche a persone non vedenti e persone affette da sindrome di down residenti negli Ambiti di Altamura, Barletta, Casarano, Cerignola, Gagliano del Capo e che intendano accedere a percorsi di formazione professionale o universitari ovvero non occupate che siano alla ricerca attiva di lavoro e che si aggiungono ai 280 progetti finanziabili con il programma regionale. Nei prossimi giorni, un incontro programmatico tra Ambiti e Regione consentirà di pianificare le prossime attività del programma di sperimentazione, in attesa di poter estendere a tutta la Puglia i finanziamenti di nuovi PRO.V.I. in questi ambiti di disabilità, se gli esiti della sperimentazione saranno positivi.






La denuncia del Presidente Antonio Di Gioia "contro la "politica regionale"
Ordine degli Psicologi, allarme contro la riduzione dell’assistenza

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell'Ordine degli Psicologi di Puglia relativo all'allarme lanciato da parte del Presidente Antonio Di Gioia contro la "politica regionale che sta riducendo sul territorio le opportunità di assistenza psicologica in ambito di cura e prevenzione".

 

L’Ordine degli Psicologi della Puglia manifesta profonda preoccupazione nei confronti delle politiche sanitarie regionali che hanno messo in atto una riduzione numerica degli psicologi nelle piante organiche delle ASL e delle Aziende Ospedaliere pugliesi. Un processo regressivo che ignora i principi sanciti da oltre mezzo secolo dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che intendono la salute non come assenza di malattia ma come la coesistenza di benessere fisico, psichico e sociale. Gli atti organizzativi delle strutture delle ASL, adottati negli ultimi mesi sono limitati ad una visione parziale e propriamente organicistica di salute, priva di un reale accertamento dei bisogni, con l’unico scopo di tagliare i servizi di assistenza psicologica, costringendo le strutture esistenti ad accorpamenti disfunzionali e inadeguati ad una domanda sempre più crescente di servizi necessari alla tutela e alla prevenzione nel campo della salute mentale.

 

La gravità della situazione coinvolge tutti i servizi pubblici offerti attraverso Consultori, Centri di Salute Mentale, Servizi di Riabilitazione, Servizi per le Dipendenze Patologiche , Servizi di Neuropsichiatria Infantile. “In particolare – spiega il il presidente Antonio Di Gioiale delibere emanate dall’ASL BA riducono impropriamente le unità operative semplici di assistenza psicologica previste da precedenti atti aziendali in ogni distretto socio sanitario, così come le unità operative di assistenza consultoriale. Tutto questo – continua il Presidente degli psicologi pugliesi – a fronte dei dati allarmanti forniti dalle rilevazioni epidemiologiche che rilevano un crescente aumento del disagio psichico nella popolazione legato al momento storico, nonché all’aumento di patologie croniche e gravi che richiedono un intervento complesso e multidisciplinare”.

 

L’Ordine degli Psicologi si chiede come la Regione Puglia intenda rispondere ai cittadini la cui sofferenza psichica cresce in rapporto ad una società sempre più eterogenea ed in forte crisi economica, come, con questa continua riduzione di mezzi e professionisti, possa intervenire nei sempre più frequenti episodi di violenza nei confronti di donne e minori, come intenda fare prevenzione e riabilitazione a fronte di un numero sempre più elevato di suicidi, all’aumento del numero di patologie psichiatriche, dei disturbi dello sviluppo e alla nascita di nuove dipendenze. Critiche sono mosse anche nei confronti delle scelte operate nell’ambito della riabilitazione che, pur essendo campo elettivo della multidisciplinarietà, viene denominata riduttivamente come “medicina fisica”. Preoccupazione è espressa anche sulla “psichiatrizzazione” delle disabilità con l’assegnazione dei minori disabili alla neuropsichiatria e sulla “medicalizzazione dei Consultori”.

 

“Stiamo assistendo – afferma Di Gioiaad un ritorno al passato, a principi medicali in voga nell’Ottocento, che ripudiano la riforma ed i miglioramenti introdotti sin dalla Legge Basaglia”. La figura dello psicologo è incomprensibilmente esclusa dai piani di una riqualificazione dell’assistenza sanitaria pugliese. “La Regione Puglia – denuncia il Presidente dell’Ordine degli Psicologi – ha organizzato le Commissioni deputate a programmare e fornire indirizzi sulle attività sanitarie senza prevedere in alcun modo al loro interno la presenza di psicologi. L’orientamento della Regione Puglia non solo contravviene palesemente agli indirizzi in merito della letteratura scientifica e della ricerca, ma non garantisce i livelli essenziali di assistenza e disattende i principi minimi del dettato legislativo”.

 

A questa situazione si aggiungono le deliberazioni assunte da alcune direzioni generali delle Aziende Sanitarie Locali che contravvengono e si pongono in conflitto ai regolamenti dei servizi sanitari definiti dagli organismi regionali (Commissioni Regionali, Consiglio Regionale e Giunta Regionale) ai quali vengono delegate le funzioni di organizzazione che valgono sull'intero territorio di riferimento. Le deliberazioni adottate da singole direzioni generali disegnano una sanità a macchia di leopardo nella quale non vengono garantiti alle cittadine ed ai cittadini  pugliesi parità di accesso ai servizi e la erogazione dei medesimi servizi contravvenendo al principio di equità.
“È per queste ragioni – chiude Di Gioia - che riteniamo fondamentale informare e rendere consapevoli tutti i cittadini delle conseguenze che ben presto subiranno a causa di queste politiche, impegnandoci a fare quanto possibile per modificare questa tendenza ad una gestione involutiva della salute”.  






Entro il 4 settembre la presentazione delle domanda per partecipare all’iniziativa
Foggia, soggiorno climatico marino per ultrasessantacinquenni

L'Amministrazione Comunale di Foggia ha promosso ed organizzato il soggiorno climatico marino in favore dei cittadini ultrasessantacinquenni autosufficienti. E se in passato l'iniziativa veniva finanziata dalla Regione Puglia, quest'anno le risorse finanziarie sono state messe a disposizione esclusivamente dal Comune. "Ci siamo impegnati per trovare risorse nel bilancio comunale e mantenere anche quest'anno un importante servizio sociale in favore di cittadini appartenenti alle cosiddette 'fasce deboli'" ha detto l'assessora comunale alle Politiche Sociali, Erminia Roberto.


Per fruire del soggiorno, che durerà sette giorni, gli anziani interessati dovranno fare richiesta compilando l'apposito modulo disponibile presso la sede dell'assessorato alle Politiche Sociali, in Via Fuiani 16 e presso il front office presente nelle sedi circoscrizionali del Servizio sociale, dalle 9 alle 12. I tempi sono stretti, però, proprio per il lavoro che l'assessorato ha dovuto svolgere per recuperare l'iniziativa: le domande dovranno giungere all'Ufficio Protocollo Generale del Comune entro le ore 17 di giovedì 4 settembre.

 

La domanda

Le domande dovranno essere corredate di attestazione del reddito familiare (modello ISEE), fotocopia del documento di identità e del codice fiscale, certificato medico attestante che le condizioni sanitarie siano compatibili con il soggiorno marino. La graduatoria finale sarà stilata in base al reddito (secondo il Regolamento unico per l'accesso alle prestazioni e la compartecipazione finanziaria degli utenti al costo delle prestazioni sociali, adottato con delibera di Consiglio comunale n. 155 del 14 marzo 2014) o , a parità dello stesso, in base al numero di protocollo attestante la priorità della consegna della domanda.






La Regione Puglia: "Non hanno presentato la documentazione". Approvati gli altri 43 PdZ
Piani Sociali di Zona, commissariati gli Ambiti di Troia e San Marco in Lamis

Commissariati. Almeno fino a quando non presenteranno il nuovo strumento di programmazione sociale relativo al triennio 2014-2016. Gli Ambito Territoriali di San Marco in Lamis e di Troia sono stati commissariati dalla Regione Puglia. Il motivo? Ad otto mesi dalla scadenza per la presentazione dei Piani Sociali di Zona che programmano servizi ed interventi per il triennio 2014-2016, i due Ambiti Territoriali sono gli unici in tutta la regione Puglia a non aver ancora inviato la documentazione. Per questo, ai due Ambiti della provincia di Foggia è stata comminata la procedura per i poteri sostitutivi e dunque sono commissariati fino all’approvazione del nuovo strumento di programmazione. Tutti gli altri 43 i Piani Sociali di Zona della Puglia, invece,  sono stati approvati in maniera definitiva.

 

“Rispetto alla precedente programmazione – commenta Anna Maria Candela, dirigente regionale del Servizio programmazione sociale e integrazione sociosanitaria - i tempi del ritardo sono decisamente più contenuti. Questo senza dubbio è dovuto sia ad una programmazione più snella e semplificata, sia alla consolidata professionalità di molti Uffici di Piano pugliesi che, nonostante le modifiche intervenute con il Piano sociale regionale 2014-16, ha tenuto gran parte delle professionalità acquisite negli ultimi anni, consolidando l’esperienza pregressa”.

 

Nel frattempo muta anche l’assetto gestionale di alcuni Ambiti e, proprio mentre le nuove norme impongono nuovi limiti come ad esempio la recente norma sugli appalti, nasce l’esigenza di maggiore autonomia. È il caso dell’Ambito di Maglie che a fine giugno si è trasformato in Consorzio per la gestione associata dei servizi sociali e sociosanitari. “Stiamo monitorando anche le prescrizioni conferite agli Ambiti in sede di approvazione nella Conferenza di servizi e, in alcuni casi – spiega Anna Maria Candelastiamo provvedendo a formali solleciti per consentire agli Ambiti di attuare quanto prima i servizi e gli interventi previsti in sede di programmazione. A breve saremo anche in grado di erogare la maggior parte delle risorse programmate ma per farlo è necessario che gli adempimenti prescritti abbiano un positivo riscontro”.

 

In ogni caso, dati i vincoli del patto di stabilità, gli Uffici regionali fanno sapere che si procederà alle liquidazioni delle somme assegnate nel 2013 per la I annualità dei nuovi Piani Sociali di Zona dando priorità agli Ambiti che abbiano esaurito le risorse residue dalle precedenti annualità, che abbiano formalmente costituito e operativamente attivato il proprio Ufficio di Piano, e che abbiano recepito le prescrizioni formulate eventualmente in sede di  approvazione del proprio Piano di Zona.






Quasi 130 milioni di euro per il triennio 2013-2015
Puglia, il Piano delle Politiche Sociali contro l’aggressione al welfare

Quasi 130milioni di euro per consolidare e potenziare il sistema di welfare regionale. A tanto, infatti, ammontano le risorse del terzo Piano Regionale delle Politiche Sociali che per il triennio 2013-2015 proverà a disegnare l'offerta dei servizi sociali e socio-sanitari presenti nei 45 Ambiti Territoriali. Sei gli assi portanti della programmazione per il nuovo triennio: infanzia, famiglia, non autosufficienza, prevenzione della violenza di genere, accoglienza. E tra gli obiettivi di servizio indicati, spicca un'attenzione particolare verso il contrasto delle povertà.

 

In totale si tratta di oltre 129 milioni di euro tra risorse ordinarie (circa 36 milioni già disponibili per la prima annualità) e fondi aggiuntivi (circa 93,5 milioni di euro – in particolare PAC e fondi FESR per i Buoni Servizio di Conciliazione). Per la prima volta, infatti, i Comuni pugliesi associati in Ambiti Territoriali, sono chiamati a definire un quadro triennale di programmazione con una dotazione finanziaria che, in questa fase, dà copertura alla sola prima annualità, avendo anche la Puglia esaurito quel fondo di risorse mai utilizzate tra il 2001 e il 2004 a causa del ritardo nell'attuazione della riforma del welfare locale del governo regionale dell'epoca.

 

Sono sei gli assi portanti della programmazione sociale e sociosanitaria regionale per il triennio 2013-2015:

1)   sostenere la rete dei servizi per la prima infanzia e la conciliazione dei tempi;

2)   contrastare le povertà con percorsi di inclusione attiva;

3)   promuovere la cultura dell'accoglienza;

4)   sostenere la genitorialità e tutelare i diritti dei minori;

5)   promuovere l'integrazione sociosanitaria e la presa in carico integrata delle non autosufficienze;

6)   prevenire e contrastare il maltrattamento e la violenza.






Si parte con la procedura sul web dalle 8 del 15 settembre fino alle 24 del 15 ottobre 2012: non sono state fissate quote massime di ammissione
Ministero dell’Interno e ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali hanno fornito le indicazioni operative sugli adempimenti che gli Sportelli Unici per l’immigrazione dovranno adottare in attuazione della procedura per la presentazione della dichiarazione di emersione del rapporto di lavoro irregolare a favore di lavoratori stranieri.
Nella circolare del 7 settembre 2012 vengono riepilogati e chiariti i punti cardine che riguardano la procedura: i soggetti interessati (datori di lavoro e lavoratori stranieri), come effettuare il pagamento del contributo forfettario (modello F24 a partire dal 7 settembre 2012 e codici tributo), quando e come presentare la dichiarazione di emersione (tramite il sito internet del ministero dell’Interno a partire dalle ore 8,00 del 15 settembre 2012).
E’ importante chiarire che non sarà necessario concentrare la presentazione delle domande nella fase iniziale della procedura, in quanto non sono state fissate quote massime di ammissione.
Lo Sportello unico per l’Immigrazione (Sui) riceverà, infatti, le domande dal sistema informatico del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del ministero dell’Interno nel rispetto dell’ordine cronologico di ricezione. Successivamente, sarà lo stesso Sportello Unico ad acquisire dalla questura e dalla Direzione territoriale del lavoro i previsti pareri sulla dichiarazione di emersione. Ricevuti i pareri, quindi, lo Sportello convocherà le parti per gli ulteriori adempimenti.
Come sperimentato in altre analoghe occasioni, saranno operativi i protocolli d’intesa stipulati con l'Anci, le Associazioni di categoria, le Organizzazioni sindacali e i Patronati che vorranno fornire assistenza per la compilazione e l’inoltro delle domande.
Da ultimo, nella circolare, vengono ribadite le condizioni per la sospensione dei procedimenti penali ed amministrativi e la presentazione di false dichiarazioni.

Fonte: ministero dell'interno