Il progetto promosso dall’Amministrazione Comunale con l’Asl per favorire la fruizione della spiaggia libera
Margherita di Savoia, ’Mare senza barriere’ per le persone con disabilità

'Mare senza barriere'. E' il nome del progetto realizzato dall'Amministrazione Comunale di Margherita di Savoia in collaborazione con la Asl Bat e la sottosezione cittadina dell'Unitalsi che ha preso il via a metà agosto e che sta volgendo al termine. Il progetto, sostenuto anche dal Piano Sociale di Zona, consente alle persone con disabilità di fruire della spiaggia libera del primo Belvedere. Nello stesso luogo è stato installato anche un punto di primo soccorso per le migliaia di turisti che affollano quel tratto di lungomare. “È un progetto che nasce da lontano - ha spiegato il sindaco Paolo Marrano - e ha trovato concreta realizzazione nel corso di una riunione con la direzione generale della Asl Bat. L'obiettivo era quello di eliminare le barriere architettoniche per l'accesso alla spiaggia dei diversamente abili, ma era emersa anche la necessità di realizzare un centro di primo soccorso. Oggi possiamo affermare che è nata una cosa molto bella ed efficiente; vederla compiuta è motivo d'orgoglio per questa Amministrazione comunale”.

 

Il sindaco ha annunciato che entro il prossimo anno anche le altre spiagge libere cittadine (ce ne sono quattro) saranno attrezzate: “È importante offrire ai cittadini che non si possono permettere di trascorrere una giornata al mare negli stabilimenti balneari, di avere un luogo pulito per la loro vacanza”. Per il direttore generale della Asl Bat, Ottavio Narracci, questo progetto “è l'espressione di civiltà fatta di rispetto, apertura ed inclusione. Abbiamo accolto immediatamente l'invito illuminato dell'Amministrazione comunale di Margherita di Savoia di riservare una porzione di spiaggia libera a persone con situazione di diversa abilità. Non ci sono molte esperienze di questo genere nel resto della Puglia e speriamo che questa buona pratica abbia l'effetto di creare emulazione”.

 





Acrobati, street band, artisti per la rassegna in programma sabato 3 e domenica 4 settembre nel centro storico
Foggia, ’Di piazza in piazza’: torna il Festival del Teatro di strada

Artisti di strada, street band, giocolieri, hulahoopista, clown, acrobazie, violinisti-ballerini, danze con il fuoco, musica dal vivo e tanto altro Questi alcuni dei numer la quinta edizione del Foggia Teatro Festival 'Di piazza in piazza', la kermesse dedicata al teatro di strada organizzata dalla Fondazione Banca del Monte e dal Comune di Foggia/Assessorato alla Cultura, con la direzione artistica dell’associazione Mamamà. L’appuntamento che tradizionalmente chiude l’estate foggiana si terrà sabato 3 e domenica 4 settembre, dalle 20.30 a mezzanotte, nel centro storico del capoluogo. Anche l’edizione di quest’anno sarà caratterizzata da una ricca proposta artistica frutto di un’attenta selezione dei migliori spettacoli e performer italiani ed internazionali.

 

A Foggia, infatti, faranno tappa lo spettacolo della hulahoopista 'utopico-romantica' Andreanne Thiboutot, le incredibili acrobazie al Palo Cinese del Circo SottoVuoto e la travolgente violinista-ballerina Madame Pistache. Come per le edizioni precedenti, piazza Battisti si trasformerà in un grande laboratorio per i più piccoli, che potranno divertirsi ad apprendere le arti circensi e a giocare con le bolle di sapone. “Un modo diverso di usare questo pezzo storico e delicato della città restituito per due serate ai suoi abitanti che ne ritrovano il cuore antico” ha detto il presidente della Fondazione Banca del Monte, Saverio Russo. Dopo Via Lanza il Festival si snoderà in via Arpi, piazza De Sanctis, piazza Federico II, piazza Mercato, piazza Nigri e poi piazza Purgatorio e piazza Battisti, dedicata ai bambini e alla bambine con laboratorio circense e di bolle di sapone e i giochi in legno. Si parte sabato 3 settembre 216, alle ore 20:30, con la parata di apertura con tutti gli artisti, in via Lanza.






L’iniziativa dell’A.Ge. in programma dal 29 agosto al 3 settembre presso il Lido Matinelle
Trani, ’Giochi senza barriere’ per abbattere le differenze

L'A.Ge. - Associazione Genitori di Trani, organizza Giochi senza barriere 2016 dal 29 agosto al 3 settembre presso il Lido Matinelle di Trani dalle ore 9.00 alle ore 12.30. 'Giochi senza barriere' "non è una semplice colonia estiva ma un'importante occasione per abbattere nella nostra città tutte quelle barriere che impediscono la piena integrazione dei minori diversamente abili e delle loro famiglie. Soltanto abbattendo tutte le barriere fisiche e psicologiche si può valorizzare la differenza come ricchezza ed opportunità di crescita" scrive l'associazione nella nota di presentazione. Le attività terranno conto delle particolari esigenze di ciascun minore al fine di abbattere tutte quelle barriere che impediscono la piena integrazione: per questo una psicologa realizzerà dei colloqui con le famiglie prima dell'avvio delle attività.

 

In spiaggia, oltre alla presenza di animatori/educatori e dei volontari qualificati dell'associazione A.Ge., è prevista la presenza di un fisioterapista per consentire una più agevole movimentazione dei piccoli con problematiche motorio – prassiche.






Sono 114 i milioni di euro stanziati per garantire gli incentivi. Domande dal 15 settembre
’Cultura Crea, il bando che sostiene le industrie culturali e creative del Mezzogiorno

“E' la prima volta che il MIBACT interviene attivamente nel sostegno delle industrie culturali e creative connesse ai grandi attrattori culturali. Con le misure di ‘Cultura Crea’ prende corpo la strategia del Ministero volta a valorizzare i territori mediante la crescita di una imprenditoria di pregio variamente strutturata , che nasce e cresce intorno allo straordinario patrimonio culturale del Mezzogiorno”. E’ così che il Segretario Generale del MiBACT, l’architetto Antonia Pasqua Recchia, a Matera lo scorso mese di luglio ha presentato ‘Cultura Crea’, il programma di incentivi destinato alla nascita e alla crescita di micro, piccole e medie imprese e del terzo settore della filiera culturale e creativa nelle regioni del sud: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

 

Come previsto dal decreto del Ministro (DM 243/2016) gli aiuti saranno suddivisi in tre filoni: la creazione di nuove imprese dell’industria culturale (41,7 milioni); lo sviluppo delle imprese dell’industria turistica e manifatturiera (37,8 milioni); il sostegno ai soggetti del terzo settore che operano nell’industria culturale (27,4 milioni). Inoltre, se le risorse programmate saranno destinate entro il 2018, ulteriori 7 milioni di euro di performance saranno proporzionalmente redistribuiti sui tre filoni. 

 

In particolare: l’incentivo per la ‘Creazione di nuove imprese nell’industria culturale’ finanzia: team di persone fisiche che vogliono costituire una impresa, purché la costituzione avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni; le imprese costituite in forma societaria da non oltre 36 mesi, comprese le cooperative; l’incentivo per lo ‘Sviluppo delle imprese dell’industria culturale’ finanzia: le imprese costituite in forma societaria  da non meno di 36 mesi, comprese le cooperative; l’incentivo per il ‘Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale’ finanzia imprese e soggetti del terzo settore. In particolare: ONLUS, imprese sociali.

Le domande possono essere presentate on line dalle ore 12 del 15 settembre 2016. Info su: www.invitalia.it






Il progetto rientra nell’ampio programma estivo promosso dall’assessorato comunale al Welfare
Bari, soggiorno socio-riabilitativo per 35 persone con disabilità grave

Dal 26 agosto al 5 settembre 35 cittadini baresi affetti da gravi disabilità potranno usufruire di un soggiorno estivo socio-riabilitativo presso il centro di Padre Alberto Mileno Onlus, a Vasto Marina. Il progetto rientra nell’ampio programma estivo promosso dall’assessorato al Welfare al fine di dar vita ad iniziative di aggregazione, svago e sostegno alle fasce più fragili della cittadinanza. Questa iniziativa nasce, in particolare, dalla collaborazione tra l’assessorato al Welfare del Comune di Bari e la ASL/BA, che ha individuato i partecipanti e la struttura più idonea alle loro esigenze (ex art. 26 Legge 833/78). I beneficiari, a partire da domani, potranno dunque soggiornare per undici giorni in un centro attrezzato e dotato di personale altamente specializzato.

 

“Aggiungiamo un altro tassello al vasto programma del welfare con il soggiorno estivo riservato a un numero ristretto di cittadini affetti da gravi patologie che necessitano quindi di cure e attenzioni specifiche. Questo progetto - dichiara l’assessora al Welfare Francesca Bottalico - non rappresenta solo una grande opportunità per gli ospiti ma un’occasione molto attesa dalle loro stesse famiglie che potranno godere di un momento di riposo. Il soggiorno socio-riabilitativo nasce grazie alla preziosa collaborazione con la Asl di Bari con cui stiamo realizzando, assieme a tutta la rete cittadina delle realtà locali, diverse attività e una serie di progetti innovativi, che vanno dalla prevenzione delle dipendenze all’osservatorio sulla legalità, dal sostegno alle vittime di tratta ad Essere comunità, la programmazione per la promozione e lo sviluppo di nuove forme di cittadinanza e di confronto tra cittadini italiani e migranti. Pertanto, desidero ringraziare ancora una volta il direttore generale Vito Montanaro e la direzione sanitaria della Asl di Bari”.






Tra il 12 ed il 18 settembre l’iniziativa di solidarietà promossa da Confesercenti per sostenere le aziende
’Un’Amatriciana per Amatrice’, nei ristoranti un piatto per aiutare le imprese

Un'Amatriciana per sostenere la ricostruzione. Anche i ristoratori si impegnano nella solidarietà: nella settimana tra il 12 ed il 18 settembre, in tutta Italia e in Puglia offriranno nel loro menu, in un giorno a loro discrezione, una amatriciana per la ricostruzione nelle zone in cui si è sviluppato il terremoto nel Centro Italia. Tutti i clienti che in quella giornata ordineranno il piatto, contribuiranno indirettamente a sostenere la ripartenza delle imprese delle zone colpite: l'importo pagato, infatti, verrà devoluto interamente dai ristoratori in un fondo (IBAN IT 23A 03127 03200 000000015000) finalizzato alla ricostruzione e al sostegno delle attività della ristorazione, del commercio e della ricettività dei comuni di Amatrice, Accumuli, Arquata del Tronto e Pescara del Tronto.

 

E questo l'obiettivo di 'Un'Amatriciana per Amatrice' (#UnAmatricianaPerAmatrice), il progetto di solidarietà messo in campo dagli imprenditori di Confesercenti in collaborazione con l'Associazione Nazionale Città del Vino. L'iniziativa è aperta a tutti i ristoratori. Per aderire sarà sufficiente registrarsi online su www.unamatricianaperamatrice.it per ottenere le locandine e  il materiale informativo relativo alla procedura da adottare, in italiano e presto anche inglese. Il sisma ha colpito oltre 500 imprese tra ristoranti, attività commerciali e ricettive. "Spesso piccole e medie imprese storiche, di assoluta rilevanza culturale: la pasta all'amatriciana non è solo il simbolo di Amatrice, ma uno dei piatti più popolari al mondo, che è nato proprio dal saper fare secolare di questo territorio", spiegano in Confesercenti. Per questo, insieme a Città del Vino, abbiamo ritenuto che ben rappresentasse lo spirito del progetto, che vuole affiancarsi alle tante iniziative di solidarietà arrivate da tutto il mondo, dando un contributo mirato al sostegno degli imprenditori dei comuni colpiti e alla tutela delle tradizioni di cui sono interpreti.





Tante le iniziative di richiedenti asilo e rifugiati politici per sostenere le vittime del sisma
Terremoto nel Centro Italia, migranti: dai pocket money donati all’aiuto ai soccoritori

Alla luce del terremoto che ha colpito i territori del Centro Italia - che ha provocato oltre 200 vittime, centinaia di feriti e migliaia di sfollati – si è messa in moto la solidarietà dei cittadini migranti che vivono in Italia, in particolare dei beneficiari di protezione internazionale, richiedenti asilo e rifugiati politici. Alcune decine di richiedenti asilo, da varie parti d’Italia, hanno deciso infatti di aiutare concretamente le persone che hanno perso tutto a causa del sisma di mercoledì andando a dare una mano nei centri distrutti dal violento moto tellurico. Già mercoledì venti profughi ospiti di una struttura gestita dal Gus a Monteprandone (Ascoli Piceno), quasi tutti nordafricani, sono partiti come volontari alla volta di Amandola, uno dei centri marchigiani più colpiti, per prestare soccorso in supporto alla Protezione civile comunale.


Gli ospiti delle strutture Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) di Gioiosa Ionica, in Calabria, hanno deciso di devolvere il loro pocket money – circa 2,5 euro giornalieri che ricevono per le piccole spese personali – ai terremotati dei centri colpiti in cui risiedevano anche migranti ospiti ad Amatrice di un progetto Sprar. Al riguardo, l’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) ha fatto sapere che “al momento resta un solo disperso, mentre sette persone sono state trasferite negli ospedali per ricevere cure adeguate, e nessuno sarebbe in pericolo di vita. Si spera per la sorte dell’unico disperso rimasto, mentre sono già stati attivati i trasferimenti in altre strutture per i 24 beneficiari di protezione rimasti senza strutture di accoglienza: per 16 di loro è già stato disposto il trasferimento”.


Intanto, altri dieci migranti ospiti dei Centri di Accoglienza ‘Damasco’ di Benevento raggiungeranno oggi i luoghi colpiti, mentre offerte di contributo sono arrivate anche da migranti e richiedenti asilo assistiti a Taranto, Modugno e Bitonto dalla cooperativa Costruiamo Insieme.






Chi vuole offrire un sostegno può inviare i propri dati alla Sala Operativa della Protezione Civile Puglia
Terremoto nel Centro Italia, attivo il numero solidale 45500

Per chiunque volesse a dare un contributo economico alle popolazioni colpite dal sisma nel Centro Italia, la Regione Puglia comunica che il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile ha attivato il numero solidale 45500. Grazie agli operatori Tim, Vodafone, Tre, Fastweb, Coopvoce, Wind e Infostrada, è possibile donare due euro inviando un sms solidale o effettuando una chiamata da rete fissa al 45500. I fondi raccolti saranno trasferiti dagli operatori, senza alcun ricarico, al Dipartimento della Protezione Civile che provvederà a destinarle alle regioni colpite dal sisma.

 

Le persone interessate a dare un sostegno attivo, mettendo a disposizione le proprie competenze professionali (medici, infermieri, soccorritori), possono inviare i propri dati alla Sala Operativa della Protezione Civile Puglia all'indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Al momento infatti il Comitato Operativo della Protezione Civile Nazionale è impegnato nel coordinamento della prima fase di soccorso in cui la priorità è salvare vite umane, e ha comunicato che ulteriori contributi si renderanno necessari nella seconda fase, quella di assistenza alla popolazione.

 

Nel frattempo dalla Puglia sono partite quattro unità cinofile di due associazioni di volontariato di protezione civile per la ricerca di persone scomparse, e si sta predisponendo l'invio di tre funzionari della Sezione Protezione Civile regionale per dare un supporto ai centri operativi di coordinamento. Anche la Colonna Mobile regionale è pronta per la partenza verso i luoghi colpiti dal sisma.

 

Intanto, continuano a pervenire alla Sezione di Protezione Civile Regionale da parte di privati cittadini, Comuni ed altri Enti, richieste per organizzare raccolte di materiali di vario genere da inviare sui luoghi terremotati. La Sezione, in costante contatto con il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, al momento non ha avuto disposizioni per organizzare raccolte di alcun genere di beni, materiali di conforto o altro, in quanto viene data priorità alla fase di soccorso alle persone ancora sotto le macerie. Eventuali indicazioni o necessità saranno comunicate dalla Sezione di Protezione Civile Regionale attraverso il sito www.protezionecivile.puglia.it. Si fa, inoltre, presente che attualmente occorre evitare di intraprendere iniziative non coordinate con la Sezione Regionale e con il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile che possano intralciare le attività di soccorso.





Dal 27 al 30 agosto l’associazione ha organizzato la particolare kermesse
Bari, ’Schegge di Mediterraneo’: ecco il Festival dell’Eccellenza al Femminile

Dal 27 al 30 agosto, per la prima volta, la città di Bari ospita il Festival dell’Eccellenza al Femminile curato dall’associazione Schegge di Mediterraneo, la più grande manifestazione di genere in Italia, che a Genova ha raggiunto la sua XI edizione ricevendo 4 medaglie del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il patrocinio dell’Unesco per i Beni immateriali. La kermesse, il cui programma è stato presentato questa mattina nella sala giunta di Palazzo di Città dalla direttrice artistica Consuelo Barilari alla presenza dell’assessore alle Culture Silvio Maselli e del prorettore dell’Università degli studi Aldo Moro di Bari Angelo Vacca, prevede incontri e spettacoli negli spazi dell’Ateneo barese che andranno ad indagare da diversi punti di vista vari temi, partendo dal mito classico per arrivare alla visione della figura della donna nella tradizione delle religioni monoteiste mediterranee, argomento quanto mai attuale nell’anno del Giubileo Straordinario della Misericordia.

 

"Il festival - ha dichiarato Consuelo Barilari - propone eventi interdisciplinari che toccano le sfere della cultura, del sociale, della scienza, dell’economia e del lavoro, declinando tutto al femminile. Il tema scelto quest’anno, legato al Giubileo, è il rapporto tra le donne e le religioni: un tema estremamente attuale, come la domanda “Dio ama le donne?”, il quesito esistenziale che accompagnerà tutti i momenti del festival. Mi preme sottolineare, però, che l’iniziativa di genere non è destinata solo alle donne, ma parla anche all’universo maschile, perché pone l’accento su argomenti la cui sintesi può essere trovata soltanto insieme, nel rapporto, a volte conflittuale, tra uomini e donne”.

 

Eva Cantarella, una delle più grandi studiose del mondo antico, aprirà il festival il 27 agosto alle ore 21.00 nell’atrio del Palazzo Ateneo affrontando il tema della violenza di genere e i diritti delle donne, approfondendo e spiegando l’influenza delle eroine classiche nell’immaginario collettivo contemporaneo, con l’intento di ripensare alle idee dei Greci per ragionare sul peso e sugli aspetti della loro eredità nella cultura contemporanea. A seguire andrà in scena lo spettacolo teatrale Fedra - diritto all’amore, scritto dalla stessa Eva Cantarella, con Galatea Ranzi (protagonista nel film Premio Oscar La Grande Bellezza), per la regia di Consuelo Barilari. Si tratta di uno spettacolo multimediale nato da un lungo lavoro di ricerca sui nuovi linguaggi teatrali, dove si intersecano più piani narrativi e si propone un’attualizzazione del mito.

 

Il 28 agosto alle 21.00, sempre nell’atrio del Palazzo Ateneo, verrà presentato lo spettacolo Caro Eduardo, novità assoluta prodotta da Schegge di Mediterraneo; un varietà musicale su Eduardo De Filippo con la grandissima Lina Sastri per la regia di Consuelo Barilari. Il testo, scritto a quattro mani da Consuelo Barilari e dalla Sastri, porta in scena frammenti di vita della grande attrice napoletana, legata nel suo percorso artistico e umano a Eduardo de Filippo, per cui interpretò una memorabile Filomena Marturano. Accanto alla Sastri ci saranno Andrea Nicolini, compositore delle musiche ed eccezionalmente alla fisarmonica, e i musicisti Giangi Sainato e Gianluca de Pasquale. Nell’arabesque matissiano dell’allestimento multimediale, tra parole, profumi, canzoni e ricette, lo spettatore, come in un viaggio iniziatico, segue l’Arte e il Teatro attraverso il fil rouge del maestro Eduardo De Filippo con i segreti gelosamente custoditi, le dichiarazioni d’amore mai fatte, le testimonianze, le paure e la grandissima gioia di averlo conosciuto e osservato così da vicino. Lo spettacolo, in allestimento per la stagione invernale, sarà in scena dalla Primavera prossima.

 

Il 29 agosto alle ore 18.00 avrà luogo in Sala Stefani (Palazzo Ateneo) l’incontro Una donna per Eduardo con Elisabetta Centore, consulente per la storiografia dello spettacolo Caro Eduardo, Giuseppina Scognamillo, docente di Letteratura Teatrale Italiana all’Università Federico II di Napoli, Barbara De Miro, scrittrice. È stata invitata Carolina Rosi, vedova di Luca De Filippo che cura e gestisce il patrimonio artistico di Eduardo De Filippo. Alle 21.00, nell’atrio del Palazzo Ateneo, spazio a una riflessione sulla donna e le religioni, con il recital scritto da Alma Daddario sulla figura di Matilde di Canossa: “Matilde: della Legge, della Fede, del Cuore”, con Edoardo Siravo e Alessandra Fallucchi. Matilde di Canossa, indomabile e solitaria guerriera, è un personaggio dentro un’epoca e fuori dalla propria (1046 - 1115). Sfidò i pregiudizi del tempo, e si schierò dalla parte della Chiesa contro i suoi stessi privilegi in nome di forti ideali riformatori, oltre che per un rapporto di grande stima e affetto che la legava a Papa Gregorio VII. Nella messa in scena, in simultanea all’azione e integrati al dialogo, vengono proiettate ombre e filmati di animazione su fondali - o monumenti - che contribuiscono a dare uno spessore di mistero e ambiguità alla storia.

 

A chiudere la kermesse il 30 agosto, alle ore 18.00, in Sala Stefani si terrà un incontro che verte su tematiche di grande attualità, con Giuliana Sgrena e Letizia Carrera. Prendendo spunto dall’ultimo libro di Giuliana Sgrena, dal titolo Dio odia le donne?, ci si propone di approfondire il tema della visione della donna nelle religioni partendo da un’analisi delle tre principali religioni monoteiste: Cristianesimo, Ebraismo e Islam. L’incontro introdurrà anche un’altra iniziativa promossa da Schegge di Mediterraneo: il “Premio Ipazia alla Nuova Drammaturgia”. Il Bando 2016 del Premio (pubblicato il 31 marzo e in scadenza il 31ottobre) presenta lo stesso tema e titolo del festival, invitando i giovani autori teatrali ad affrontare il tema delle donne e delle religioni dal punto di vista della scrittura teatrale.

 

Di seguito il programma della rassegna, che è inserita nel cartellone culturale estivo barese:

 

SABATO 27 AGOSTO

Ore 21 Atrio Palazzo Ateneo – Bari, Piazza Umberto I

Incontro con il pubblico e presentazione dello spettacolo con Eva Cantarella

a seguire: spettacolo “Fedra diritto all’amore” con Galatea Ranzi.

 

DOMENICA 28 AGOSTO

Ore 21 Atrio Palazzo Ateneo

Spettacolo Caro Eduardo con Lina Sastri, Andrea Nicolini e il musicista Gianluca De Pasquale.

 

LUNEDÌ 29 AGOSTO

Ore 18 - Sala Stefani - Palazzo Ateneo

Incontro una “Donna per Eduardo” con Elisabetta Centore, Giuseppina Scognamillo, Barbara De Miro.

Ore 21 - Atrio Palazzo Ateneo – Spettacolo Matilde Di Canossa con Edoardo Siravo, Alessandra Fallucchi.

 

MARTEDÌ 30 AGOSTO

Ore 18 Sala Stefani - Palazzo Ateneo

Incontro “Dio ama le donne?” con Giuliana Sgrena, Letizia Carrera

Presentazione Concorso “Premio Ipazia alla Nuova Drammaturgia”.

 

Gli incontri sono a ingresso libero mentre i biglietti per gli spettacoli costano 12 euro (intero) e 10 euro (ridotto). Sono acquistabili in prevendita presso lo IAT, in piazza del Ferrarese 29 e saranno in vendita presso la sede degli eventi a partire da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli.

Per studenti universitari e professori gli appuntamenti sono tutti gratuiti.

 

Per informazioni contattare:

  • Università degli studi di Bari 080/5714965 e 080/5714044
  • Ufficio stampa Festival dell’eccellenza Femminile 340/4155877





E’ partita anche la corsa alla raccolta di fondi per la ricostruzione nei comuni colpiti dal sisma
Terremoto, Anci: gara di solidarietà dei Comuni per aiutare i centri colpiti

E' partita la gara di solidarietà dei Comuni italiani, coordinata dall'Anci, per portare aiuto e soccorso alle popolazioni colpite dal sisma. Sono già decine le città pronte a partire con le loro strutture alla volta dei territori colpiti, per portare acqua, cibo, letti, coperte, cucine da campo e know-how per la fase di primo soccorso e per la successiva fase di ricostruzione. Tutti i Comuni che volessero unirsi alle iniziative già in corso possono fare riferimento alla linea dedicata attivata dall'Anci, scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure contattando i numeri 06.68009329 o 3463138116. Nei territori, e per iniziativa dei sindaci e degli amministratori, è partita anche la corsa alla raccolta di fondi per la ricostruzione. Anche in questo caso l'ANCI coordina le iniziative dei singoli Comuni: i versamenti possono essere destinati al conto corrente intestato ad ANCI, con causale 'Emergenza terremoto centro Italia'.

Queste le coordinate IBAN: IT27A 06230 03202 000056748129

 

Intanto, la Direzione Regionale Sanità del Lazio ha disposto l'apertura straordinaria dei centri trasfusionali di Roma e Rieti, per far fronte all'esigenza di sangue per l'evento sismico. Chi è in possesso dei requisiti per donare il sangue è invitato a recarsi in uno dei centri indicati sul sito www.salutelazio.it/salutelazio/donare-il-sangue che saranno aperti in via straordinaria, senza limiti di orario, in particolar modo quello dell'ospedale San Camillo de Lellis, in viale J.F. Kennedy, 1 a Rieti. Serve sangue di tutti i gruppi sanguigni per aiutare i feriti vittime del terremoto. Lo afferma l'Avis Provinciale di Rieti sul suo profilo Facebook. “A causa del terremoto avvenuto questa notte urge sangue, di tutti i gruppi sanguigni. Dalle 8 alle 11, all'ospedale de Lellis di Rieti. Portate documento di identità e codice fiscale. Grazie a tutti”. Si sta predisponendo, inoltre, presso la Asl di Rieti un'equipe regionale di psichiatri e psicologi per garantire il supporto alle persone più fragili e agli anziani.

 

Palazzo Chigi, invece, fa sapere che sono attivi i seguenti numeri: del contact center della Protezione civile: 800840840; e della sala operativa della protezione civile Lazio: 803555. La Croce Rossa Italiana sta mobilitando centinaia di volontari e mezzi per assistere la popolazione colpita dal sisma in Centro Italia.Al momento sono quasi 200 i volontari che in queste ore hanno raggiunto le località più colpite, Amatrice e Accumoli, Pescara del Tronto, Arquata del Tronto. A disposizione decine di ambulanze, furgoni, fuoristrada, autocarri. La CRI ha inviato inoltre squadre di supporto psicologico e SMTS (Soccorso con Mezzi e Tecniche Speciali), unità cinofile.  Due cucine da campo, provenienti dal Centro Interventi di Emergenza CRI di Roma e dal Polo Logistico di Avezzano, sono state inviate ad Amatrice e ad Accumoli.





E’ possibile firmare sulla piattaforma Change.org. "Ogni fine settimana si ripropone lo stesso problema per gli aniamali"
Foggia, una petizione per chiedere il servizio di Guardia Medica Veterinaria

“Ogni fine settimana si ripropone sempre lo stesso problema: MANCANZA DI GUARDIA MEDICA VETERINARIA A FOGGIA. Molti proprietari di animali ci contattano per avere il numero telefonico di un veterinario su Foggia che possa dare assistenza ai propri animali, oppure nell'emergenza ci chiedono cosa poter fare nel momento del bisogno ai propri amici a quattro zampe. Naturalmente come si trovano spiazzati loro ci troviamo anche noi nella stessa situazione, perché tengo a precisare che noi non siamo veterinari e quindi mai ci sogneremmo di consigliare farmaci e terapie. Dal 1° giugno a Foggia non esiste più questo servizio che offriva il Comune di Foggia, (premetto che il servizio non era gratuito, ma chi usufruiva di questo servizio doveva pagare € 50.00 e le varie terapie. Ma non è questo, perché i proprietari che amano i propri animali le metterebbero anche fuori per la vita dell'animale) non è ancora chiaro il perché questa guardia medica veterinaria non esiste più in una città come Foggia, che decanta tanto l'amore verso gli animali”.

 

Inizia così la petizione lanciata sulla piattaforma Change.org con cui un gruppo di cittadini del capoluogo Dauno chiedono il ripristino del servizio di Guardia Medica Veterinaria anche nel fine settimana. La petizione, una volta raggiunte le mille forme, sarà consegnata direttamente al Comune di Foggia con l’obiettivo di spingerlo alla riattivazione di questo importante servizio di assistenza sanitaria nei confronti degli animali. “Vi sembra giusto far morire un cane o un gatto di famiglia perché non si trova un veterinario manco a pagarlo a peso d'oro? Sono davvero mortificata e avvilita – è scritto nella petizione - . Rivogliamo la Guardia Medica a Foggia! Noi proprietari di animali non dobbiamo cadere nel panico il fine settimana e nemmeno dobbiamo veder morire avanti agli occhi i nostri piccoli amici pelosi”.

Clicca qui per firmare la petizione






Oltre 150mila euro per 13 beneficiari per sostenere e rafforzare la rete
Regione Puglia, contributi statali per Centri Antiviolenza e Case rifugio

Sostenere e rafforzare la rete dei centri antiviolenza e delle case rifugio operanti sul territorio regionale al fine di potenziare le forme di assistenza, accoglienza e accompagnamento alle donne vittime di violenza e ai loro figli. È questo l’obiettivo dell’avviso pubblico conclusosi il 21 marzo scorso, la cui graduatoria è stata approvata il 21 maggio scorso. Beneficiari dei contributi i soggetti privati titolari e gestori dei servizi 'Centri antiviolenza' e 'Case rifugio' regolarmente autorizzati al funzionamento e iscritti negli appositi registri regionali ovvero i soggetti che abbiano avanzato regolare istanza di autorizzazione al funzionamento precedentemente alla pubblicazione dell’avviso e che fossero in possesso di esperienza almeno quinquennale nel settore specifico del contrasto alla violenza di genere.

 

Entro la scadenza dei termini, sono pervenute complessivamente 14 istanze di cui 11 istanze di accesso al contributo presentate dai soggetti titolari e gestori di Centri antiviolenza e 3 istanze di accesso al contributo presentate dai soggetti titolari e gestori di Case rifugio. Complessivamente sono tredici i soggetti beneficiari di cui 10 soggetti titolari e gestori di Centri antiviolenza finanziati con 111.383,34 euro e 3 soggetti titolari e gestori di Case rifugio per complessivi 40.321,05 euro. A seguire la sottoscrizione dei disciplinari regolanti i rapporti con la Regione Puglia, avvenuta nel mese di luglio, è in corso la liquidazione della prima tranche del contributo previsto.





L’inziativa dell’associazione Anima Urbana per sostenere le attività di InContra
Bari, raccolta di latte a lunga conservazione per le famiglie povere

Il consigliere comunale di Bari Francesco Giannuzzi invita tutti i cittadini "ad aderire alla raccolta straordinaria di latte a lunga conservazione promossa dall'associazione Anima Urbana in favore dell'associazione InContra". L'appuntamento è per domani, giovedì 30 luglio, alle ore 18.00, sulla rotonda Giannella del lungomare Diaz. Il latte a lunga conservazione raccolto sarà inserito nei 'pacchi famiglia' che i volontari di Incontra distribuiscono periodicamente a 142 famiglie che vivono in condizioni di povertà.

 

InConTra si è costituita nel 2007 grazie ad alcuni volontari che già da tempo erano impegnati in servizi di assistenza verso i più bisognosi ma che operavano in maniera autonoma, non coordinata. InConTra è un’associazione laica di volontariato che pone in essere azioni positive di contrasto alla povertà prestando aiuto a tutti coloro che ne hanno bisogno e che sono in condizioni di difficoltà ed emarginazione.





Anche ad agosto l’niziativa itinerante fra le parrocchie per aiutare i più poveri nei mesi estivi
Foggia, i ‘Pranzi Solidali’ della domenica: la Caritas non va in vacanza

L'iniziativa è partita lo scorso 5 luglio e terminerà l'ultima domenica di settembre, in attesa della riapertura delle mense storiche domenicali quali l'Annunciazione (per il pranzo) e San Pio X (per la cena) che garantiscono il servizio durante tutto il resto dell'anno. Per il resto, anche in questa stagione estiva 2015 si rinnova l'iniziativa dei cosiddetti ‘Pranzi Solidali', il progetto coordinato dalla Caritas diocesana Foggia-Bovino che fa affidamento sull'adesione di numerose parrocchie locali, tutte unite per garantire un pasto agli indigenti anche durante i mesi più caldi dell'anno, quelli in cui le ‘tradizionali' mense per i poveri chiudono per l'assenza di molti volontari o per la difficoltà a sostenere il servizio. E così, il pranzo solidale della domenica si svolge regolarmente nei mesi di luglio, agosto e settembre in modalità itinerante, grazie alla collaborazione di diverse parrocchie cittadine e di altri volontari che, anche attraverso questo tipo di attività, si possono avvicinare al mondo della povertà.

 

“L'idea nata tre anni fa – ricorda don Francesco Catalano, direttore della Caritas diocesana - si va sempre più consolidando, e la proposta alle parrocchie di prodigarsi nella preparazione di un pranzo domenicale per i bisognosi riscuote sempre molto consenso; in primis, da parte di gente comune che prepara le pietanze nelle proprie case per servirlo nei locali delle parrocchie adibite a ‘ristorante'. Tuttavia dai dati emerge che se all'inizio l'utenza era principalmente formata da stranieri, oggi il numero degli italiani che usufruiscono di questo servizio è in costante crescita – aggiunge don Francesco - . Complice, ovviamente, la crisi economica”.


Il 2 agosto sarà la parrocchia BVM Regina della Pace ad ospitare i poveri per il ‘Pranzo Solidale', con ingresso dalle 11.30 alle 12; il 9 agosto, sempre allo stesso orario, toccherà alla chiesa di Santissimo Salvatore. Il 15 agosto, a Ferragosto, sarà la struttura del Conventino ad organizzare la mensa con due appuntamenti: a pranzo dalle 11.30 alle 12, a cena dalle 18.30 alle 19. Il 23 agosto sarà il turno di Sacro Cuore, sempre con ingresso dalle 11.30 alle 12; mentre il 30 agosto chiuderà il mese la parrocchia di San Ciro, con ingresso dalle 11.30 alle 12.





Concluso il progetto di orientamento promosso dalla Regione Puglia per cittadini di Paesi Terzi
’Work for you’, i talenti dei migranti: risorse da valorizzare nel mondo del lavoro

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Due dottorati di ricerca, 57 laureati, 97 diplomati e solo 33 con in tasca la licenza elementare. Ingegneri, commercianti, artisti. Un capitale culturale medio-alto a cui, troppo spesso, qui in Italia non vengono riconosciute e certificate le legittime competenze. Il progetto ‘Work for you', tra i suoi obiettivi, aveva proprio quello di far emergere competenze e professionalità che difficilmente i migranti riescono a mettere a disposizione dei territori in cui vivono. E sono stati 227 i cittadini dei Paesi Terzi avviati in percorsi individuali tesi a favorire la ricerca del lavoro, l'avviamento di un'attività di impresa e l'ottenimento della certificazione delle loro competenze.


Il progetto - finanziato con il Fondo Europeo per l'Integrazione – è stato promosso dalla Regione Puglia, in partenariato con la Provincia BAT, l'Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro', il Comune di Cursi e l'Istituto di Culture Mediterranee. Tanti i talenti emersi e le professionalità dei migranti spendibili nel mercato del lavoro, anche grazie al sostegno del Centro per l'Apprendimento Permanente del Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia e Comunicazione nato per valorizzare la 'Risorsa Migranti' e per la certificazione e il riconoscimento dei titoli culturali e professionali, oltre che delle competenze informali dei Cittadini dei Paesi Terzi.
 


“Attraverso un lavoro svolto da un team di lavoro multietnico e multidisciplinare composto da circa novanta professionisti (mediatori, esperti di orientamento, tutor stranieri), il progetto ha contattato oltre 400 cittadini di Paesi Terzi cui sono state erogare 9000 ore di consulenza di carriera individuale e di gruppo sui tre territori coinvolti, ovvero la provincia di Bari, Lecce e Foggia
– fanno sapere i promotori di ‘Work for you' - . Il percorso di consulenza è stato portato a termine per 227 utenti, 107 contattati sul territorio di Bari, 26 su quello di Lecce e 94 su quello di Foggia. Si tratta di 66 donne e 164 uomini provenienti dai più svariati luoghi del mondo che si ritrovano a vivere e lavorare nel nostro Paese per motivi di emancipazione, studio, ma a volte anche per tragiche vicende familiari vissute nei Paesi d'origine”.

 

I migranti che hanno seguito il percorso individuale, infatti, arrivano da Pakistan (34), Georgia (27), Albania (19), Senegal (24), Bangladesh (11) e tante altre nazionalità. Il progetto si è rivolto ad un target di cittadini dai 16 ai 65 anni di età. “La stragrande maggioranza degli utenti – proseguono – possiede un capitale culturale medio-alto e molto spesso possiede lauree e titoli di studio che non trovano possibilità di certificazione e validazione in Italia”. Infine, un importante valore aggiunto del progetto è stata la sperimentazione di 102 percorsi di certificazione delle competenze trasversali acquisite in contesti formali ed informali dagli utenti nei propri Paesi d'origine attraverso esperienze di lavoro ma anche di volontariato. A ciascuno, comunque, è stato consegnato un certificato a firma dell'Università degli Studi di Bari che potrà essere utilizzato nella ricerca di un'occupazione e nei colloqui di lavoro.





Proseguirà anche nelle prossime domeniche l’iniziativa promossa dalla Caritas diocesana
Foggia, il pranzo per i poveri della domenica garantito dalle parrocchie

Continua l'attività di assistenza agli ultimi messa in campo dalle parrocchie di Foggia che ogni domenica si alternano per trasformarsi in ‘piccole mense' e soddisfare il grido di fame delle persone più indigenti. Italiani, migranti, anziani, famiglie in difficoltà. L'iniziativa coordinata dalla Caritas diocesana Foggia-Bovino punta a garantire un piatto da mangiare anche nei mesi più caldi dell'anno, quelli in cui le ‘tradizionali' mense per i poveri chiudono per l'assenza di molti volontari o per la difficoltà a sostenere il servizio. E così, il pranzo solidale della domenica si è svolto regolarmente anche nei mesi di luglio ed agosto, grazie alla collaborazione di diverse parrocchie cittadine e di altri volontari che, anche attraverso questo tipo di attività, si possono avvicinare al mondo della povertà. Domenica 31 agosto, con ingresso dalle 11.30 alle 12, sarà la parrocchia di Santissimo Salvatore ad ospitare i poveri nella mensa solidale; il 7 settembre, invece, sarà la volta della parrocchia di Sacro Cuore, sempre con gli stessi orari.

 

“L'iniziativa - ricorda don Francesco Catalano, vice-direttore della Caritas diocesana Foggia-Bovino - esprime la carità della nostra Diocesi verso le persone bisognose (sempre più italiani), per garantire loro, anche nelle domeniche d'estate, la certezza di un buon pranzo e una affettuosa vicinanza. La proposta alle parrocchie di prodigarsi nella preparazione di un pranzo domenicale, con il coinvolgimento di tutta la Comunità, riscuote molto consenso ed a preparare l'abbondante e succulento pranzo, servito poi in parrocchia, sono gli stessi parrocchiani, che con amore e cura preparano nelle loro case il pranzo destinato a Gesù presente nei fratelli”

Emiliano Moccia






L’iniziativa del Comune nel periodo più caldo dell’anno proseguirà fino al 14 settembre
Foggia, pasti caldi a domicilio per anziani e disabili soli

I pasti caldi a domicilio per ultrasessantacinquenni e disabili soli che vivono nella città di Foggia saranno consegnati fino al 14 settembre. Il Comune di Foggia, infatti, visti i riscontri positivi verificatisi negli scorsi anni, ha garantito anche per la stagione estiva 2014 la fruizione di pasti caldi a domicilio a destinati ad anziani soli ultrasessantacinquenni ed a persone sole diversamente abili, al fine di favorire la loro permanenza nel proprio ambiente originario e garantire una corretta alimentazione, considerato che l’estate rappresenta un pericolo per la salute delle persone a rischio.

 

Per poter accedere al servizio, i cui termini per presentare la domanda sono scaduto il 12 agosto, era necessario avere la residenza nel Comune di Foggia; inoltre, i cittadini, il cui ISEE 2013 non supera i 7.500 euro annui, sono esentati dalla compartecipazione finanziaria. "Il servizio quest’anno non beneficerà di nessun finanziamento regionale, come accaduto negli anni scorsi – ha spiegato l’assessora comunale alle Politiche Sociali, Erminia Roberto. Ciononostante, abbiamo comunque voluto dare continuità all’iniziativa, grazie anche alla sensibilità dimostrata dal sindaco Franco Landella, organizzata dall’assessorato nel giro di poco tempo, che quest’anno sarà interamente a carico del Comune di Foggia".






Il 2 e 3 agosto iniziative a Manfredonia, Mattinata, Vieste, Peschici, Rodi Garganico e Isole Tremiti,
‘Ma il mare non vale una cicca?’, i posacenere invadono il Gargano

Un'altra giornata per sensibilizzare tutti a spegnere, questa volta non un incendio, ma un mozzicone di sigaretta in un posacenere da tasca. L'Ente Parco Nazionale del Gargano, ancora una volta, promuove un'iniziativa a tutela del territorio e nella promozione di buone prassi per l'educazione civica ed ambientale. E così nel prossimo weekend sulle spiagge di Manfredonia, Mattinata, Vieste, Peschici, Rodi Garganico e Isole Tremiti, diverse decine di volontari distribuiranno 1900 posacenere della campagna ‘Ma il mare non vale una cicca?'.

 

L'iniziativa in programma sul Gargano si inserisce in una più ampia manifestazione che coinvolge centinaia di località balneari. Il 2 e 3 agosto, infatti, lungo gli oltre 8mila km di coste italiane saranno in azione più di mille volontari impegnati nella distribuzione di 120 mila posacenere tascabili, lavabili e quindi riutilizzabili (20 mila in più rispetto allo scorso anno). L'iniziativa permetterà di risparmiare al mare una fila di mozziconi lunga come un ponte tra Roma e Cagliari, che coprirebbe una distanza di circa 500 km. Come ogni anno, la campagna è promossa dall'associazione Marevivo in collaborazione con JTI (Japan Tobacco International), con il supporto del Sindacato Italiano Balneari, il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e il sostegno del Corpo delle Capitanerie di Porto. Testimonial dell'edizione 2014 Massimiliano ‘Max' Giusti, attore, comico, conduttore televisivo, doppiatore e imitatore, che ha deciso di sostenere la campagna, condividendo l'impegno di Marevivo a difesa del mare italiano.

"L'iniziativa di 'Marevivo' è uno stimolo per tutti a custodire meglio il nostro mare, inquinandolo di meno e garantendo non solo la sua bellezza ma anche le attività che producono reddito, come la pesca ed il turismo, ad esempio come i tanti stabilimenti balneari – ha detto il Presidente dell'Ente Parco, Stefano Pecorella - . Ho suggerito di ampliare il numero delle spiagge del Gargano, le più belle, sulle quali saranno distribuiti i posa cenere tascabili, perché sotto il sole dell'estate, si possa lanciare un messaggio di tutela e crescita della sostenibilità del rapporto tra uomo e natura”.

 

Non a caso, se stimiamo un consumo medio di 12 sigarette al giorno per fumatore (dati dell'Istituto Superiore della Sanità), si può ragionevolmente affermare che sono oltre 16 milioni le cicche risparmiate al mare e alla spiaggia grazie all'oltre mezzo milione di posacenere distribuiti. Un mozzicone di sigare ad esempio, impiega da 1 a 5 anni prima della completa degradazione, basti pensare che sono al primo posto nella lista dei 10 rifiuti più raccolti nelle strade e costituiscono tra il 30 e il 40% dei rifiuti nel Mar Mediterraneo (dati del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente - UNEP). L'importanza della campagna ‘Ma il mare non vale una cicca?' va associata anche al fatto che quest'anno coinvolge 22 aree marine protette dell'Italia.






Fino al 5 agosto l’iniziativa di sensibilizzazione di Fondazione ANIA e Polizia di Stato
Vieste, #nonrischioperché: al via la campagna sulla sicurezza stradale

E' partita ieri  a Vieste la campagna   di  sicurezza  stradale  sui  rischi legati  alla guida in  stato di  ebbrezza  e  sotto  l'effetto  di sostanze  stupefacenti,  denominata ‘nonrischioperchè',  organizzata dalla Polizia Stradale e dalla Fondazione ANIA. L'iniziativa prevede una fase informativa, con l'impiego di personale della Polstrada affiancato da hostess e steward  messi a disposizione della menzionata Fondazione, ed una fase operativa di prevenzione sul territorio. Non va dimenticato, infatti,  che solo nell'ultimo anno sono 3.653 le persone che hanno perso la vita sulla strada e una vittima su cinque aveva meno di 30 anni.

 

Fino al 5 agosto, la Polizia Stradale e gli operatori dell'Ania  hanno programmato una serie di attività rivolte a tutti gli automobilisti. Ogni giorno, dalle 15 alle 21, il van dell'iniziativa sosterà nelle piazze e vie principali dando  la possibilità di partecipare ad un quiz sulla sicurezza stradale e di svolgere prove di guida sicura al simulatore. Personale della Polizia Stradale svolgerà attività di sensibilizzazione e prevenzione, rivolte soprattutto ai giovani, mediante dimostrazioni pratiche circa l'utilizzo di apparecchiature quali etilometro, telelaser, autovelox e precursori. In tale attività gli operatori saranno affiancati da hostess e steward, della Fondazione ANIA, che realizzeranno un'attività di ‘guerrilla marketing' proponendo un instant quiz sulla sicurezza stradale e distribuendo gadget, alcoltest monouso e materiale informativo. Tutte le persone coinvolte nell'iniziativa verranno invitate a condividere un pensiero contro gli incidenti stradali usando, sui principali social  network, l'hashtag #nonrischioperchè.  

 

L'ANIA, inoltre, metterà a disposizione del pubblico un furgone appositamente allestito con simulatori di guida sul quale i giovani potranno cimentarsi in prove di guida sicura. Al fine di rendere più incisiva l'azione di prevenzione e contrasto dei comportamenti più pericolosi, sarà incrementato il livello quantitativo delle verifiche sulle condizioni psico-fisiche dei conducenti. Lungo le arterie viarie della provincia, compresa quella autostradale,  di collegamento con le località di ritrovo dei giovani   saranno attivati posti di controllo  con l'impiego di precursori per lo ‘screening' veloce dei conducenti per verificare la positività derivante dall'assunzione di sostanze alcoliche e stupefacenti e con l'utilizzo di etilometri per l'accertamento della guida in stato di ebbrezza alcolica. In tale attività ci si avvarrà della preziosa collaborazione delle A.S.L.  locali  per  i controlli sui conducenti in stato di alterazione psicofisica per uso di sostanze stupefacenti.

 

Saranno incrementati anche i controlli statici per la repressione delle violazioni dei limiti di velocità con l'impiego di misuratori di velocità. La campagna di sicurezza stradale #nonrischioperchè sarà abbinata alla mostra fotografica itinerante della Polizia Stradale ‘Altra strada non c'è' dedicata ai 66 anni di vita della Specialità che  verrà collocata  in prossimità del furgone allestito con i simulatori di guida della Fondazione ANIA. Due operatori della Polstrada saranno  a disposizione del pubblico per un percorso guidato delle immagini della rassegna.

 

 

 

 

 






Il bando predisposto dall’assessorato comunale allo Sport
Bari, accesso gratuito per le persone con disabilità allo stadio ’San Nicola’

È in pubblicazione sul sito del Comune di Bari il bando - predisposto dall'assessorato allo Sport - che consentirà ai cittadini baresi con disabilità di assistere gratuitamente alle partite che l'F.C. Bari 1908 disputerà presso lo Stadio ‘San Nicola' nel corso della stagione sportiva 2014/15. Possono richiedere l'accredito: le persone diversamente abili residenti nel territorio comunale con invalidità civile certificata al 100%, il cieco assoluto, il sordo civile assoluto, i grandi invalidi sul lavoro che abbiano sul modello 69 un punteggio del 100% e gli invalidi per servizio 1° categoria - Tab. A. Inoltre, i cittadini aventi titolo all'accesso gratuito, dovranno  avere un'età  compresa tra i 14 anni compiuti e i 75 (da compiere entro il 31/12/2014) ed un reddito non superiore ad € 12.500,00

 

Coloro che presentino necessità certificata di accompagnamento potranno richiedere un accredito aggiuntivo da intestare al proprio accompagnatore. L'assegnazione dell'accredito avverrà per ordine di arrivo delle richieste e fino ad esaurimento dei posti. Per la prima partita di campionato le richieste dovranno essere consegnate a mano, entro e non oltre il prossimo 14 agosto, presso la sede dell'assessorato allo Sport - via Venezia, 41 - 70122 Bari. Gli interessati potranno ritirare il modulo di richiesta presso l'assessorato allo Sport – Via Venezia n. 41, piano terra oppure presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico, via Roberto da Bari n.1.






L’importanza di ‘Pedali-amo la legalità’, l’iniziativa promossa dalla coop Altereco
Cerignola, mobilità sostenibile e riuso dei beni confiscati alla mafia

Coniugare la mobilità sostenibilità con l’importanza del riuso sociale dei beni confiscati alla mafia. Specialmente in un territorio come quello di Cerignola, dove sono diversi i beni confiscati alla criminalità organizzata che in questi anni sono diventati contenitori di iniziative sociali, culturali ed occupazionali. Lo sanno bene gli operatori della Cooperativa Sociale Altereco di Cerignola che – in collaborazione con la Cooperativa Sociale Pietra di Scarto, l'associazione Vieni in bici e l'associazione OltreBabele – hanno organizzato nelle scorse settimane ‘Pedali-amo la legalità', tre momenti scanditi da pedalate collettive in bicicletta terminate termineranno presso i beni confiscati alla criminalità.

 

“Il bilancio della manifestazione è stato più che positivo, con un buon numero di partecipanti. In particolare, hanno preso parte alle pedalate famiglie e bambini” spiega a Spazio Sociale Vincenzo Pugliese, presidente della cooperativa Altereco. L’iniziativa, quindi, è nata nell’ambio del progetto ‘PugliAPedali' promosso dalla Regione Puglia a favore della mobilità sostenibile. “Sicuramente – aggiunge Puglieseil coniugare la mobilità sostenibile, come l’andare in bicicletta, con la conoscenza dei beni confiscati alla mafia sono stati il valore aggiunto del progetto”. Ma non solo. Perché pedalare in sella ad una bici per raggiungere le strutture dislocate nl territorio è stata anche l’occasione per “far conoscere alle persone il nostro panorama agricolo e quello che facciamo in questi beni confiscati alla criminalità organizzata”. Come “le attività di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, la cura dell’orto biologico, la produzione dell’olio ‘Terra Aut’ e delle marmellate di ciliegie. Tutti prodotti realizzati in Contrada Scarafone, un terreno appartenuto un tempo ad un boss mafioso”.

 

Oltre a visitare Contrada Scarafone, ‘Pedali-amo la legalità' ha portato i partecipanti anche a visitare il Laboratorio di Legalità ‘Francesco Marcone’. Una delle caratteristiche delle manifestazioni, dunque, è stata la possibilità di poter degustare i prodotti che volontari, operatori e lavoratori hanno realizzato sui beni confiscati alla malavita e destinati al riuso sociale. E proprio in questo periodo, 15 ragazzi provenienti da tutta Italia stanno vivendo a Cerignola i campi della legalità democratica sui beni confiscati alle mafie organizzati da Arci, Cgil e Spi, in collaborazione con Libera.  “I volontari – conclude Puglieseci stanno dando una mano in lavori di ristrutturazione agricola e per rendere più efficiente il nostro centro”.

e.m.

 





E il Comune pubblica l’avviso per sostenere l’acquisto di climatizzatori delle persone anziane
Foggia: contributi per assegno di cura, affido minori e assistenza

In queste ore gli uffici finanziari del Comune di Foggia hanno predisposto bonifici per circa 1 milione di euro. Beneficiari sono le famiglie che hanno fatto istanza per l’assegno di cura, per l’assistenza indiretta personalizzata e le famiglie che hanno in affidamento dei minori. Nel caso degli assegni di cura il comune ha proceduto con 93 mandati per circa 475 mila euro per una graduatoria che andrà in scorrimento con altri fondi da assegnare nel mese di settembre, fondi erogati sempre dalla Regione Puglia. Altri 54 mandati sono stati predisposti per l’assistenza indiretta personalizzata per un importo complessivo di circa 440mila euro. Invece, sono 64 le famiglie con l’affidamento dei minori che riceveranno il contributo del comune per un ammontare complessivo di circa 50mila euro.

 

Intanto, sempre l’assessorato comunale alle Politiche Sociali ha pubblicato l’avviso pubblico per il contributo economico per favorire l’acquisto di climatizzatori in uso alle persone anziane e che abbiano installato nel corso del 2013 un impianto di climatizzazione nella propria abitazione. Quindi, il cittadino potrà, entro la fine del 2013, presentare la domanda allegando una serie di documenti. Per tutte le informazioni e per ritirare il modulo sarà sufficiente recarsi allo sportello dell’assessorato in via Fuiani. Tra le iniziative che il Comune programma in questo periodo, infine, si rinnova l’appuntamento con il soggiorno climatico marino in favore delle persone anziane autosufficienti. Entro il prossimo 30 agosto sarà possibile presentare la domanda presso il protocollo Generale del comune di Foggia in corso Garibaldi, 58 ritirando il modulo in assessorato.





Tra gli obiettivi, dare sostegno ai Centri per l’Autismo, soprattutto alle nuove strutture
Regione Puglia, approvate le nuove ’Linee Guida per l’Autismo’

Sono state approvate nei giorni scorsi, dalla Giunta regionale pugliese, le 'Linee guida regionali per l’Autismo' con cui anche la Puglia recepisce i contenuti e gli indirizzi dell’Accordo della Conferenza Unificata del 22.11.2012 sulle Linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nel settore dei Disturbi pervasivi dello sviluppo (DPS), con particolare riferimento ai Disturbi dello spettro autistico, che indicano obiettivi e azioni per la costruzione in tutti i contesti regionali di reti integrate di servizi, di competenze, di opportunità per la diagnosi precoce, la presa in carico appropriata e la piena inclusione sociale e la qualità della vita delle persone con DSA e dei rispettivi nuclei familiari.

 

Le 'Linee guida regionali per l’Autismo' sono necessarie per offrire indicazioni operative e vincolanti a tutti i decisori pubblici che operano sul territorio regionale, in primis alle ASL e a tutti gli operatori del Servizio Sanitario Regionale, ma anche alle strutture sociali e alle istituzioni scolastiche impegnate in Puglia per la diagnosi, la presa in carico, la cura e l’educazione dei bambini, degli adolescenti e degli adulti con autismo, ed offrire alle loro famiglie dei riferimenti puntuali sulle opportunità di accesso ai servizi e sulle prospettive di sviluppo di una rete di servizi diffusa su tutto il territorio regionale, per affrontare efficacemente le problematiche dell’assistenza alle persone con disturbi dello spettro autistico (DSA).

 


Alla stesura delle Linee Guida hanno lavorato il Servizio Assistenza Territoriale e Prevenzione e il Servizio Programmazione Sociale e Integrazione Sociosanitaria dell’Assessorato al Welfare e Politiche per la Salute, con l’obiettivo di offrire un documento complessivo di indirizzo sia per le attività di programmazione regionale e aziendale, sia per le attività di organizzazione e di erogazione dei servizi, così da assicurare un quadro chiaro, omogeneo e vincolante per tutte le Aziende del SSR. “E’ inaccettabile per un amministratore pubblico, ma lo è ancor più per i genitori di un bambino autistico, vedere tanta differenza e, quindi, tante opportunità diseguali di accesso ai servizi, nei diversi territori di questa nostra regione, con gruppi di lavoro esperti, equipe e centri disponibili in alcune Asl e non in altre ASL, con una maggiore propensione a lavorare in rete oppure no. Bene, queste Linee Guida – ha affermato l’Assessore regionale alle Politiche per la Salute, Elena Gentileprima di tutto vogliono fare chiarezza, ridurre l’autorefenzialità e mettere dei punti fermi per l’organizzazione delle Neuropsichiatrie Infantili e delle Equipe dedicate all’Autismo per gli adulti nei Dipartimenti di Salute Mentale di tutte le ASL pugliesi”.


Le Linee Guida, tra l’altro, per la prima volta istituiscono un tavolo regionale tra tutti i rappresentanti delle principali associazioni di tutela delle famiglie di persone affette da DSA, e i dirigenti ASL. Inoltre la Giunta Regionale assume l’impegno alla istituzione della figura del garante per i Disabili, con una specifica attenzione ai disabili con autismo. E ancora vengono chiaramente individuati 2 centri di riferimento regionale, per i bambini affetti da autismo (l’IRCCS Medea di Brindisi) e per gli adulti (il Policlinico di Bari), che molto dovranno lavorare per ridurre la notevole mobilità passiva che spinge tante famiglie a recarsi in altre regioni, come ad esempio in Toscana, per le diagnosi, per i monitoraggi periodici e gli aggiornamenti dei progetti educativi individualizzati (PEI). Le Linee Guida in quanto tali non stanziano maggiori risorse, ma quel che è importante è che pongono importanti connessioni con altre linee di attività già finanziate dalla regione (ad esempio i buon servizio di conciliazione per la frequenza dei centri diurni socioeducativi e riabilitativi) e importanti vincoli per la futura programmazione finanziaria e definizione organizzativa da parte delle ASL pugliesi.

 





Si tratta dei fondi Comunali per gravi emergenze e difficoltà
Manfredonia, contributi straordinari destinati a 885 persone

"Quest'anno è aumentato il numero dei richiedenti il contributo straordinario concesso con fondi comunali per gravi emergenze e difficoltà. Esattamente cento sono state le domande in più rispetto allo scorso anno. Siamo passati infatti dalle 785 dello scorso anno alle 885 di quest'anno. Gli ammessi sono stati 630, notevolmente di più rispetto ai 517 dello scorso anno. I Servizi Sociali hanno elaborato, sulla base delle domande pervenute, anche alcuni dati sulle condizioni familiari e socioeconomiche dei richiedenti". Questi i dati forniti dai Servizi Sociali del Comune di Manfredonia in riferimento ai contributi straordinari per quanti vivono in condizioni di indigenza.  

 

"Gli anziani che hanno presentato domanda sono 160, i disabili 129. Il resto (596) sono nuclei familiari e persone singole. Le famiglie monogenitoriali sono 158, circa il 50% delle famiglie con minori. Si tratta di madri sole (vedove, nubili o separate) con figli. Altro dato importante sono le domande presentate da persone sole (178), di cui 127 da parte di donne. Significativa - aggiungono dai Servizi Sociali - è l'età dei richiedenti: il 50% è costituito da persone che si trovano in una fascia anagrafica compresa tra i 31 ed i 50 anni.  Seguono le persone da 51 a 65 anni. Quasi uguale il numero di coloro che hanno oltre i 65 anni e coloro cha vanno dai 18 a 30 anni". I dati, però, sono riferiti solo al numero delle domande pervenute. Di conseguenza, il fenomeno potrebbe avere numero più elevati ma ancora sottotraccia.

 

"I Servizi Sociali hanno svolto un lavoro di analisi importante – ha detto l'assessore al ramo, Paolo Cascavilla - per fotografare meglio i bisogni di una fascia consistente della popolazione. Alcuni elementi sono importanti. E giustificano le priorità stabilite dalla Pubblica Amministrazione: le famiglie monogenitoriali, le gravi patologie, particolari eventi dannosi che hanno compromesso l'equilibrio familiare. Due dati mi preme sottolineare: le donne sole con minori, ben 158. E l'altro è quello dei 105 nuclei che vivono con la famiglia di origine. Sono forme di povertà - ha concluso Cascavilla - cui prestare attenzione. E non si tratta di utenti storici, come si dice, ma nuove fasce di popolazione che chiedono aiuto e soprattutto percorsi di autonomia e possibilità di lavoro”





Ogni Ambito Territoriale chiamato a contrastare le povertà
Regione Puglia, approvato il Piano delle Politiche Sociali 2013/2015

È stato approvato nella Giunta regionale di venerdì 2 agosto il terzo Piano regionale delle Politiche sociali per il periodo 2013-2015. L'obiettivo del terzo Piano regionale è il consolidamento del sistema di servizi sociali e sociosanitari a livello regionale. “Un consolidamento necessario – commenta l'assessore regionale al Welfare, Elena Gentile che passa anche attraverso un maggior grado di omogeneità tra i diversi Ambiti territoriali che, invece, hanno mostrato diverse sensibilità e diversa capacità realizzativa in questi anni appena trascorsi, ponendo concretamente anche il tema della discriminazione tra cittadini, rispetto alle effettive opportunità di accesso ad una rete integrata di interventi e servizi”.

 

Il consolidamento del sistema di welfare regionale e locale passerà, nel prossimo triennio di programmazione, anche dall'efficiente allocazione delle risorse disponibili. In totale si tratta di oltre 129 milioni di euro tra risorse ordinarie (circa 36 milioni) e fondi aggiuntivi (circa 93,5 milioni di euro) messi a disposizione dal Piano di Azione e Coesione e dal Fondo Sviluppo e Coesione per gli obiettivi sociali. Per la prima volta, infatti, i Comuni pugliesi associati in Ambiti Territoriali, sono chiamati a definire un quadro triennale di programmazione con i relativi obiettivi strategici e i principali interventi, con una dotazione finanziaria che, in questa fase, dà copertura alla sola prima annualità, avendo anche la Puglia esaurito l'accantonamento straordinario di fondi nazionali dovuto al ritardo nell'attuazione della riforma del welfare locale tra il 2001 e il 2004.

 

In più, questo nuovo Piano regionale va ad integrarsi con le risorse finanziarie aggiuntive dedicate alle Regioni Obiettivo Convergenza (Piano di Azione e Coesione – Servizi di Cura, Fondo Sviluppo e Coesione – Obiettivi di Servizio, Fondi nazionali per la Carta di inclusione), per potenziare la dotazione dei Fondi Strutturali UE 2007-2013. L'obiettivo è quello di definire una programmazione unica che consenta di dare copertura all'intero sistema degli obiettivi di servizio, siano essi regionali o nazionali. In particolare, i nuovi Piani sociali di Zona costituiranno la cornice di contesto della programmazione sociale in cui valutare la coerenza e l'efficacia dei Piani di Intervento per gli Anziani e per la prima Infanzia, richiesti entro il prossimo 14 dicembre 2013. Tra le novità introdotte dal Piano regionale appena approvato, la decisa implementazione degli obiettivi di servizio regionali. Tra tutti spicca l'introduzione di precisi obiettivi di servizio nell'area del Contrasto delle povertà, con la attivazione in ogni Ambito Territoriale di un punto di pronto intervento sociale (mensa sociale, alloggio d'emergenza per adulti senza fissa dimora, banco alimentare, sportello sociale) e con la regolamentazione dei contributi economici in casi di indigenza estrema, per scongiurare clientele e sprechi.

 

In tutta la Puglia ormai, ci si deve confrontare con un identico paniere di servizi essenziali. Sono sei gli assi portanti della programmazione sociale regionale per il triennio 2013-2015: sostenere la rete dei servizi per la prima infanzia e la conciliazione dei tempi; contrastare le povertà con percorsi di inclusione attiva; promuovere la cultura dell'accoglienza; sostenere la genitorialità e tutelare i diritti dei minori; promuovere l'integrazione sociosanitaria e la presa in carico integrata delle non autosufficienze; prevenire e contrastare il maltrattamento e la violenza. Rispetto a ciascuna di queste priorità strategiche, si offre nel Piano regionale, la declinazione degli obiettivi specifici di intervento e dei risultati attesi con indicatori puntuali, quando possibile, e Obiettivi di servizio verso cui tendere nel triennio di riferimento. Sono stati riattivati, inoltre, a partire dall'imminente nuovo anno scolastico, i finanziamenti regionali per le attività di integrazione scolastica e di trasporto scolastico per gli alunni disabili che frequentano le scuole medie superiori, di competenza delle Province.

 

Sul versante della programmazione partecipata viene introdotto per la prima volta il patto di partecipazione per impegnare reciprocamente i Comuni e tutte le organizzazioni del Terzo Settore e le Organizzazioni Sindacali più rappresentative in tutte le fasi di vita del Piano Sociale di Zona. Anche il percorso che ha portato alla definizione del terzo Piano regionale delle Politiche sociali è stato condiviso, fin dal suo esordio, con il territorio. Infatti, già a partire dal mese di marzo 2013, si è riunita la Commissione Regionale delle Politiche Sociali (prevista dall'art. 64 della L.R. 19/2006) che nel maggio 2013 ha esaminato la bozza del Piano in quella sede condiviso e migliorato.

 

Intensa è stata l'attività di concertazione e condivisione con incontri mirati: dagli Ambiti, ad ANCI ed UPI, alle OO. SS. regionali, alle organizzazioni del Terzo Settore cui sono stati dedicati incontri di informazione e condivisione organizzati su base provinciale già a partire dal mese di marzo. “Tale lavoro di confronto e condivisione – spiega l'assessore Gentileè stato messo in atto con il preciso intento di assicurare lo svolgimento di un percorso di programmazione partecipata, capace di attivare gli attori interessati a livello regionale e a livello locale in grado di garantire tempi ragionevolmente brevi per arrivare ad assicurare a tutti i Comuni pugliesi l'erogazione delle risorse finanziarie e le procedure di spesa necessarie per dare continuità dei servizi, e perseguire maggiori livelli di qualità della vita e di potenziamento del sistema di welfare locale e regionale”.

 

Tra le altre novità, criteri più stringenti sulla composizione dell'Ufficio di Piano, l'organismo tecnico e gestionale della governance a livello locale, e la compartecipazione dei Comuni ai servizi previsti nel Piano sociale di zona. “Mai come ora – conclude l'assessore Gentilegli Ambiti sono chiamati ad assicurare reali competenze attuative, unica garanzia di risposte concrete offerte alle comunità locali e alla platea dei beneficiari finali. Alle famiglie, ai bambini e ai ragazzi, alle persone più fragili e a rischio di esclusione, ai nostri anziani, dobbiamo guardare sia come persone cui rivolgere attenzioni e cure, sia come opportunità per costruire comunità solidali, contesti urbani connotati da un migliore tessuto sociale e da una migliore qualità della vita”. Le prime scadenze a 60 giorni dalla pubblicazione del Piano Regionale sul BURP, vedranno i Comuni indire le conferenze dei servizi per l'approvazione dei rispettivi Piani Sociali di Zona: insomma i più solerti avranno il piano di zona approvato e finanziato dalla Regione entro questo autunno.