I dati a livello nazionale. A Foggia la Provincia ha chiuso lo sportello dedicato ai più poveri
Help Center, nel 2013 25mila ’emarginati’ in cerca di aiuto

Nel 2013 gli Help Center delle stazioni ferroviarie italiane hanno registrato oltre 215mila interventi e hanno fornito aiuto a 25mila persone con diversi tipi di emarginazione. “Di queste 25mila persone, circa la metà, cioè 12mila persone, sono nuovi utenti emarginati, persone che nel 2013 si sono affacciate per la prima volta agli sportelli degli help center”, ha detto all'Adnkronos Alessandro Radicchi, presidente dell'Onds (Osservatorio nazionale sul disagio e la solidarietà nelle stazioni italiane). Gli Help Center sono sportelli ‘antenna’ della solidarietà cittadina attivi in spazi concessi in comodato d'uso gratuito da Ferrovie dello Stato Italiane e finanziati dagli enti locali. L'Onds, gestisce una rete di 14 centri di accoglienza in altrettante stazioni ferroviarie nelle maggiori città del Paese.

 

Secondo il rapporto Onds, dunque, nel 2013 ogni ora circa 6 persone si sono presentate agli Help Center italiani. Ma chi sono le persone che si rivolgono a questi sportelli in cerca di aiuto? “Due le tipologie: – ha aggiunto Radicchi - il giovane immigrato senza lavoro che dorme per strada e l'italiano in fascia di età più alta, anche sessantenne, che dorme per strada o in strutture di accoglienza o presso amici e che ha problemi o di debiti o sanitari. Una categoria, quest'ultima, in aumento su Roma”. Il 70% delle persone che si rivolgono agli Help Center delle stazioni, dunque, è composto da migranti, di cui il 26% extracomunitari e il 46% comunitari. Le nazionalità più rappresentate sono Tunisia e Romania. Il rapporto ha anche evidenziato alcuni dati geografici, prendendo in considerazione i centri delle stazioni ferroviarie di alcune città.

 

A Bari, per esempio, stati 10.890 gli utenti, dei quali 903 uomini, 87 donne e 33 transgender; anche in questo caso gli stranieri, 695, superano del doppio i 330 italiani. Numeri importanti anche per gli accessi ai Centri di aiuto di Napoli e Torino: con 7.798 e 9.618 interventi effettuati. E a Foggia? Nel capoluogo dauno l’Help Center è stato attivo fino al mese di ottobre 2013, grazie alla collaborazione fra Ferrovie dello Stato, associazione Fratelli della Stazione e Provincia di Foggia. Poi, la spietata logica della spending review introdotta dal commissario dell’Amministrazione Provinciale, Fabio Costantini, ha tagliato questo servizio sociale. Ed oggi, a Foggia, migranti ed italiani che vivono in condizioni di marginalità sociale, durante la giornata non hanno più la possibilità di poter usufruire di servizi di accompagnamento, orientamento e sostegno forniti, per sette anni, dagli operatori dello sportello. Oltre mille i contatti registrati nel corso degli anni. Ma adesso, grazie all'intervento di Costantini, tutto è affidato al volontariato e alla capacità degli stessi volontari di coniugare i tempi di vita-lavoro-famiglia con chi vive in strada.

Emiliano Moccia