Oltre al lavoro agricolo, tra i temi: economia sostenibile, democrazia, libertà e antimafia sociale
Mesagne, al via i campi di volontariato sui beni confiscati alla mafia

Sono iniziati lo scorso primo luglio a Mesagne, in provincia di Brindisi, i campi di volontariato promossi dall’Arci con Spi, Flai, Cgil e Libera in collaborazione con la cooperativa Terre di Puglia - Libera Terra, che da anni riutilizza a scopo sociale e produttivo i beni confiscati alla Sacra corona unita per creare economia, partecipazione e memoria. Durante i 'Campi antimafia', la formazione su economia sostenibile, democrazia, libertà e antimafia sociale si alternerà con il lavoro agricolo che decine di ragazzi e ragazze provenienti da tutta Italia svolgeranno assieme ai soci della cooperativa Libera Terra e all'incontro con le associazioni ed i cittadini attivi sul territorio nell'organizzazione di momenti di condivisione e conoscenza.

 

Particolarmente importante e significativa l'attività di lavoro sui terreni confiscati: questa esperienza concreta aiuterà i volontari  a valorizzare ancora di più il lavoro quotidiano che la cooperativa svolge per rendere nuovamente produttive e pulite queste terre per lungo tempo patrimonio esclusivo di chi esercitava il potere illegalmente. Quest'anno, per la prima volta, i volontari vivranno in pieno la città di Mesagne, ospitati presso due scuole primarie nel centro cittadino. Per primi abiteranno Masseria Canali, bene confiscato alla criminalità organizzata mesagnese che aprirà le porte alla comunità il 10 luglio prossimo e gestito dalla cooperativa Terre di Puglia.

 

Inoltre, quest’anno è possibile seguire i campi giorno per giorno attraverso i diari dei campisti che saranno pubblicati sul sito http://liberailbene.regione.puglia.it e sulla pagina facebook ufficiale 'Campi antimafia e laboratori della legalità in Puglia'. Durante i campi sono previsti momenti di formazione e condivisione aperti a tutta la cittadinanza.